• Il lato oscuro di Madre Teresa di Calcutta la “santassassina” – VIDEO

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    4 settembre 2016 – oggi, giorno in cui Madre Teresa di Calcutta viene proclamata santa dalla Chiesa cattolica, davanti a, dicono, 120.000 persone, questo articolo, solo su questo sito, è stato letto 85.000 volte. Isa in un commento ci scrive «Ma come si puo’ essere cosi’ ciechi davanti a questa verita’ e come possiamo fare allora santa una persona cosi’ terribile?
    Sono senza parole.» … me lo chiedo anch’io Isa.

    A oggi, solo su questo sito, l’articolo è stato letto complessivamente 170.000 volte. Molti commenti offensivi non sono stati pubblicati. L’articolo è stato copiato e incollato su decine di siti alcuni dei quali non si sono neppure degnati di segnalarne la provenienza. Ma queste defaillances deontologiche hanno una relativa importanza. Ciò che importa è la diffusione di queste denuncie riportate nell’articolo e nei commenti. Ben vengano le critiche, anche quelle risibili che dimostrano il delirio su cui si fonda la credenza religiosa fondamentalista. Buona lettura e diffondete questo articolo.  

    Ricordiamo ai lettori che volessero commentare linkando un articolo, che il nostro sistema elimina automaticamente il commento con i link.

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    Leggi qui  LA GRANDE STOLTEZZA : Madre Teresa di Calcutta ora “tecnicamente santa”

    terea

    Madre Teresa con padre Donald McGuire, un molestatore di bambini che ora sta scontando una pena detentiva federale di 25 anni.

    (Leggi qui del rapporto tra la suora e il prete pedofilo)

    “Nell’ospedale di Madre Teresa a  Calcutta, di fatto, varcate quelle mura la gente moriva senza cure mediche e medicine.”

    Ormai è noto a tutti che troppo spesso, l’aggettivo umanitario, troppo spesso viene usato per nascondere nefandezze e disumanità.

    “Umanitari”  sono persino le espulsioni dei Rom che servono solo a far vincere le elezioni ai partiti di destra e di sinistra; non dimentichiamo che, come scrisse Hannah Arendt nel suo La banalità del male, la tragedia della shoah iniziò proprio con le espulsioni degli ebrei, per poi, immediatamente dopo, trasformarsi nella tragedia umana che ben conosciamo. Il nazista Eichmann, giustiziato in Israele nel 1961, organizzatore di queste espulsioni, divenne in seguito l’organizzatore della soluzione finale ovvero dei viaggi della morte di milioni di ebrei verso i forni crematori.

    “Umanitari” sono anche i campi profughi sparsi per l’africa, i cosiddetti  humanitarial spaces che servono solo ad arricchire dirigenti e amministratori senza scrupoli delle ONG i quali fanno ammassare, come animali e senza nessuna protezione, migliaia di persone spendendo un quarto del denaro messo a loro disposizione dai vari governi occidentali, e sottraendone i tre quarti che vanno a finire in parte nelle tasche dei “responsabili” che gestiscono queste organizzazioni “umanitarie” e in parte nelle borse dei ras locali.

     

    “Umanitari” sono anche i campi profughi italiani gestiti anche da centri vicini a Cl di qui si sta occupando l’inchiesta su Mafia capitale. Ecc. ecc.. Frase aggiunta il 12 giugno 2015

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    Per quanto riguarda il Vaticano, non dimentichiamo che il denaro che “con tanto amore” viene dato alle loro organizzazioni “umanitarie”, è preso dalle tasche degli italiani i quali, volenti o nolenti, versano l’8 per mille, o una parte di questa “donazione” alla chiesa cattolica.

    Sicuramente molte persone sono in buona fede quando affermano che Madre Teresa ha dedicato tutta la sua vita all’India e lo ha fatto per aiutare le popolazioni indiane, ma la verità, su questa persona che la chiesa di Roma ha beatificato, è molto diversa da ciò che ci viene propinato quotidianamente con la dottrina mediatica.

