• Argentina : golpe economico e miseria pianificata

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    jorge Zorreguieta

    Il genocida Videla con Jorge Zorreguieta un imprenditore argentino

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    Giovedì 17 marzo del 2016 PAGINA12 pubblicò sul supplemento speciale A quarant’anni dal golpe di stato – Memorie del fuoco – un articolo di Cristian Carrillo del titolo La estructura del plan económico de la última dictadura (La struttura del piano economico dell’ultima dittatura – Il golpe economico).

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    Cristian Carrillo rendeva noto che il giornale argentino PAGINA12 aveva tra le mani un libro inedito in cui nell’introduzione si legge  «L’informazione presentata pretende di far luce sulle politiche e le decisioni portate avanti da settori e agenti particolari che, senza aver vinto nessuna elezione, hanno adottato misure economiche che hanno segnato profondamente il futuro del paese. Queste minoranze storicamente sconfitte poterono imporre il proprio piano economico solo implementando l’apparato del terrore».

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    Ho tradotto una parte dell’articolo (leggi qui l’articolo originale) perché ritengo che osservando ciò che sta accadendo oggi in Argentina si possa intravedere ciò che sta accadendo in Italia e in tutti i paesi destinati a un futuro di “miseria pianificata” e anche perché, come scriveva nel 1976 lo scrittore e giornalista argentino Rodolfo Walsh . «È nella politica economica di questo governo che va ricercata non solo la spiegazione dei vostri crimini, ma una crudeltà ancora più grande che punisce milioni di esseri umani con la miseria pianificata.»

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    Miseria pianificata della stessa classe imprenditoriale e finanziaria che quarant’anni fa pianificò il golpe argentino e il genocidio di chi si ribellava a questa pianificazione e che oggi ripete “l’esperimento neoliberista”.

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    G.C.Z.

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    Passato e presente

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    Il paradigma che trasformò la struttura economica e sociale con effetti che giungono a oggi. I benificiari della politica che si servì della depressione più sanguinaria per arricchirsi. Le ricette che tornano

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    Il piano economico del terrorismo di stato

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    di Cristian Carrillo

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    Vantaggi per il settore agro-export. Risoluzioni che favoriscono speculazione. Incorporazione di imprenditori in posizioni chiave pubblica amministrazione.
    Regolazione e debito. Un indagine della ex commissione per i diritti umani della Banca centrale ci permette di comprendere non solo misure economiche dell’ultima dittatura ma anche quelle che vengono applicate quattro decenni più tardi.

     

    Il golpe economico

    Un’analisi minuziosa della ultima dittatura civile-militari e dei suoi effetti nel tempo, richiede di comprendere i diversi interessi che si nascosero dietro ciascuna delle misure politico-economiche implementate durante questo tragico processo storico e la brutale repressione che utilizzò lo Stato per la sua attuazione.

    È per questo che non si può affrontare lo studio di questo periodo senza comprendere la complicità del settore imprenditoriale, (…) che permise politiche di concentrazione economica che persistono tuttora.

     

    A quarant’anni dall’ultimo colpo di stato, verrà resa nota un’indagine realizzata da parte della Subgerenciade Promoción de los Derechos Humanos de Banco Central, alla quale parteciparono vari periti ora rimossi dalle loro funzioni dal governo attuale. La revisione storica e critica del ruolo dei settori che ottennero benefici economici ci consente non solo di comprendere le misure adottate allora, ma anche di comprendere le politiche che si stanno applicando quattro decenni più tardi. Le politiche ufficiali di cui beneficiano i settori dell’esportazione dei prodotti di base delle industrie, le risoluzioni finanziarie che incoraggiano la speculazione e incorporazione di società straniere in posizioni chiave della pubblica amministrazione, sono esempi di decisioni che si ripetono e sono esempi di una concezione neoconservatrice che sopravvive fino ad ora.

    «Dettata dal Fondo Monetario Internazionale secondo una ricetta che si applica indistintamente allo Zaire o al Cile, all’Uruguay o all’Indonesia, la politica di questa Giunta riconosce come unica beneficiaria solo la vecchia oligarchia del bestiame, la nuova oligarchia speculatrice e un gruppo selezionato di monopoli internazionali capeggiati dalla ITT, la Esso, l’industria automobilistica, ( tra cui Ford, Mercedes e FIAT – N. d. R.) la U.S. Steel, la Siemens, ai quali sono legati personalmente il ministro Martínez de Hoz e tutti i membri del  suo gabinetto.» segnalò Rodolfo Walsh nella sua Lettera aperta di uno scrittore alla giunta Militare  (24 de marzo de 1977). (Leggi qui la lettera di Rodolfo Walsh)

     

    La Subgerenciade Promoción de los Derechos Humanos creata nel novembre 2014 dalla Banca Centrale sotto la direzione di Alejandro Vanoli, è stata il punto di partenza per la ricerca all’interno dell’organismo dei crimini di lesa umanità da parte dei burocrati dell’establishment.
    In questo contesto, si dispose la declassificazione e la diffusione di archivi e documentazione interna che permisero di ampliare l’angolo delle indagini e che diedero corpo al libro dei Los archivos del BCRA en dictadura. ( gli archivi della Banca Centrale della Repubblica Argentina durante la dittatura)
    Il registro burocratico della partecipazione civile nella campagna repressiva, ancora non è stato pubblicato, a causa dello smantellamento di questi uffici da parte dell’attuale amministrazione.

    (…)

    Sono passati quarant’anni dal golpe, ma non dimentichiamo perché lo fecero. Oggi l’obiettivo è identico, però le cose sono cambiate. Ora è tempo di guardare, pensare, immaginare e proiettare. Non è tempo di pugni ma di neuroni.

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