• Mercoledì, 27 novembre 2013 … lo stato delle cose

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    Ho pensato, poi ne abbiamo parlato in redazione e abbiamo deciso, di fare ogni tanto la cronaca delle stato delle cose che ci circondano: società, politica, cultura, economia, ecologia ed ambiente, diritti civili, criminalità organizzata e privata, ecc. ecc..

    Non voglio però, oggi, elencare le vicende che si affastellano in questo periodo, ma scegliere due o tre accadimenti che permettono di intravedere non solo ciò che sta accadendo ma, partendo da dati presenti, anche lo sviluppo che questi fatti potrebbero avere… e sì, lo confesso, assumermi il ruolo oracolare della Pizia mi è sempre piaciuto … meno quello della inascoltata Cassandra, ma questo è il destino di chi rende pubblico il futuro, intuito non per doti divinatorie ma semplicemente utilizzando il metodo deduttivo: se ci sono nuvoloni bassi è probabile che andrà a piovere … n’est-ce pas.

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    Comincio con un articolo del giornalista inglese  George MonbiotThe ‘other side of Bergoglio (L’altra faccia di Bergoglio) tradotta da Flavia Vendittelli apparso su alcune testate on-line, tra cui http://apocalisselaica.net/ .

     

    Già la nostra Giulia De Baudi aveva narrato su queste pagine più volte della doppiezza di Bergoglio (vedi Lo strano caso del papa Jekyll e del cardinale Hyde) e più estesamente nel nostro Dossier Bergoglio, anticipandoi colleghi giornalisti più inclini a denunciarei ministri del re che il sovrano. Ma tant’è, questo è lo stato delle cose dell’informazione mediatica in cui anche nei migliori contenitori giornalistici uno splendido articolo di Guido Viale – che denuncia il degradato quadro dirigenziale italiano  a tutti i livelli e latitudini, ed anche alcune soluzioni al problema, tanto ovvie quanto geniali –  segue un languido testo di Alberto Cisterna che esalta Bergoglio adducendogli eroismi finora nemmeno espressi a parole: «Otto per mille ora di religione ed esonero dall’Imu potrebbero essere solo un ricordo» Sic. Trovate il delirio per esteso su left n. 46 /2013.

     

    Bergoglio scrive Monbiot non è il grande rinnovatore della Chiesa foto-agiografato da Cisterna, ma una persona dalla doppia faccia incapace « … di affrontare o anche solo riconoscere gli orrori di cui la Chiesa nel passato è stata protagonista e responsabile». Tant’è che … ma vi lascio leggere alcuni passaggi dell’articolo:

     

    «Papa Francesco, (…) È intenzionato a riformare il centro burocratico della Chiesa cattolica: una Curia corrotta e avvezza agli intrighi. Ha dichiarato una tregua parziale alla lotta contro la sessualità umana portata avanti dai suoi predecessori (sorvolando accuratamente sullo stupro di bambini) con un fervore davvero raccapricciante. È bene sottolineare che questi sono soprattutto cambiamenti di enfasi, non di dottrina. (…) C’è una strana omissione che mette il papa dalla parte sbagliata persino rispetto a Giovanni Paolo II. È la sua incapacità di affrontare o anche solo riconoscere gli orrori passati che la Chiesa ha presieduto. Dall’annientamento dei Catari alle lavanderie Maddalene, la Chiesa cattolica ha sperimentato quasi ogni tipo di sterminio, genocidio, tortura, mutilazione, esecuzione, asservimento, crudeltà e abuso conosciuto agli esseri umani. (…) Il mese scorso, la beatificazione di 522 cattolici uccisi da soldati repubblicani durante la Guerra civile spagnola, per esempio, offriva un’ottima occasione di riconoscere il ruolo della Chiesa nella restaurazione e successiva dittatura di Franco. Ma anche se Francesco ha parlato durante la cerimonia, in collegamento video, lo ha fatto come se gli omicidi avessero avuto luogo in un vuoto politico. Lo scorso luglio, il rifiuto di pagare un risarcimento da parte di quattro ordini religiosi che hanno schiavizzato donne nelle lavanderie Maddalene in Irlanda chiedeva a gran voce una risposta papale. Non ne è arrivata nessuna. Come può il papa avere presa sul futuro se non riconosce il passato? Non c’è esemplificazione migliore della negazione della chiesa del suo impegno di canonizzare il missionario francescano Junípero Serra, il cui 300esimo anniversario della nascita cade il 24 novembre. (…)  Serra personificava il folgorante fanatismo che accecava i missionari cattolici sugli orrori che infliggevano alle popolazioni native delle Americhe. (…) Indeboliti dal troppo lavoro e dalla fame, ammassati in poco più spazio di quello fornito dalle navi negriere, morivano a decine di migliaia, soprattutto di malattie venute dall’Europa.»