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    Linda Polman giornalista olandese, nel suo libro inchiesta L’industria della solidarietà, denuncia molte Ong cattoliche che usano il ricatto religioso: cibo in cambio di abiura di proprie convinzioni religiose e conversione al cattolicesimo. Fra questi “aiuti umanitari” spicca il caso della cosiddetta Madre Teresa di Calcutta. Scrive la Polman: «Ero a Calcutta quando era ancora viva e gestiva un ospedale. Circondato da mura altissime, era il terrore per i bambini che si sentivano dire: guarda che se non stai buono viene Madre Teresa e ti porta via. Di fatto, denuncia la giornalista, varcate quelle mura la gente moriva senza cure mediche e medicine. ( …) I finanziamenti che riceveva in cifre ingenti non li spendeva per l’ospedale ma li accumulava sul proprio conto».

     

     Oltre alla Polman altri giornalisti hanno denunciato questa ennesima menzogna giornalistica indotta dalle veline ecclesiastiche. Ad esempio Cristopher Hitchens, La posizione della missionaria; Alan Drew Nel giardino d’acqua. Sui pochi giornali italiani che denunciarono questa tragedia umana è scesa una cappa di silenzio assordante.

    In verità, dal suo punto di vista, Madre Teresa non ha fatto altro che aderire all’assunto dottrinario cristiano: la Chiesa cattolica predica da circa 1600 anni, Agostino da Ippona docet, che tutto è inscritto da sempre in mente dei , e quindi cercare di curare è un atto di insubordinazione a ciò che il dio cristiano ha già deciso nella notte dei tempi. E dato che, sempre secondo la dottrina cristiana, la vita transeunte è morte e la morte è la vera vita, eterna, aiutare a morire i bambini indiani facendogli iniezioni con aghi infetti, fa parte “dell’amore cristiano” … no, non l’amore verso gli esseri umani, che c’entra, no, si intende unicamente l’amore verso il loro dio.

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    A quelle persone che, in “buona fede”, credono nella santità di questa donna però consiglierei di fare una ricerca su questi crimini che vengono perpetuati nelle varie Chiese cristiane, leggendo magari Storia criminale del Cristianesimo di Karlheinz Deshner. Poi se uno vuole continuare a credere anziché pensare, se si vuole fare di ciò che non è, ciò che è, bèh … francamente …

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    Ci sono testimonianze di fotoreporter che hanno visto “l’ospedale” di Madre Teresa. Queste persone hanno visto documentato cose terribili: «l’ospedale è un hangar con lettini messi in fila sui quali giacciono larve umane in attesa di morire, senza cure, senza assistenza, nella totale indifferenza, le suore a volte passano per fare iniezioni e usano la stessa siringa per diverse persone, i pochi servizi igienici sono latrine sporche. Madre Teresa diceva che il dolore unisce a Dio però quando stava male si curava in un lussuoso ospedale americano e i fondi che raggranellava durante i suoi viaggi promozionali servivano per fondare conventi per le sue suore che si occupano solo di convertire al cristianesimo e non per assistere ammalati e bambini». Scriveva S. Sollima, un reporter del The Guardian, in un commento su AgoraVox.

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    Anche Christopher Hitchens nelle prime righe del suo libro La posizione della missionaria narra un fatto raccapricciante, documentato nel suo documentario per ‘Channel 4’. Il documento mostra Madre Teresa che dice a un moribondo «Stai soffrendo come Cristo in croce, di sicuro Gesù ti sta baciando! », e lui che risponde «Per favore digli di smettere di baciarmi ». Questo fatto, che se non fosse per la drammatica verità potrebbe sembrare uno sketch comico, è emblematico perché descrive meglio di ogni altro la vera natura di Madre Teresa di Calcutta della quale, secondo quanto scrisse tempo fa il ‘giornalista’ Francesco Longo, non si deve assolutamente parlare male per non turbare le menti a mollo nell’idolatria per questa donna che aveva tra i suoi sostenitori il dittatore haitiano Baby Doc e che era da molti considerata, (come si può vedere nel video allegato) alla stessa stregua di una pericolosa criminale.

     

     Anjeza Gonxhe Bojaxhiu, in arte Madre Teresa di Calcutta in nome delle credenze cristiane sulla redenzione dei peccati attraverso il dolore fisico, lasciva morire senza cure i malcapitati che entravano nei suoi  moritori. Moritori che i media compiacenti descrivevano come ospedali di alto livello. Dire, come hanno scritto alcuni giornali, che, Madre Teresa di Calcutta era «poco incline al trattamento del dolore» è un eufemismo. Come è una menzogna parlare di ospedali a meno che non si intendano nell’antica accezione medievale: ricoveri.

