• … si fa sera … poesie … Roberto Cursi: gli occhi neri, la rosa, la bocca, l’attesa infinita

      0 commenti

    burriroma

    Straniera dagli occhi neri

     

    È bella

    non l’ho mai vista.

     

    Straniera dagli occhi neri

    è la prima volta che ti incontro

     

    …o forse no.

     

    Ti ho già vista,

    in una cueva granadina

    alzando la tua gonna al ritmo di flamenco

    o ai tropici seduta,

    sotto il fresco di un ventilatore a pale

    che spingeva la tua veste fra le gambe

     

    e poi in riva al fiume

    dove, cullandoti nell’amaca

    mi offrivi il pesce crudo che mangiavi.

     

    Un giorno avevi capelli corti ed occhi blu

    oppure pelle nera e turgidi seni

     

    Una volta

    un tatuaggio su una spalla

    ed un sorriso da seguirti in capo al mondo.

     

    Sei bella

    non ti ho mai vista.

    Straniera dagli occhi neri

    è la prima volta che ti incontro

    …ma ti conosco, dico io

    da quando sono al mondo.

    1993

     –

    La rosa e la bocca

     

    Sono andato

    tra rovi spinosi

    strappandomi camicia e carne

    per prenderti questa rosa

    Rossa

     

    Come i graffi colmi di sangue

    che segnano il mio petto

    e ogni goccia che mi scivola sul ventre

    è un dolore

     

    Dolore di desiderio e solitudine

    che solo la bocca di una bella donna

    può fermare

    1990

    Infinita attesa

     

    Conto i passi nella stanza

    e i pensieri nella mente

    in attesa di odori carnali

    portati via dal tempo

     

    Attesa già conosciuta

    ma sempre straniera

    E non ho più piedi per i miei passi

    né mente per ospitare i miei pensieri…

    Continuerò ad aspettare

    Sicuro di ritrovarli 

    solo quando il tempo

    Ti riporterà a me.

    1997

     –

    Scrivi un commento