• Né Vittime né Carnefici: Catherine Deneuve e le altre. Il patto scellerato tra i due generi della specie umana … ma io sono Io

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    di Gian Carlo Zanon

     

    Il ribaltamento del senso è l’elemento base attraverso il quale si cerca di dominare e imporre un proprio punto di vista. Nulla è più esplicativo dell’orazione funebre di Antonio nel Cesare di Shakespeare, in cui il retore ribalta il senso dell’uccisione del tiranno. Antonio, con la sua retorica, trasforma in un vile assassinio ciò che per Cassio, Bruto e gli altri congiurati fu dar luogo ad una pena capitale comminata ad un aspirante tiranno.

     

    La stessa identica cosa a parer mio – ma io sono Io – ha fatto Catherine Deneuve e le altre 99 donne nella loro lettera e tutto lo stuolo dei loro epigoni che han preso le loro difese, di fronte al NO di molte donne e di alcuni uomini.

     

    Chi prende le distanze da quella lettera firmata Deneuve e da altre cento tra attrici e intellettuali, viene tacciato di vetero e trinariciuto femminismo, oppure vien indicato, da coloro che si fanno alfieri della libertà ad ogni costo,  come quel moralista che fa parte di coloro che «parla molto della sua morale ma è come chi parla molto del sesso: entrambi praticano molto poco.»* C’è poi chi invita a prescindere dall’appello delle 100 perché altro non è che un modo per «denunciare il bigottismo perbenista dei suoi detrattori, ossia la deriva del femminismo. Che ingabbia come abuso qualsiasi gioco di seduzione e di conquista.»*

     

    Io non la penso così, Io quella lettera la rifiuto totalmente… eppure, direbbe Antonio, queste cento donne sono “donne d’onore”. Ma erano uomini d’onore, e ancora sono ritenuti tali, anche altri “grandi intellettuali francesi”, che 40anni fa firmarono una lettera infame:  come scriveva Federico Tulli su Left –  6 gennaio 2018 «Giova ricordare che Foucault, nel 1977, insieme ad altri intellettuali e icone del Sessantotto (tra cui Jean-Paul Sartre, Simone De Beauvoir e Jack Lang) è stato tra i firmatari del Manifesto in difesa della pedofilia.»

     

    I firmatari della lettera in difesa della pedofilia erano uomini d’onore, le cento donne firmatarie sono donne d’onore,  ma io sono io, e so ancora leggere. Prendo la lettera, leggo: «Il loro solo torto è aver toccato un ginocchio, rubato un bacio, parlato di cose “intime” durante una cena professionale e inviato dei messaggi a connotazione sessuale a una donna che non era reciprocamente attratta.» Leggo e dico, per voi e per i vostri epigoni che difendono questa lettera tutto ciò non è un delitto. Ma io sono Io, e per me la goffaggine e la volgarità, ma soprattutto la violenza di chi fa un approccio, sono un delitto. Sono un delitto di lesa umanità, un delitto che annichilisce la bellezza del rapporto uomo donna. Rapporto uomo-donna che non vien mai, dico MAI, nominato in quella lettera. Un rapporto che ci può essere, io lo so… lo so, lo conosco  perché l’ho vissuto e lo vivo. Ma io sono Io.

    Invece le 100 firmatarie e i loro alfieri spingono –  come fecero i “grandi intellettuali francesi” nel ’77 – all’apologia di reato invitando la donna a  «non sentirsi traumatizzata per uno “struscio” nella metro, anche se questo è considerato come un reato.» perché tutto sommato «rimorchiare in maniera insistente o imbarazzante non è un delitto».

     

    Poi, come in ogni documento stilato per annacquare e confondere, nella lettera mettono ciò che con la molestia sessuale – quella messa in atto solo e esclusivamente per marcare il territorio del “qui io faccio come mi pare”- non ha nulla a che fare: dalla censura al nudo di Egon Schiele, e di un dipinto di Balthus, a “Blow-Up” di Michelangelo Antonioni definito  “misogino” e “inaccettabile” da alcuni cretini.

     

    Se qualcuno mi vuole spiegare cosa c’entra l’arte di questi artisti con gli approcci violenti, che a volte divengono veramente pericolosi per la vittima. Pochi giorni fa un’amica mi raccontò di aver accettato un invito a cena  in un ristorante e dopo di aver ricevuto avances violente da parte di un lui che voleva consumare, subito e in un parcheggio, il “dolce dovutogli”. È finita con “sei solo una puttana”, solo perché il parcheggio era frequentato, altrimenti poteva finire male, come raccontano le cronache.