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    La suora albanese, premio Nobel per la pace nel 1979, come si può vedere nel video, non ha mai aperto un vero ospedale, nel senso che, anche lì, come in molti centri psichiatrici italiani dove vige l’ideologia basagliana, (sulla “leggenda Basaglia” leggi qui) i malati non venivano curati ma ci si ‘prendeva cura di loro’ nel senso che venivano considerati, tutti, come malati terminali. La missione della missionaria era quella di spedire più in fretta possibile le anime dei malcapitati, che entravano nella sua orbita, nel regno dei cieli dopo essersi purificati attraverso il dolore che la suora procurava loro con un eccezionale zelo religioso.

    GianCarlo Zanon

    12 dicembre 2012 

    N.B.: Questo mio articolo, (che in seguito è stato qui ampliato), è apparso per la prima volta su AgoràVox il  10 settembre 2010 – G.C.Z. (leggi qui)

    Al 4 settembre 2016 questo articolo era stato letto 189.620 volte

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    Leggi qui “Dossier Bergoglio” : il suo passato e il suo presente

    Le autorevoli riviste “The Lancer” e “British Medial Journal” hanno criticato pesantemente i «metodi da campo di concentramento praticati nell’ospizio». Ai moribondi non veniva fornito alcun trattamento per lenire il dolore. Questi venivano costipati in brandine sudicie, privati di ogni comfort. «Gli ospiti della casa di Madre Teresa erano in balia di suore sprovviste di competenza medica, incapaci di fare diagnosi e di rispettare le più elementari precauzioni igieniche. Alcuni medici che hanno visitato la struttura, come il dottor Robin Fox, hanno riferito di aghi di siringa usati e riusati su diversi pazienti, sulla cattiva qualità di cure e di cibo», ha scritto il “British Medial Journal”. «Tra i malati incurabili finivano spesso anche poveracci, che sarebbero potuti guarire con le cure appropriate, ma che finivano anche loro per morire a causa delle infezioni e dell’inedia», ha aggiunto “The Lancer”.
    Perché con le donazioni Madre Teresa non ha costruito un vero e proprio ospedale, con letti, medici e attrezzature? Le azioni gratuite, come il trasferimento di malati in altre strutture più idonee, o le visite di parenti e amici, erano state proibite da Madre Teresa. La sua unica vocazione era quella di imporre la sua dottrina antimaterialista. «Se accetti la sofferenza e la offri a Dio, ti darà gioia. La sofferenza è un grande dono di Dio», amava ripetere. Lei si opponeva alle cure mediche. Credeva fermamente che l’unica cura per i malati fosse la fede nei miracoli di Dio. «Molti volontari che si sono recati a Calcutta sono tornati terribilmente disillusi da quell’angolo di mondo che è stato presentato a tutti come il regno dell’amore», ha scritto il giornalista d’inchiesta britannico Christopher Hitchens. Anche per questo motivo Madre Teresa non ha mai finanziato la costruzione di un solo ospedale. La sua opera di carità si limita ad aver fondato e diretto un piccolo ospizio per moribondi (quaranta posti letto): il Nirmal Hriday.

    Da Left

    Anjëzë Gonxhe Bojaxhiua, in arte Madre Teresa di Calcutta, aveva deciso di intendere in stretto senso etimologico la parola ospedale: “luogo dove alloggiano gli ospiti”. E lei accoglieva questi “ospiti” un po’ malandati nei suoi lazzaretti, in attesa che si decidessero una buona volta ad intraprendere la tappa finale verso la vita … eterna. Intanto si arricchiva con le donazioni dei soliti noti che avevano urgenza di scaricare coscienza e tasse. Left in edicola di questa settimana (n. 19 – 2015) ci rinfresca la memoria con un’intervista al giornalista Martín Caparrós firmata dalla ormai mitica Simona Maggiorelli:

     

    Abbiamo parlato di uso politico della fame ma c’è anche un uso religioso. Nel suo libro lei denuncia la rassegnazione favorita, per esempio, dall’induismo e dalla religione cattolica.

