• Il rovescio dell’ombra – Brigida e Kafka

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    Primavera del 1923, Franz e Dora passeggiano nei giardini berlinesi di Steglitz park, lì incontrano una bambina che singhiozza disperata. Le chiedono il motivo del suo pianto. Elsi, così si chiama la bambina, dice loro, tra le lacrime, che ha perduto Brigida la bambola tanto amata.

    Franz  le disse di non preoccuparsi, Brigida si era solo stancata di quella vita così monotona e aveva deciso di viaggiare un po’. A lui, che era il postino delle bambole viaggianti, Brigida aveva detto che avrebbe scritto alla piccola Elsi per spiegarle il motivo di quel suo allontanamento.

    Franz non appena tornato a casa entrò nel suo studio e si mise subito a scrivere la lettera alla bambina: « …ci sono bambole che non partono mai per nessun viaggio. Hanno paura: Rimangono con le loro bambine, ma non per amore nei loro confronti, tutto il contrario: lo fanno per paura.» così iniziava la prima lettera.

     

    Il giorno dopo il postino delle bambole viaggianti, si fece trovare da Elsi nel punto del parco concordato. La bimba non appena lo scorse si mise a correre verso di lui. Franz le consegnò la lettera, ma Elsi non sapeva leggere ancora. Franz gliela lesse. La bambina sembrò rasserenata ma era ancora molto triste. «Non essere così triste – le disse il postino – come dice qui Brigida, questa prima lettera l’ha scritta solo per non farti preoccupare troppo. Ma da domani ogni giorno te ne scriverà una, che io ti porterò qui, sempre alla stessa ora.»

     

    Fu così che per quindici giorni consecutivi, Franz scrisse e consegnò le lettere di Brigida a Elsi. Non sappiamo cosa c’era scritto in quelle lettere perché non sono state mai più ritrovate. Sappiamo però che Brigida scriveva dei suoi viaggi intorno al mondo: Tokyo, New York, Bogotà, Messico, L’Avana, Hong Kong. Sappiamo anche che mentre passavano i giorni Elsi era sempre meno triste, e creava nella sua mente l’idea di una possibile libertà. Sappiamo anche che nell’ultima lettera Brigida scrisse a Elsi che aveva incontrato un principe azzurro. Le scrisse che si sarebbero sposati, e avrebbero viaggiato, e che lei non si sarebbe mai scordata di Elsi, la bambina del Steglitz park, che aveva tanto pianto per lei … il cognome di Franz era Kafka; Dora di cognome faceva Dymant , e questa è una storia vera …

     

    La foto è di Isabella Sommati – Vision – Testo Gian Carlo Zanon

    VISION http://isabellasommati.tumblr.com/

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