     

    Mi sembra abbastanza chiaro che questa lettera delle 100 è di fatto strumentale e funzionale ai propri interessi privati di vario genere, coscienti e non coscienti.

    Sappiamo inoltre  dalle cronache che molte donne difendono i loro mariti quando questi compiono veri atti anche delinquenziali nei confronti di donne e/o minorenni con conseguenze penali.

    E… allora devo chiedermi perché molte, troppo donne, si alleano, con il maschio della specie quando questi è oltraggioso, goffo, volgare e violento con le donne in generale ma anche nei loro confronti.

    Cos’è questo patto scellerato, che si fonda su un’abitudine mentale, che dice “l’uomo è fatto così” e quindi si devono sopportare i suoi eccessi, la sua onnipotenza, il suo credere di essere padrone del creato? Perché molte, troppe donne, accettano questi approcci, che illividiscono, sporcano, ledono la loro identità  umana e femminile?

     

    Lo so che le loro madri le hanno sempre insegnato sin da piccole, che esiste questo silente patto in cui la donna-moglie crede di dominare l’uomo trattandolo come un demente non cresciuto e mettendogli a disposizione un piatto ben cucinato, la libertà di “andare a puttane” purché torni poi a casa, e anche un buco dove scaricare i suoi umori in eccesso … come raccomandato da chi parla stimolo e scarica sessuale… Freud tanto per non fare nomi.

     

    Ma, come scrive una donna in un commento FB,  «Dobbiamo noi femmine e maschi eventualmente per bene commuoverci per i poverelli che non conoscono la differenza fra carinerie e abuso?»*

     

    Dieri proprio di no.  

     

    Anche a me mi «viene da pensare che sta lettera deve fermare una reazione importante e nuova di rifiuto verso certi uomini e certa cultura violenta.(…) Capovolgendo il senso della rivolta , facendola passare come vittimismo e mancanza di libertà»*

    … ma io sono Io,  e penso fermamente  che  un uomo a cui è rimasto un briciolo di umanità deve sentire se una persona lo desidera o meno, se la persona che ha di fronte prova interesse per lui o meno… se non lo sente, se si muove come un caterpillar in un negozio di cristalli è meglio che vada a farsi curare. Penso che se avessi fatto quelle cose che nella lettera delle 100 vengono di fatto definite normale routine nel rapporto tra un uomo “galante” e donna  “non era reciprocamente attratta.” mi sentirei una vera merda, un vigliacco, e soprattutto un violento.

     

    «Io non so se tutti gli uomini conoscano/immaginino realmente il vissuto delle donne nel momento in cui si è “importunate”. – scrive A.M.P. in un commento FB – Risponderanno che capita anche a loro, si considereranno fortunati, sfortunati… chissà. Beh, posso dire – per quanto mi riguarda – che la sgradevole sensazione è quella d’essere completamente ignorate, proprio nel momento del presunto “corteggiamento”. Peggio ancora, di dover essere “eccitate”, come se non si avesse un desiderio proprio. No, non ci sto e anch’io sono solo io…»*

     

    Ma anch’io sono Io,  ed Io, rimango alla lettera e non a quello che si dice sulla lettera … ma Io sono io … e per me questa lettera è un attacco alla cultura che sta facendo un tentativo per affrancarsi dal dominio patriarcale e monoteista di cui il machismo è uno degli effetti collaterali più violenti. Questa lettera  è un voler inchiodare di nuovo la donna al ruolo di “sopportatrice” per uomini perversi non cresciuti e gli uomini al ruolo di “persecutori” perché “l’uomo ci deve provare sennò non è uomo” e chi se ne frega della donna , dei suoi sentimenti della sua sensibilità, della sua identità umana … e femminile.

     

    15 gennaio 2018

     

    *Le frasi con asterisco sono prese direttamente da alcune discussioni su Face Book, vedi i link sottostanti

    https://www.facebook.com/paolo.izzo.70/posts/10215113036404746?comment_id=10215142571183097&notif_id=1515966622305856&notif_t=feed_comment_reply

    https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=209101129651457&id=100016547142747&comment_id=209166216311615&notif_id=1515933533212736&notif_t=feed_comment_reply

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