     

    La religione approfitta delle persone che soffrono la fame: la fede in qualche modo serve a sopportare la fame. La religione ti offre facilmente un rifugio, non aspetta altro. Nel libro cito una frase di Madre Teresa di Calcutta che da questo punto di vista mi sembra straordinariamente chiara: «È bellissimo vedere i poveri che accettano la loro sorte, che la subiscono come la passione di Gesù Cristo. La loro sofferenza è di grande aiuto per il mondo.» Lo ha ripetuto più volte. Ecco trovo veramente inaccettabile questo incoraggiamento alla rassegnazione. Restare poveri, morire di fame rassegnarsi è bene perché la ricompensa è nell’aldilà. Questo è ciò che la religione vorrebbe imporci di pensare.

     

    Premio Nobel per la pace nel 1997, Madre Teresa riceveva finanziamenti milionari e ascolto internazionale, ma come denunciò Christopher Hitchens nel libro inchiesta La posizione della missionaria (Minimum Fax) teneva questi soldi in conti esteri privati. Nel suo libro lei racconta di aver visto il suo “moritorio” dove la gente poteva morire in modo ordinato…

     

    Sono stato a Calcutta nel 1994, lei era molto famosa E anche se aveva già fondato molti conventi nel mondo, non aveva costruito nessun ospedale. Nel suo “quartier generale” non offriva alcuna attenzione medica alle persone malate che aveva raccolto per strada. Anzi nel suo “moritorio” le persone morivano di patologie per le quali da anni non si muore più.

    E questo accadeva per la sua ideologia. Ciò che era importante per lei, era che tu morissi bene, non che tu vivessi bene. E questo è davvero spaventoso. Madre Teresa usava l’aura di santità che era riuscita a ottenere: i santi possono dire quello che vogliono, dove e quando vogliono. Usava quel biglietto da visita per portare avanti le sue campagne: in primis la lotta contro l’aborto e la contraccezione.

    Nonostante tutto questo ricevette fiumi di premi, donazioni, sovvenzioni per le imprese religiose. E non rese mai pubblici i conti della sua impresa. Ma è più facile chiudere gli occhi. Tanta gente preferisce pensare che fosse tanto buona. Oggi accade qualcosa di analogo con papa Bergoglio, che per altro è assai più potente. Così l’ex cardinale peronista, (1) che appare “tanto buono”, cerca di risollevare un’istituzione in caduta libera.

    Ultime notizie TGCOM 24 – 19 maggio 2015

    Madre Teresa,canonizzazione lontana – Padre Lombardi: causa tuttora in corso

    Non c’è ancora una data per la canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta. Lo ha precisato padre Federico Lombardi, smentendo alcune indiscrezioni di stampa e precisando che “si tratta di ipotesi di lavoro, quindi non vi è da dare alcuna conferma ufficiale”. “La causa di Madre Teresa – prosegue – è tuttora in corso ed è quindi prematuro parlare di una data già stabilita per la canonizzazione”.

     

    • MA TU CHI SEI PER GIUDICARLA….????

      • “Homo sum, humani nihil a me alienum puto” «Nulla che sia umano mi è estraneo»). Publio Terenzio Afro. Il non umano lo combatto , è una condizione umana senza la quale non potrei più definirmi umano.

        Max sono semplicemente un essere umano che vuole rimanere tale. Penso che qui non sono io il problema, semmai questa persona osannata da chi non vuole sapere la verità. Ma ora lei è morta e allora ora il problema sono coloro che invece di pensare la verità scelgono di credere alle menzogne. Viviamo tutti in questo mondo ma molti hanno scelto di percorrere la strada parallella e in discesa del non essere, del non pensare, del non volere sapere … io no. Ecco chi sono Max .

        G.C.Z.

    • Allora… a proposito del non essere, del non pensare e soprattutto del NON SAPERE: io su Madre Teresa non mi pronuncio perché penso di sapere troppo poco su questa figura e qualsiasi giudizio sarebbe troppo condizionato dal vissuto religioso/spirituale/morale di ognuno di noi (in un senso o nell’altro)… Una cosa però la so: chi è Basaglia, cosa ha fatto e perché. Non capisco perché tirarlo in causa in un articolo che parla della realtà di Calcutta, ma quello che scrive chi scrive dimostra che davvero non conosce chi sia stato quest’uomo. Non si può liquidare il lavoro di una vita con una frase raffazzonata, che pare costruita a bella posta per prestare il fianco ai peggiori fraintendimenti. Se tanto mi dà tanto a questo punto piuttosto che dar credito a un articolo in cui certi passaggi sono scritti a questo modo, penso che chi legge per formarsi un’idea corretta dovrebbe informarsi di prima mano sulle fonti che vengono citate.

