• M.lle Elle e Monsieur Emme, ovvero i serial killer del commento web

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    di Jeanne Pucelli

     

    Credo di essere una delle poche persone  a non avere un profilo face book. Ce l’ha persino maman che ormai naviga, non virtualmente, nel settimo, reale, decennale della sua esistenza terrena. “Ma perché non diventi mia amica di face book”, mi dice quando la sento al telefono, “così possiamo scambiarci cose che non ci siamo mai dette prima”.

     

    Naturalmente le nascondo che non reggerebbe alle “cose che non le ho mai detto prima”. E inoltre mi giocherei la bouillabaisse, che Antoine III, il suo terzo schiavo, mi prepara quando in estate passo da Narbonne per qualche giorno.

    Pur non navigando in questi mondi virtuali so ciò che succede spesso nei locali malfamati di face book, dove l’insulto gratuito è la regola e se ti trovi sbadatamente a navigare nel mainstream di un gruppo di fondamentalisti del nulla a la tàrtare,  ti puoi prendere un bel pacco di insulti in un battibaleno.

     

    La mia assenza da face book e derivati non mi mette però in salvo dai serial killer telematici che come cecchini stanno appostati con la tastiera del computer pronta a far fuoco sul primo malcapitato che si trovasse a a passare di lì.

    Facebook-assassini

     

    Ad esempio sono un po’ di giorni che una certa M.lle L., come Lobotomizé, e un certo Monsieur M. come … Mystique,  impazzano su questo sito straparlando di santoni, di divinità monoteistiche con tanto di passaporto scientifico per accedere alla realtà, di evasione fiscale per miliardi di euro, di sacchetti per le offerte in una certa chiesa, di arroganza e ignoranza (nostra, mai loro), di un non precisato mondo di Candy, di Guardia di Finanza ecc. ecc.. Poi Elle dice che non ha nulla contro l’omosessualità, e ci mancherebbe – però ce l’ha con la gerentofilia – l’altro, Monsieur Mystique, si definisce un Cristo, che però non pone l’altra guancia, e un astronomo … un astronomo, dico io,  che a furia di guardar le stelle ha perso il senso dell’orientamento perché il grande “scienziato laureato in astronomia e studioso di fisica” ancora non ha capito che la parola  “percezione”  riferendosi unicamente ai cinque sensi, non può essere associata all’invisibile. Però visto che è uno che invece di pensare crede, c’è sempre l’allucinazione mistica che, non essendo una percezione, può essere esercitata anche senza la presenza dell’oggetto allucinato.

     

    Poi c’è il capitolo degli insulti che finché sono rivolti a noi della redazione si possono contestare ma se sono rivolti ad altri li dobbiamo censurare. M.lle Elle per esempio va matta per la parola “cialtrone” che usa senza parsimonia e mette in ogni discorso come si usa fare con il prezzemolo; dice anche che Freud è un imbecille … ma lo abbiamo scritto un milione di anni fa ma chère amie, ancora c’erano i grandi sauri del pleistocene.

     

    Monsieur Mystique invece predilige altri epiteti, ad esempio gli piace tanto la parola “pseudo”, che per chi non lo sapesse significa falso, poi dice che ciò che scriviamo gli “fa schifo” e che siamo stati educati male dai nostri genitori e altre pinzillacchere che vi risparmio volentieri.

                                                                                                     

    M.lle Elle, oltre a commentare un mio articoletto di cui vado molto fiera (a oggi è stato letto 5122 volte) sta iniziando a commentare con le solite frasi incomprensibili altri articoli. I maschi la difendono, sai “il fascino dell’esotica”,  dicendo che forse sta in un crisi depressiva causata da una separazione dolorosa proprio nel bel mezzo dell’estate … in effetti ora che ci penso M.lle Lycanthropy  parla di una pausa di riflessione di alcune settimane, forse senza sesso, poverina, come capisco la sua … la sua … come si traduce in italiano la parola angoisse?

     

    Il nostro consulente di psichiatria, ha letto i commenti e ha ribadito che le crisi d’angoscia e gli attacchi di panico si moltiplicano con l’inizio delle vacanze estive. I cosiddetti borderline, che dice vivono sempre in equilibrio precario, trovano sfogo alla loro psicosi maniacali agendo come killer seriali che però utilizzano come arma la tastiera del proprio computer. I commenti ostili che riceviamo, dice Mimmo, lo psichiatra, in realtà spesso sono acting-out che nascondono domande di aiuto.

     

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    Mah, sarà, io preferisco lasciare M.lle Elle come Lingerie, alle fantasticherie dei miei colleghi maschi che da giorni discutono sul tipo di culotte indossate dalla loro mascotte dal commento compulsivo. Mi separo anche da Monsieur Mystique, l’astronomo che al contrario del Nobel per l’astrofisica Margherita Hack, “percepisce” il dio che ha nella propria mente in ogni luogo dell’universo.

     

    Colgo l’occasione per salutare i miei lettori, anche quella viperina di M.lle L. come … Lectrix,  ringraziandoli per la loro attenzione. Ci risentiamo  a settembre, au revoir, à bientôt M.lle L. come, come … Libération.

    © Jeanne Pucelli – Riproduzione riservata –

    7 agosto 2014

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