• Verità vò cercando – Enrico Letta dai grattacieli della Morgan e Stanley a Palazzo Chigi

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    Riproponiamo questo articolo predittivo di Salvo Carfì, in cui si faceva notare lo “strano” avvicinamento dell’allora vice segretario del Pd Enrico Letta con il gotha della finanza americana. Anche Letta, come successe con il funzionario bancario Monti, è poi stato incoronato dal Nostro stimatissimo Presidende della Repubblica italiana Giorgio Napolitano … capisci ammè!!!

     

    di Salvo Carfì

    7 aprile 2013


    «Dì tutta la verità ma dilla obliqua» Non sono mai riuscito a decifrare questo verso di Emily Dickinson (fr. 1129). Certo nel dire di Emily non c’era un’intenzionalità malevola, nel senso che non consigliava di dire la verità negli stessi modi dei giornalisti e dei politici. La poetessa americana intendeva qualcos’altro di più profondo e complesso nascosto nella sua essenza poetica … a volte molto criptica.

     

    Forse il concetto di verità nella metà dell’800 era diverso da oggi, ad esempio quando si diceva che un individuo era di sinistra non si intendeva definire in quel modo un “Cattocomunista” come Nichi Vendola che va in giro con i rosario in saccoccia, né tantomeno si intendeva evocare la figura  di “marxisti papisti” come gli intellettuali del Pd Barcellona, Tronti, Sorbi e Vacca illuminati nell’ottobre 2011 sulla via di Todi. Invece adesso …

     

    Ma forse aveva ragione Giordano, pasticciere per vivere ma filosofo eretico per vocazione, che questa mattina, con aria saccente, ha declamato dalla porta del laboratorio di pasticceria: «La verità, caro il mio Salvo, è come una torta: se ne può offrire una fetta, metà, o tutta intera; l’importante, per chi ha ricevuto la fetta di torta, è non pensare che quella piccola porzione sia tutta la torta e tanto meno che quel pezzetto di dolce è tutto quello che gli spetta. La verità la si deve esigere intera, altrimenti quello che abbiamo nel piatto non è la verità, è solo un pezzo di verità. E un pezzo di verità non fa la verità …» poi mentre rientrava in laboratorio ha detto ancora qualcosa ma le sue parole sono state assorbite dal profumo dei dolci.

     

    Io sono rimasto lì col mio maritozzo con panna (intero) a pensare che voleva dire Giordano … non bastano le poetesse a confonderci la mente … mó ci si mettono pure i pasticceri con velleità filosofiche.

     

     

     

    Comunque sia questa frase mi ronzava nella mente come un moscone in amore. Tornato a casa ho trovato L’Unità di lunedì scorso aperta a pagina 7. A destra un titolo strillava «Letta negli Usa per spiegare il governo che verrà»  e le prime righe recitavano  «Il vicesegretario del Pd Enrico Letta rientra oggi dagli Stati Uniti dove nei giorni scorsi ha tenuto una serie di incontri con personalità del mondo economico. – e poco più avanti – Nel meeting svolto a Wall Street, presso Morgan e Stanley  Letta ha ribadito la volontà di mantenere gli impegni assunti con l’Europa …» ecc. ecc.. E lì ho pensato: “ecco il pezzetto di torta che si vuol far passare per una torta intera. Come al solito Giordano aveva ragione.”

     

    Mi è venuto anche in mente che in gran silenzio mediatico, e in totale opacità democratica, all’inizio di quest’anno il governo italiano ha praticamente regalato due miliardi e 567 milioni di euro proprio alla Morgan e Stanley. Un’operazione su una posizione in derivati che il Tesoro non ha voluto commentare. Tipo “facciamo quello che ci pare e voi zitti”. Leggi qui l’articolo apparso sull’Espresso il 3 gennaio 2012

    Poi mi sono ricordato che a fine aprile 2012 la banca Usa aveva un rosso di 94 milioni di dollari. Mi è venuto anche in mente che pochi giorni fa la Morgan e Stanley è stata multata per 5 milioni di dollari per aver svelato soltanto a una ristretta cerchia di analisti l’esistenza di un ammanco nelle entrate del colosso di Zuckerberg, facendo perdere miliardi a suoi clienti.

     La statua della verità velata

     

    E allora ho pensato: ma chi frequenta ‘sto Letta? Ma perché il giornalista dell’Unità mi da solo una fettina di torta invece di dirmi quello che Letta ha promesso alla Morgan e Stanley? Perché non ci dice quali sarebbero “gli impegni assunti con l’Europa”? Quanti soldi dobbiamo dare ancora a ‘sti “signori”?

     

    Voi dite che esagero? Voi dite che fantastico che Letta vuol fare un bel regalo (con i nostri soldi naturalmente) alla Morgan e Stanley e company? Magari mi sbaglio … ma da quando Giordano m‘ha fatto ‘sto discorso della torta c’ho un moscone in amore che mi ronza nella mente …

     

     

     

     

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