      • La frase “raffazzonata” sarebbe , :

        “nel senso che, anche lì, come in molti centri psichiatrici italiani dove vige l’ideologia basagliana, i malati non venivano curati ma ci si ‘prendeva cura di loro’ nel senso che venivano considerati, tutti, come malati terminali.”

        Ebbene vedo che lei non sa, o come per Anjeza Gonxhe Bojaxhiu, in arte Madre Teresa di Calcutta, preferisce non sapere, che Basaglia e i suoi epigoni, negano la malattia mentale. Basaglia – che appartiene alla filiera di pensiero esistenzialista che passa attraverso il pensiero del nazista Heidegger e di Binswanger – ha dichiarato più volte che il malato di mente non esiste, esiste solo un “modo di essere”. Di conseguenza non esiste cura per la guarigione ma solamente un “prendersi cura” della persona nel senso di assisterla nei bisogni materiali come faceva la suora con i malati che le capitavano sotto tiro. È questo il nesso, che lei Patrizia non ha compreso, tra il santo psichiatra italiano idolatrato dalla cultura e Anjeza Gonxhe Bojaxhiu, in arte Madre Teresa di Calcutta.

        Poi lei è libera di credere ciò che vuole o, usando il pensiero, cercare la verità.

        Cari saluti
        S.A.

        • Mioddio! Per favore lasci la filosofia a chi la comprende.

          • Cara Elisa che noia… è sempre la solita storia, quando non si sa affrontare l’argomento con una critica specifica si spara sull’autore dell’articolo … hommiodio che noia …
            Giulia De Baudi per la Redazione di G&N

    • Studiatelo meglio Basaglia, prima di lui un malato psichico veniva ammassato in una pseudo galera e non usciva piu’. Sei andato completamente fuori strada.

      • Vedo Paolo che si continua a non voler capire il nesso tra san Basaglia e quella santa donna. Se preferisci affidarti alla vulgata agiografica piuttosto che indagare fai pure. Ognuno decide che fare della propria mente. In questi ultimi quattro giorni questo articolo è stato letto 2756 volte da lettori sparsi in 22 paesi. Questo naturalmente significa che sono molte le persone che cercano la verità e non hanno santini né ideologie da salvaguardare. Se ti interessa puoi leggere questo articolo che cerca di spiegare il fenomeno delle pseudo identità costruite su immagini fasulle. http://www.igiornielenotti.it/?p=26219

        Giulia D.B.

        • il numerodi persone che hanno letto l’articolo,di per sé,non significa assolutamente nulla.Un sacco dipersone,molte di più di quelle che hanno letto questo articolo,leggono articoli sugli UFO o sulle scie kimike…e allora ?Io ho una pessima opinione su “madre ” Teresa,ma lo stile da imbonitori,da predicatori,con cui è scritto l’articolo,mi fa venire molti dubbi.Per non perlare del passaggio su Basaglia.Sul quale,professionalmente e scientificamente,si possono avere tante opinioni,ma il tono esposto nella citazione,e poi nelle risposte ai commenti,che trasuda astio da tutte le virgole, non sono certo segni di obbiettività e ponderatezza.

          • su Basaglia abbiamo già risposto abbondantemente
            per saperne di più vedi su Google sotto la voce “I giorni e le notti Basaglia” o sul sito sotta la voce psichiatria

