• Dossier Bergoglio – «Sentitemi un po’, un giorno il diavolo mi incontra per strada …»

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    single3Giulia De Baudi

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    «Non esiste un dio della guerra, quello che vuole la guerra è il diavolo che vuole uccidere tutti» Papa Francesco - Assisi – 20 settembre 2016  Giornata di Preghiera per la pace. (leggi qui)

    Dopo le ultime uscite di Bergoglio e dell’Associazione internazionale esorcisti, abbiamo ritento opportuno rimettere in evidenza questo articolo.

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    Quanto all’azione diretta del diavolo, secondo quanto sostiene lo psichiatra Valter Cascioli, «dall’esperienza sul campo degli esorcisti, oggi la sua astuzia è quella di farci credere che lui non esista. E, sicuramente, un certo laicismo diffuso nella nostra società non ci aiuta. Il punto è sempre lo stesso: l’affievolirsi della fede». (Sic)

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     Le cronache di Italialand, strillate ai quattro angoli del regno da banditori mediatici signoreggiati da gretti parvenu, narrano di un’altra impresa “dell’uomo venuto da lontano”.

     

    Bergoglio, el porteño, qualche giorno fa, dicono le cronache, si recò, in visita privata, alla rappresentazione del Presepe vivente fatta dalla parrocchia di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori alla periferia di Roma nord.

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    bergoglio

     

    Ivi disse, «Iniziamo l’anno con Gesù, egli rimane con noi e vince il male (…)» e altre amenità del genere. I bambini presenti, ben indottrinati da genitori ed educatori cattolici, si sono sentiti apostrofare dall’ex Superiore provinciale dei gesuiti per l’Argentina in questo modo:  

     

    Bergoglio: Gesù rimane con noi?
    Bambini : Sì!
    Bergoglio: Anche il diavolo rimane con noi?
    Bambini : No!
    Bergoglio: Gesù vince il diavolo?
    Bambini : Sì!
    Bergoglio: Il diavolo vince tutti noi?
    Bambini : No!
    Bergoglio: Siete bravi, eh? Complimenti ai catechisti!”

     

    Si veramente bravi, una vera scuola psicopatogena.

     

    Lucy Psychiatric HelpPersino Lucy, se interrogata sulla qualità di messaggi di questo genere, risponderebbe che a Bergoglio e agli indottrinatori dovrebbe esser impedito di fare il lavaggio del cervello ai bambini in questo modo. Parlare del “male”, del “diavolo”, dell’inferno, di esorcismi  e di altre idiozie terrorizzanti di questo genere, può generare nei bambini senza e con poche difese identitarie, gravi patologie psichiatriche, come ben documentato nel film Requiem di Hans Christian Schmid che narra la tragica vicenda di Annaliese Michel portata alla morte da due preti cattolici che in veste di esorcisti.

     

     Non è la prima volta che Bergoglio intrattiene i suoi adoratori con fatui discorsi sul diavolo. Mesi fa si improvvisò in uno show in Piazza San Pietro in veste di esorcista free lance e pochi giorni fa si raccomandò: la «santa “furbizia”» è molto utile, quando si ha a che fare con il diavolo. «Perché il demonio, dice san Paolo, si veste da angelo di luce» ipse dixit.

     

    D’altronde sulle pagine cattolico-culturali  dell’Avvenire si possono incontrare articoli (come questo leggi) in cui si parla del diavolo come se si parlasse di qualcosa di reale:  «Il diavolo? Non è un caprone»  e chi lo avrebbe ami detto?

     

    E poi «Satana agisce indisturbato nei recessi più profondi della nostra cultura» ma non era Berlusconi?

     

    E si afferma che si dovrebbe «fondare una demonologia razionale e ridare cittadinanza al diavolo nel pensiero contemporaneo, sfuggendo sia allo scetticismo razionalista sia agli spauracchi del fideismo». In poche parole modernizzare il demonio vestendolo alla moda magari con un po’ di profumo di G&G che ha un che di luciferino che non guasta mai.

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    belzebu

     

    Ma io vi volevo raccontare una storia …sentitemi un po’: un giorno il diavolo mi incontra per strada … mi dice vieni che nessuno vede …

    16 gennaio 2014

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