• L’immagine del papa ha un buco nella gomma, e noi l’aggiusteremo con il chewing gum…

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    di Jeanne Pucelli

    Sono incredibili le mie colleghe, tutte innamorate follemente del Cisco primero… così lo chiamano, qualcuna, anche più confidenzialmente, solo Ciccio .  Ieri, il Cisco ha incontrato il boia di Istanbul e si sono scambiati sorrisi e regalini. Lui, il Bergoglio,  ha regalato «un angelo della pace che strozza il demone della guerra,  – c’è scritto proprio così –  simbolo di un mondo basato sulla pace e la giustizia» uno che strangola un altro rappresenta la pace?  Ma daiiii!!!! Ora capisco perché gli arcangeli travestiti da poliziotti ieri hanno menato di brutto i demoni curdi… per la pace e per la giustizia… n’est-ce pas ?

    Ma il Cisco, avendo fatto il buttafuori nelle discoteche di Buenos Aires, di lotta corpo a corpo se ne intende …

     

    L’incontro col boia turco e il suo stringere le sue mani insanguinate dovrebbero chiarire in modo inequivocabile la vera natura di Bergoglio … e invece pare di no.

    La macchina del “sicuramente gli avrà detto questo e quest’altro” si è messa subito in moto. «La pace leggo su Il Messaggero – è un terreno sul quale si è soffermato Bergoglio, probabilmente affrontando anche la questione curda e l’operazione militare che l’esercito turco sta svolgendo in Siria, nella zona di Afrin.» … questo o questa qui che scrive, come fa a sapere cosa si son detti Bergoglio e il boia se non c’è stato nessun comunicato ufficiale? Il “probabilmente” fa parte delle notizie? Misteri gloriosi mediatici.

     

    Ci si aspetterebbe che i fedeli di Bergoglio, in arte Francesco primo, soffrissero una cocente delusione nel vedere il proprio idolo stringere le mani inzaccherate di sangue di Erdogan… e invece no, preferisco inventare splendidi scenari in cui l’arcangelo di Buenos Aires strangola il demone di Istanbul e indica al popolo turco liberato la via della democrazia.

     

    Un amico mi fa leggere dalla pagina FB Rai3 la nostra radio preferita il commento di M. M. a proposito di questi incontro «Non sono cattolica praticante, ma credo che questo Papa sia l’unico politico che abbiamo in Italia. (…) È quindi sicuramente in grado di porre anche il premier turco di fronte alle sue responsabilità e di fare la differenza sul piano politico. (…) Contrariamente ai papi precedenti, tutte le domeniche e i mercoledì, Papa Bergoglio fa specifici riferimenti a ciò che accade nel mondo, con speciale attenzione alla politica e ai più deboli e oppressi. Immagino che avrà una sua strategia, da buon gesuita qual è, per dargli una severa strigliata, come fece già sull’eccidio armeno. Di questo Papa proprio si può dire tutto, meno che si nasconda dietro un dito per blandire i politici. E lo vediamo ogni giorno, con le aperture che sta facendo e i cambiamenti che sta attuando anche in Vaticano, osteggiato da tutti. Invece di parlare per stereotipi, per una volta preghiamo per lui, chi lo sa e può fare, come ci chiede spesso.» Per fortuna che M. M. non è praticante …

     

    Ma d’altronde la signora M. M.  non che fa seguire ciò che affermano personaggi politici sempreverdi «Siamo di fronte a un paradosso: se il cattolicesimo politico e oggettivamente smarrito, la Chiesa è invece determinata e protagonista nel diffondere il suo messaggio di critica alla realtà: Francesco è il principale leader della sinistra, nel modo più significativo». A dirlo è Massimo D’Alema. C’è il video che lo conferma.

     

    “Le chiacchiere del papa son foglie morte al vento, ma noi credenti le aggiusteremo con il bla-bla-bla”  canticchiano i numerosissimi fans di Cisco primero.

    E così tutti parlare del superpapa della tolleranza zero per la pedofilia ecclesiastica che però è in costante aumento grazie anche all’ indulto contenuto nella «Lettera Apostolica Motu Proprio del Santo Padre Francesco “Come una madre amorevole”» del 4 giugno 2016.

    Tutti convinti, e con la voglia di convincere i dubitosi, che Cisco primero va in giro notte e giorno a trecento chilometri all’ora con la sua Ferrari scarlatta, mentre la sua Bradipomobil è sempre lì parcheggiata sotto casa e scagazzata dai piccioni vaticani.

    Tutti a parlare del cambiamento mentre lui ancora non si è cambiato le mutande che gli ha regalato un altro boia, l’ammiraglio Emilio Eduardo Massera, in cambio della laurea honoris causa ricevuta da Bergoglio il 25  novembre de 1977 (leggi qui)  nella Universidad del Salvador a Buenos Aires.

    … in realtà questi individui, che si fanno film personalizzati a basso costo,  soffrono di quella sindrome chiamata alienazione religiosa, grazie alla quale investendo i loro idoli  delle loro farneticazioni, che fanno di ciò che non è ciò che è, creano contenuti caratteriali inesistenti ma che corrispondono all’immagine evocata. Fanno un Cisco primero a loro propria immagine e somiglianza. E così il porteño è soprattutto ciò che di lui credono i credenti a causa della sindrome psichiatrica citata… ecco sarebbe il caso di pensare a queste “intemperanze psicotiche” come se fossero chiari sintomi della malattia di cui parlò 150anni fa   Ludwig Feuerbach nel suo celeberrimo saggio sull’alienazione religiosa Essenza del cristianesimo.

     

    6 febbraio 2018

     

    ® Jeanne Pucelli – 2018 – Riproduzione vietata

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