    • Guardi, a me non interessa affatto (e mi sfugge completamente perché ad altri possa interessare) contribuire a replicare il solito cliché di Basaglia visto come il Padre Pio che liberò i matti da catene, camicie di forza, reti, grate, sbarre, degrado… Negando la malattia mentale. C’è chi ci vuol vedere (solo) quella cosa lì, c’é chi lo condanna come “quello che ha chiuso i manicomi senza pensare alle conseguenze”. Io penso che sia stato ben più e ben altro: il mio intervento era volto soprattutto a ricordare, e adesso a ribadire, perché pare ce ne sia proprio bisogno, che Gorizia e Calcutta sono davvero molto, troppo lontane. Non tanto e non solo come distanza geografica, ovviamente. Accostare l’assistenzialismo cattolico di una realtà-limite del “terzo mondo” (ammesso possa avere ancora un suo senso questa trita etichettatura) dove la filosofia vigente “potrebbe” essere quella del “che ti curo a fare? Sei più di là che di qua, tanto vale una spintarella, ecco la fine delle tue sofferenze, gioisci che tra poco sarai fra le braccia del Padre” accostare ciò con la filosofia basagliana a me sembra improprio, per non dire avventuroso, per non dire strampalato. Non è Basaglia “a negare la malattia mentale”, era ben consapevole della follia intesa come condizione umana. Esiste. Bisogna farci i conti. Il problema non è Basaglia, il problema sta casomai in una società che, se volesse dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica la psichiatria di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla (ed è qui che il manicomio trovava in Italia e ancora trova altrove la sua ragione d’essere). Perché le malattie si possono eliminare: almeno su questo saremo d’accordo, spero. La malattia implica il concetto di guarigione, il concetto di guarigione implica quello di cura. Se la cura c’è, per quanto è nelle mie possibilità debbo procurarmela e somministrarla. Ma se la cura NON c’è, perché hai a che fare con sindromi anziché malattie, quindi per definizione o non esiste o perlomeno diciamo che ancora non è stata scoperta, allora cosa fai? Contieni, limiti il disagio, tratti. Ti prendi cura, certo. Anziché dare una cosa che non puoi dare perché non hai in senso assoluto… E prendersi cura di qualcuno nel senso che intendeva Basaglia per fortuna non ha nulla a che vedere con un luogo di custodia in cui l’ideologia medica è un alibi per legalizzare una violenza di cui nessun organismo ha poi il controllo, dal momento che la delega fatta allo psichiatra è totale. Questo è ciò CONTRO cui si batteva Basaglia. E questo sì che assomiglia un po’ alla delega assoluta dei pazienti affidati alle “caritatevoli consorelle” della santa di cui tratta il suo articolo…
      Che poi l’idolatria acritica non le piaccia, intendiamoci, lo posso ben capire, e in questo son con lei. Ma il fatto che Basaglia da qualcuno sia o sia stato idolatrato più o meno a torto o ragione non ne fa automaticamente un idolo da fare a pezzi. E nemmeno da accostare in parallelismi funambolici con persone e situazioni che con lui non hanno niente a che fare o a che vedere.

      • Vedo che ancora non ci capiamo a fondo ma già si comincia perlomeno a ragionare. Il problema è che io penso che la malattia mentale essendo una malattia si possa curare. Per farlo però serve scoprire la patogenesi della malattia, serve scoprire una cura e servono medici che sappiamo curare seguendo una teoria medica. Tutto questo esiste da almeno 40anni. Legga la tetralogia dello psichiatra Massimo Fagioli su cui si basano le mie affermazioni. C’è anche una rivista di psichiatria e psicoterapia che approfondisce, da 24 anni, questi argomenti: “Il sogno della farfalla”.
        Chi invece si fa accecare da Basaglia negando l’esistenza della malattia mentale ovviamente nega anche la cura, esattamente come faceva Madre Teresa di Calcutta. Entrambi Basaglia e la suora sono stati santificati dai media , io ho gettato da tempo dalla finestra idoli, santini , e immagini sacre , solo così si può fare ricerca sulla verità. Ma questo argomento è troppo importante per relegarlo nei commenti. Vale la pena renderlo pubblico con un articolo. Nel frattempo anche ieri 1652 persone sono state informate sulla vera essenza della “Santa” e su Basaglia. Senza dubbio molti di loro si daranno da fare per scoprire la verità. Perché una verità esiste …

        S.P.

        • una verità esiste…e tu ne sei il depositario ! Ma per favore !

