• Iralanda e Scozia Gli orrori negli istituti cattolici: la scoperta delle fosse comuni con centinaia di resti di bambini lasciati morire di stenti

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    giutresadi Jeanne Pucelli

    Il Fatto Q- Scozia, trovata fossa comune con 400 corpi di bambini vicino a ex orfanotrofio. Un’inchiesta prova violenze e abusi

    12 Settembre 2017 anche oggi un altro tragico ritrovamento in Scozia leggi qui

    Dopo quasi tre anni un giornale italiano decide di pubblicare questa orribile notizia (Il FattoQ leggi qui) da noi pubblicata per la prima volta il 4 giugno 2014

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     «Circa de 800 scheletri di neonati sono stati scoperti  in un deposito di cemento situato nelle vicinanze di un antico convento nella città di Tuam, in Irlanda. Il convento, tra 1925 e il 1961, accoglieva le ragazze nubili che rimanevano incinte fuori del matrimonio.»

     

    Questo è ciò che pubblica oggi El Pais sulla prima pagina (leggi qui) della sue edizione web. Continuo a tradurre:

     

    « “Una persona mi parlò dell’esistenza di un cimitero di neonati, però ciò che trovai fu molto più di quanto mi aspettassi”, ha dichiarato alla agenzia AFP la storica Cartherine Corless dopo la macabra scoperta. Incaricata perché investigasse negli archivi dell’antico convento situato nell’est dell’Irlanda, Corless ha scoperto che 796 bambini furono sotterrati nelle vicinanze dell’istituzione cattolica senza bara né lapide.

     

    I neonati venivano sotterrati segretamente dalla monache della congregazione di Bon Secours. Secondo l’agenzia France Presse, i motivi della morte dei bambini sono ancora avvolti nel mistero, anche se gli esperti pensano che le morti siano dovute a varie cause tra cui la malnutrizione e i maltrattamenti.

     

    La recente scoperta ricorda un altro scandalo in cui erano coinvolte ragazze madri: tra 1922 e il 1996, più di di 10.000 donne furono costrette a lavorare gratuitamente in lavanderie gestite commercialmente dalle monache irlandesi. Le giovani, che venivano chiamate le Sorelle di Maddalena (Maddalena è la prostituta salvata, secondo la leggenda cristiana, da Gesù  – N.d.R.), erano principalmente ragazze che rimanevano incinte fuori dal matrimonio o il cui comportamento era considerato immorale in quel paese di forte tradizione cattolica.»

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    Leggo su altri giornali, come il quotidiano britannico Daily Mail, il primo a pubblicare le recenti indiscrezioni sulla scoperta della fossa comune, che di voci sull’esistenza di questo “cimitero” ne erano sempre girate: “c’era persino chi diceva che sprigionasse odori velenosi”. Ora dovrebbero intervenire le scavatrici del governo, per riportare in superficie i resti dei corpi e le prove del misfatto. Pare che tutto sia iniziato quando William Joseph Dolanm parente di una delle piccole vittime ha denunciato la scomparsa del bambino.

    Ora le autorità di Dublino dovrebbero aprire finalmente un’inchiesta su quegli orrori. Si calcola che migliaia di donne abbiano lascito in quel posto i propri figli dopo aver partorito. Le ragazze ormai considerate dalla società alla stregue di appestate non avevano scelta: per sopravvivere dovevano abbandonare nel monastero i propri figli  e andare a far le schiave in altri istituti religiosi. E ora l’ennesimo orrore della chiesa cattolica d’Irlanda è finalmente venuto alla luce.

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    Questo terribile ritrovamento non fa che confermare l’ultimo atto d’accusa delle Nazioni Unite contro la Chiesa di Roma. Atto d’accusa tradotto e inserito, a prova dei misfatti delle gerarchie vaticane, da Federico Tulli nel suo nuovo libro Chiesa e pedofilia: il caso italiano, edito da L’Asino d’Oro Editore. 

     

    Nelle osservazioni conclusive sul secondo rapporto periodico della Santa Sede, del gennaio 2014, trascritte nelle pagine 260-261 del libro di Tulli, possiamo leggere:

     

    (…)

     

    58. La Commissione è molto preoccupata poiché in diversi paesi esponenti delle congregazioni cattoliche hanno allontanato con la forza migliaia di bambini dalle madri. Costoro sono poi stati messi negli orfanotrofi o dati in adozione in altri paesi, come è notoriamente avvenuto in Spagna e nelle ‘lavanderie Magdalene’ in lrlanda. La Commissione è particolarmente preoccupata anche perché, sebbene le congregazioni responsabili fossero poste sotto la sua autorità, la Santa Sede non ha indagato nei casi suddetti e non è intervenuta per agire contro i responsabile. La Commissione è inoltre preoccupata in quanto la Santa Sede non ha dato informazioni sulle misure prese per rintracciare gli spostamenti coatti dei bambini o per ricongiungerli, ove possibile, alle madri biologiche.

     

    59. La Commissione invita la Santa Sede ad aprire un’indagine interna su tutti i casi di allontanamento dei bambini dalle madri e a collaborare attivamente con le autorità delle forze dell’ordine nazionali competenti per chiamare i responsabili a risponderne. La Commissione invita inoltre la Santa Sede ad assicurare che le congregazioni religiose cattoliche coinvolte rivelino tutte le informazioni in loro possesso sugli spostamenti di quei bambini, allo scopo, ove possibile, di ricongiungerli alle madri biologiche e di adottare ogni misura necessaria a prevenire che pratiche simili possano avvenire nel futuro. (…)

     

    Ora sappiamo che fine facevano quei bambini che venivano strappati dalle madri, le quali  divenivano poi schiave nelle famigerate Magdalene laundry irlandesi.

     4 giugno 2014

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