• poesie – Gian Carlo Zanon “la mano della mente/ tracciava nuovi segni/ ridipingendo il volto.”

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    il mio viaggio verso te …

     

    Le voci nere della notte

    no non guidavan, ora,

    né viaggio né memoria.

    Al di là l’ultimo ponte,

    e, oltre l’agonia notturna,

    seme di nuovo giorno

    empio inarcava i fianchi –

    … intanto umori nuovi

    scioglievano la brina.

     

    Ai lati di quel mondo

    i draghi dell’asfalto,

    domati ormai dal sonno,

    dormivano guardinghi

    con l’occhio spento

    il cuor di ferro freddo  

    sognando suon di vento

    tra l’erba o fra canneti.

     

    Passare in mezzo a loro,

    percorrere la strada,

    non era più tornare, 

    per annullare lui…

    il tempo conosciuto…

    guardavo nello specchio:

    la mano della mente

    tracciava nuovi segni

    ridipingendo il volto.

     

    29 settembre 2016

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