• … si fa sera … Francesca Gentili “Lascia che sia …”

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    Lasciare che sia,

    entrare in allerta.

    Sotterranea inquietudine di pelle suggerita dal tuo volto.

    Restare sulla sponda di un fiume e nei pressi del ponte

    dove ammiccano soli dispersi

    sulla cresta perlata delle onde,

    forse campi a noi sconosciuti

    in cui aratori sono i gabbiani.

    Costruire per diletto,

    dimenticare un pagamento.

    Dimenticare le cose

    e fare che sia mattina dietro ogni angolo d’ombra.

    Sentire sull’uscio l’incedere di un nuovo proposito,

    trovare nella polvere vecchia di un libro

    il filo che tesse una memoria.

    Poi salutare il pomeriggio,

    anche solo mordendo un’arancia.

    E ancora abbandonare la veglia

    senza vergogna e senza spavento.

    Senza vergogna e senza spavento

    accompagni la mia giornata,

    ma non si vede e non si sa

    di questa nudità che mi pervade

    quando il tuo pensiero mi abbraccia le spalle.

    Lascia che sia,

    entra in allerta.

     

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