     

    Ben altra immagine di Bergoglio viene data dai media italiani. Oramai alleato della “sinistra” ufficiale l’argentino avrà il compito di paralizzare la ribellione dei cattolici offrendo loro in cambio della felicità terrena il solito paradiso futuro in cui gli ultimi saranno i primi … anche i bischeri creduloni.

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    D’altronde come racconta in un breve articolo China aims to harness religious beliefs to promote harmony l’agenzia giornalistica Reuters, anche i dirigenti del Partito comunista, ufficialmente atei, stanno cercando di dare spazio alla religione perché la ritengono un punto di forza per “l’armonia sociale del paese”. Finita la speranza del raggiungimento del “sol dell’avvenir”  e della felicità comunista, i cinesi  hanno bisogno di alienare in qualcos’altro i loro aneliti esistenziali … e cosa c’è di meglio di una bella religione prêt-àporter?

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    «Prestiamo grande attenzione al desiderio dei credenti» ha scritto Wang Zuoan , capo dell’Amministrazione statale per gli affari religiosi, sul Quotidiano del Popolo del Partito Comunista, perché  promuovere i contenuti positivi della religione, aiuta lo sviluppo della società.

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     Il giornalista George Monbiot non si preoccupa solo di smascherare le incoerenze di Bergoglio: nel febbraio 2009, ben 4 anni fa, intervistava  Fatih Birol, economista capo e direttore del dipartimento di analisi economica della AIE (International Energy Administration). In questa intervista, (che potete leggere per esteso qui) si parla della fine delle riserve petrolifere ( 2025-2030) e anche di altre fonti energetiche, non rinnovabili e altamente inquinanti, come le “sabbie bituminose” del Canada – denominate con un eufemismo “petrolio non convenzionale”, pronte a sostituire il petrolio convenzionale.  Da quanto si evince dalle risposte di Fatih Birol, i grandi della terra non hanno alcuna intenzione di correggere il tiro per cambiare l’andamento del clima e quindi per fermare il disastro globale prossimo venturo. Non esiste nella loro agenda neppure un tentativo di ricerca per il bene comune planetario.

    Esistono però metodologie in atto e  ricerche spasmodiche sul modo di fermare e/o deviare le istanze della popolazione del pianeta verso mondi metafisici difficilmente raggiungibili a stomaco vuoto e scortati da squadre i poliziotti i cui numeri sono in continua ascesa in ogni parte del globo, vedi l’istituzione della Eurogendfor  (leggi QUI e QUI) il corpo di polizia europea con poteri illimitati di cui nessuno parla.

     

    Questo è lo stato delle cose, poi non dite che non ve lo avevo detto! Quindi, se tutto va bene, siamo rovinati !!!!

     

    Per quanto mi riguarda per avvicinarmi a quella che, se non si sostituiscono con esseri umani le classi dirigenti del globo, sarà la nostra realtà prossima futura, mi tengo stretta  romanzi e film di fantascienza come Brave New World romanzo scritto nel 1932 da Aldous Huxley,  il film Rollerball diretto nel 1975 da Norman Jewison, e il lungometraggio Zardoz interpretato da Sean Connery con la regia di  John Boorman.

    27 novembre 2013

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