• La ragnatela di incontri tra neoliberisti cristiani serve alla restaurazione del Sacro Romano Impero

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    di GianCarlo Zanon

    Stiamo assistendo da qualche giorno ad uno strano intreccio di incontri tra gli esponenti del sistema cristiano-liberista globale che, visti nella loro infausta organicità, non lasciano presagire nulla di buono.


    Barak Obama, Valadimir Putin, Christine Lagarde, Mauricio Macri, Jorge Mario Bergoglio, Raul Castro, Vladimir Michailovič, Gundjaev(al secolo Pope Kiril), Matteo Renzi, ecc. ecc. ovvero gli alfieri della filiera cristiano-neoliberista si sono incontrati tra loro o sono in procinto di farlo.

    Bergoglio mascherato da San Francesco ha incontrato Gundjaev, dipinto come un’icona bizantina, a Cuba sotto l’egida della schiatta Castro che sta affilando i coltelli per spartirsi la torta economica dell’Isola. Nella culla della gerontocrazia dinastica Castro, i nipoti di Fidel si stanno già – come fecero i gerarchi del Politburo sovietico ancora prima della caduta del muro di Berlino – impadronendosi del territorio e del potere economico trattando con le multinazionali che aspettano solo lo sparo dello starter per lanciare i loro mastini in doppiopetto alla conquista dell’Isola con la benedizione della Chiese cristiane unite.

    Il presidente dell’Argentina Mauricio Macri sabato ha incontrato il vecchio amico Bergoglio in Vaticano. Mi domando se hanno parlato del sequestro illegale di Milagro Sala militante dei diritti umani argentina che langue nelle carceri argentine. Macri voleva presentarsi da Bergoglio con la richiesta di arresti domiciliari firmata dalla Tupac Amaru, per mostrare a tutti gli orbi la sua magnanimità … gli ha detto male: Milagro Sala, come scrive su Pagina12 Horacio Verbitsky «non ha accettato l’estorsione» (leggi qui) e ha rimandato gli inviati di Macri a casa con la coda tra le gambe, mentre lei orgogliosamente, anche imprigionata, sovrastava gli omuncoli argentini.

    Chissà ora che si inventerà Macri dopo questa figuraccia ora che sta aspettando il presidentissimo Obama che, guarda caso, è stato invitato e ha accettato che l’incontro si svolgesse proprio il giorno dell’inizio del golpe del ‘76, il 24 marzo. Se non verranno accolte le istanze degli intellettuali argentini, che hanno dato il mandato al Nobel per la pace Adolfo Pérez Esquivel di scrivere ad Obama per fargli spostare la data della visita ufficiale, il presidente americano scenderà dall’aereo il giorno in cui i militari argentini, sotto l’egida della CIA e della Chiesa cattolica, iniziarono la più sanguinaria dittatura militare del Cono Sur. Se Obama incontrerà Macri il 24 marzo sarà un segnale chiaro: FMI, corporation americane, avranno un chiaro mandato dalla Casa Bianca per instaurare un regime dittatoriale neoliberista che col paradigma della diminuzione del livello di occupazione e del salario reale disciplineranno con le buone o con le cattive la classe lavoratrice.

    La restaurazione del Sacro Romano Impero ora ha due cardini ben oliati: le chiese cristiane e il neoliberalismo. La quarantennale amicizia tra i padri santi della Chiesa cattolica e i capi di stato argentini, vedi Videla alla cerimonia di incoronazione di Luciani nel 1978, e l’incontro cordiale tra Wojtyla e Gualtieri in Argentina nel 1982, si ripresenta tale e quale annullando il dato storico.

    I protagonisti della storia odierna si muovono nei propri territori stabiliti dalla geopolitica del secondo dopoguerra e il loro ruolo li costringe a perpetuare un Sacro Romano Impero. Ormai, finite o quasi, sia le socialdemocrazie europee che la ventata delle sinistre sudamericane, compresa quella cubana, la restaurazione dell’Ancien Régime è nell’aria. Il Primo Stato, il clero, è rimasto identico a quello di prima della rivoluzione francese; il Secondo Stato, la nobiltà, protetto dai politicanti, lo possiamo senza alcun sforzo individuare tra i nuovi sovrani che possiedono il 98% del capitale mondiale e il 100% del potere sulle popolazioni del pianeta e tra. Il Terzo Stato, il popolo, che con la classe media si era affrancato dalla schiavitù fisica e mentale, sta tornado inesorabilmente nei ranghi assegnatogli dal “disegno divino”.


    Se non cambia qualcosa tra un po’ i diritti civili, tra cui il diritto di manifestare – Milagro Sala è in prigione per aver manifestato contro il governo – saranno pian piano aboliti.


    Non ci saranno più diritti e doveri, né cittadini uguali per la legge, si ripristineranno sempre più guarantigie e privilegi che andranno solo al Primo e al Secondo Stato.

    Ma il vero bersaglio è la classe media. È questa classe sociale che va eliminata, perché laica se non addirittura atea, perché non è fedele al Primo e al Secondo Sato, perché è istruita, perché ama la cultura e l’arte. Sono questi cittadini che vanno fatti rientrare nei ranghi perché sono pericolosi. Riportarli in uno stato di sudditanza economica e culturale è l’assunto categorico dei restauratori del Sacro Romano Impero.

    I segnali ci sono tutti, si tratta solo di volerli vedere. Come si tratta di vedere se la sinistra che guidata da Yanis Varoufakis si è incontrata al Matadero di Madrid , saprà convincere la classe media sulla reale possibilità di riprendere in mano il proprio destino strappandolo dalle mani delle chiese cristiane e dalle fauci delle iene dell’alta finanza.

    1 marzo 2016

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