        • la generalizzazione che lei fa parlando di “malattia mentale” la dice molto lunga sulla profondità della sua conoscenza in materia. Fortunatamente tutto il mondo della psichiatria si sta muovendo verso il non considerare più la follia come un grande contenitore di patologie che vanno trattate. La malattia mentale è la vita, e un basagliano non è uno che nega la malattia ma semplicemente che si accosta al sofferente psichico considerandolo sia come paziente ma soprattutto come persona. Questo oggi è dirsi basagliani, non è un modo per negare la scienza nè tantomeno evitare di chiamare i disturbi con il loro nome. Lo psichiatra dovrebbe sapere che ogni paziente è una storia a parte e che, purtroppo, non tutti possono essere curati nel senso che la medicina occidentale “miracolosa” vuole farci intendere. Siamo tutti malati terminali, dal momento in cui nasciamo, e tutti dobbiamo avere la possibilità che qualcuno si prenda cura di noi. Per prendersi cura di un malato mentale, di qualsiasi tipo, ci sono n+1 modi, dalla psicoterapia, ai farmaci, alla “contenzione”. Le sembrerà strano, ma studiando per diventare psichiatra e lavorando nelle cosiddette “comunità protette” mi è capitato di trovare pazienti che negano le proprie libertà e chiedono “di essere messi in un manicomio”, in maniera molto lucida proprio perchè si rendono conto di non avere la possibilità di affrontare il mondo così com’è. Ed è ovvio che noi non li metteremo in manicomio, ma cercheremo di proteggerli avendo il buon senso di capire che hanno esigenze particolari, che magari divergono dalla nostra idea di riabilitazione…

          va beh, l’ho tediata abbastanza. Take home message: vietato generalizzare in un campo come quello della psichiatria, vietato applicare categorie, vietato non mettere in discussione tutto, sempre. Saluti.

          • Cara Elisabetta, il primo impulso sarebbe quello di risponderle per le rime.
            La prima frase, a mio parere tanto aspra da rasentare l’offesa personale,
            meriterebbe un risposta altrettanto pungente. Ma i rapporti sadomasochistici
            stile face book non appartengono al mio modo di rapportarmi agli sconosciuti
            e quindi, come diceva Totò, “desisto”.

            È vero ciò che lei dice sulla strada intrapresa dalla psichiatria nel considerare
            le patologie psichiatriche come un normalità dell’esistenza. Basaglia, che era
            di formazione binswangheriana, pensava e scriveva, come il creatore della
            Dasein- Analiysis, che la malattia mentale è uno dei tanti modi di essere al mondo.
            Quindi la cura per questi signori, e forse anche per lei, non esiste.
            C’è solo un prendersi cristianamente cura di quello che lei generalizzando
            definisce, secondo i settami del DSM V, un “sofferente psichico”, ed io,
            sempre generalizzando, malato di mente. Perché è chiaro che se non si
            parla di malattia non si possa parlare di cura. Parlare di sofferenza
            psichica, in psichiatria, quella reale, significa parlare di niente.
            Io, quando ho un lutto, soffro psichicamente e proprio per questo
            non sono un malato mentale. Se mi morisse una persona cara e non
            soffrissi psichicamente sarei un anaffettivo e quindi un malato mentale.

            Quindi, sempre generalizzando, d’accordo sul dato di realtà che il malato
            mentale sia in primo luogo una persona e che quindi vada trattata come tale,
            è il minimo sindacale, ma non sul fatto che lo si possa definire genericamente
            un “sofferente psichico”. Mi sembra un linguaggio che vuole scientemente
            eludere il problema della malattia mentale.
            Poi se il mainstream psichiatrico guidato dal DSM V , a sua volta guidato
            dalla case farmaceutiche va in un’altra direzione è un altro paio di maniche.
            Ognuno si prenda le proprie . Anche Renzi sta portando l’Italia in una
            direzione fallimentare guidato dalle lobby economiche ma questo non significa
            che vada nella direzione giusta.
            Detto questo veniamo ai punti veramente dolenti del suo discorso.
            Mi sarebbe molto piaciuto che lei si fosse espressa, almeno parzialmente,
            sui contenuti dell’articolo che parla della famigerata Teresa di Calcutta,
            che il mainstream mediatico esalta come una santa. Visto che non lo ha
            fatto mi permetto di interpretare, attraverso ciò che ha scritto, il suo credo.
            Come diceva il grade amico di Pinochet “se mi sbaglio mi corrigerete”.

