• 2027 – L’alba della democrazia – Le votazioni anti democratiche del 2013

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    di Gian Carlo Zanon


    5 ottobre 2027

     

    Oggi è stato varato il decreto legge che ordina alla chiusura definitiva tutta quella serie di uffici guidati ancora da alcuni dirigenti del Lac, (Lega dell’Amore Cristiano) il partito unico rimasto al potere dal 2015 a pochi mesi fa.

     

    Ad esempio l’Ufficio del lavoro dove i cittadini abili, senza un lavoro predeterminato dallo stato, dovevano recarsi ogni giorno ad aspettare un eventuale ‘mansione pubblica’ da svolgere gratuitamente. In realtà questi luoghi, chiamati eufemisticamente uffici, erano degli enormi stadi disseminati nel territorio, dove coloro che non venivano usati, né nella pulizia delle strade né nelle ville dei dirigenti del partito, permanevano dalle sette di mattina alle nove di sera alla sera, senza poter uscire. In cambio avevano diritto ad un pasto per loro e i loro figli.

     

    Questo, come altri escamotages, era un sistema per controllare capillarmente ogni cittadino in ogni momento delle giornata.

    Oggi ci si chiede ancora come sia potuto succedere tutto ciò. Eppure i segnali c’erano tutti, bastava sapere interpretare la realtà: interpretare le parole dei politici; interpretare le leggi che man mano venivano emanate; interpretare ciò che scrivevano i giornalisti proni al potere onnipresente. Ma non si è interpretato nulla, si è letteralmente preso per buono ciò che veniva detto dai media che facevano da cassa di risonanza al potere nascosto nelle maschere che apparivano nelle televisioni, con il solo scopo di angosciare e spostare l’attenzione dei cittadini su fatti di minore gravità.

     

    Per fare un po’ di storia l’agonia della democrazia si palesò nel 2011 quando, con il cosiddetto “Governo tecnico”, il potere finanziario, che fino ad allora aveva utilizzato i politici per escludere i cittadini dalla gestione della democrazia, prese a governare direttamente il nostro paese.

     

    Certo prima avevano fatto in modo che le segreterie di partito di fatto dominassero, con la legge elettorale chiamata Porcellum, il personale politico che veniva scelto solo dai dirigenti di partito. Nonostante molti cittadini chiedessero a gran voce di ritornare a partecipare con il loro voto alla scelta dei parlamentari  e dei consiglieri comunali, provinciali e regionali, si fece in modo e maniera che la democrazia rimanesse ciò che era ormai diventata: un’idea molto vaga.

    Inoltre tra il 2012 e il 2013 sotto il naso di una popolazione inerte e cieca fecero per mesi un teatrino politico che doveva servire solo a fare in modo che le nuove votazioni servissero solo a riconfermare, di lì a breve, un governo composto da bancari e da funzionari del potere finanziario mondiale. Governo Monti docet.

     

    Il Movimento 5 Stelle, con le sue venature profetiche espresse dall’ex comico Grillo,  che nelle votazioni del 2013 prese il 25% dei voti rivelò ben presto le sue vere intenzioni, diventò il braccio destro della plutocrazia ed ebbe il compito di catalizzare le folle dei ribelli assorbendone la carica rivoluzionaria.

     

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    Dopo le votazioni del 2013 coloro che facendo i politici di professione altro non erano che la lunga mano del capitale finanziario, assunsero un ruolo sempre più defilato nella gestione della res publica.

    Già nel 2013 chi si occupava di politica di fatto era ormai tacitamente divenuto un funzionario di una o più lobby finanziarie. Certo ci furono vari livelli di corruzione ma anche chi non fece altro che sapere e tacere si rese complice di quel sistema arricchendolo con la propria omertà.

     

    Quando, nel 2015, si decise che il potere finanziario si poteva permettere di agire allo scoperto, il passo per l’assunzione di buona parte dei parlamentari e dei funzionari di partito sparsi nelle amministrazioni statali, regionali, provinciali e comunali, da parte di uno dei blocchi finanziari rimasti in campo, fu solo una formalità.

     

    Con questi funzionari, e con la supervisione della Chiesa cattolica, che sapevano bene condurre le pecore all’ovile, fu poi un gioco per ragazzi controllare che i cittadini rimanessero paralizzati davanti ai giochi del potere. Vietate le manifestazioni e gli assembramenti di più di due persone,  chiusi i giornali e siti web recalcitranti, la maggior parte dei cittadini ricevevano unicamente le notizie confezionate dall’ufficio propaganda delle corporazioni economiche che ormai controllavano ogni movimento materiale della cittadinanza … rimaneva solo il pensiero di quei pochi che erano riusciti con il loro rifiuto interno ad uscire indenni dalla credenza indotta con metodi decisamente persuasivi che assomigliavano molto a quelli di Torquemada il grande inquisitore.

    Chiarimenti

     

    Questo articolo come gli  altri articoli di “2027 L’alba della democrazia” in realtà è, in quanto proiettato in un prossimo futuro, ‘fantascientifico’. Il virgolettato è d’obbligo visto che già nel 2010, quando iniziai a scrivere questa serie di articoli futuristici, ‘indovinai’ la fuoriuscita dall’Italia del Gruppo Fiat, cosa che sta avvenendo per la completa impotenza politica che puzza troppo di complicità.

    Lo scenario che viene proposto è quello di un immaginario 2027, l’anno in cui, dopo una rivoluzione civile, che ha rovesciato una tirannide pluto-teocratica, basata esclusivamente sul valore del denaro e supportata da una Chiesa cattolica complice e mandante che controllava in modo capillare le coscienze e quindi i pensieri dei cittadini, inizia una nuova alba di civiltà nella quale, proprio per le enormi sofferenze dovute ad una oppressione materiale e psichica, è possibile un risveglio etico che affronta non solo i fatti storici di quei dodici anni bui, ma cerca le ragioni per i quali si è arrivati a tanto orrore umano e civile.

     

    Ciò che vorrei rendere visibile con questa serie di articoli articolo, è l’orrore e la bassezza etica, presente già oggi 5 ottobre 2012, giorno in cui si comincia la svendita dei beni comuni che appartengono di diritto al popolo italiano con lo stesso giubilo che gli intellettuali europei e americani, tranne Camus, salutarono le esplosioni delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki.

     

    Inoltre ormai da giorni sui giornali la maggior parte dei politici chiedono a gran voce un governo Monti bis che di fatto azzererebbe per almeno cinque anni la democrazia. Come abbiamo già scritto in queste pagine i poteri forti che dominano la politica italiana stanno precipitando il paese in una crisi Argentina/Greca. Ma mentre oggi l’Argentina, nazionalizzando le riserve petrolifere, viaggia a vele spiegate verso il superamento di quella catastrofica crisi – fatta pagare solo ai cittadini onesti – noi ci stiamo cadendo dentro gioiosamente.

     

    Narrando di ‘fantascienza’ parleremo di ciò che adesso non si vuol vedere né affrontare per cecità psichica, per viltà, per poca vitalità, perché oppressi da un ‘pensiero’ religioso interno, legittimato e confermato esteriormente, che impedisce alla mente di indagare con l’attività dello sguardo gli accadimenti di oggi che, alla stragrande maggioranza delle persone di questa nostra Italia, sembrano tanto piccoli e sopportabili, ma che nel prossimo futuro saranno altamente distruttivi, e disumanizzanti, per la società civile.

    4 ottobre 2012

     

    GCZ

     

    N.B. – Alcuni di questi articoli  QUI sono già apparsi nella primavera del 2011 su Dazebao New.

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