            “Siamo tutti malati terminali, dal momento in cui nasciamo” è una frase,
            a mio giudizio illuminante perché definisce bene la sua percezione
            del malato sul quale proietta questa sua credenza, con forti sentori
            cristiano/heideggeriani. Sulla scorta di questa credenza, o se preferisce
            di questa ideologia, lei osserva il malato esattamente nel modo in cui lo
            scrutava Anjeza Gonxhe Bojaxhiu: come un malato terminale. Che sia un
            malato di mente cronico , un cerebropatico o un adolescente al suo
            primo esordio psicotico, per lei sono tutti malati terminali di cui
            prendersi amorevolmente cura, Si tratta solo di fare la buona crocerossina
            e portarli verso l’accettazione del loro stato di natura: siamo tutti
            malati terminali che si dibattono inutilmente per evitare la morte psichica c
            he invece è auspicabile in quanto pacifica l’essere, e lo prepara alla
            sola vita che ha veramente senso: la vita eterna.

            Poi – forse turbata da rigurgiti di vita che rifiutano tali orrori filosofici
            che legittimano sia la Dasein- Analiysis, che si fonda sul pensiero nazista
            di Heidegger, sia il prendersi cura senza curare di marca cattolica
            – alza il ditino inanellato dalle istituzioni a cui si genuflette,
            e dice vietato questo vietato quello.

            È una fortuna che alla fine, in un ultimo spasimo vitale lei dica
            “vietato non mettere in discussione tutto” . e questo le fa onore … appunto,
            perché non prova a mettere in discussione tutto. Io l’ho fatto trent’anni fa.
            Le assicuro che è un modo per uscire dalla “malattia terminale” che lei ha
            imposto a se stessa e quindi al mondo … provi a rileggersi Il mago di Oz ,
            è un ottimo manuale di psichiatria altro che il DSM V.

            Grazie per il suo intervento

            G.C.Z.

            «La vita non è uno scherzo.
            Prendila sul serio
            ma sul serio a tal punto
            che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
            non perché restino ai tuoi figli
            ma perché non crederai alla morte
            pur temendola,
            e la vita peserà di più sulla bilancia».
            Nazim Hikmet

      • Su Basaglia c’è ora un articolo che potrebbe interessarla http://www.igiornielenotti.it/?p=27446

        La Redazione

    • Ma tu credi di essere veramente qualcuno allora?! Per renderti un idea di quanto sia inutile e dannoso quello che hai scritto mi basta chiederti puoi dimostrare che prima di Basaglia e di madre Teresa malati e motibondi ricevessero cure piu’ adeguate di quelle che gli sono state riservate dopo che loro se ne sono interessati. E ancora, Basaglia e madre Teresa hanno sottratto questi malati a strutture piu’ idonee e attrezzate preposte a curarli, quali erano gli altri questi ulteriori enti o strutture? vorrei una risposta. Hai citato della biografia e questo certificherebbe le cose insulse che hai scritto? No perche’ esiste fior fiore di biografia che nega l’esistenza delle camere a gas per esempio. Chiunque puo’ fare un giro in internet e seppellirti di biografia che attesta il bene fatto all’umanita’ da madre teresa. Guarda che chi scrive non crede ai santi e non si sente offeso in qualche credo religioso. Solo che rimango sconvolto da tanta imbecillita’ che cerchi di vendere per conoscenza della verita’ . Al solito, sono gli occhi con cui guardi le cose che possono rivelarne la natura. In questo caso vale sempre quel vecchio monito che dice quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito. Nel caso specifico lo stolto sei tu. E cio’ che hai scritto e’ veramente dannoso e inutile alla societa’ .p.s. L’8 x 1000 puoi decidere tu a chi devolverlo, no che volente o nolente va alla chiesa.

      • Andrew : se credo di essere qualcuno? Si credo di essere un essere umano e come tale mi ribello a tutto ciò che è disumano … e non volere sapere è disumano. Offendere chi pubblica la verità è disumano. Quanto alle tasse che vanno alla chiesa è meglio che ti informi , ma non in parrocchia naturalmente , magari cerca alla UAAR. A proposito la prossima volta che insulti non verrai pubblicato quindi abbassare i toni per favore. Mandare a quel paese la gente è molto facile e lo so fare anch’io, ma non è lo stile scelto dalla redazione … sei fortunato Andrew!!!

        S.A.

        S.A.

      • Su Basaglia c’è ora questo brillante articolo se vi interessa http://www.igiornielenotti.it/?p=27446

        La Redazione

      • amico,sono d’accordo praticamente su tutto quello che hai scritto.Solo nella conclusione l’hai fatta un pochino fuori dal vaso….Sull’8xmille hai toppato,non so se per partito preso o per mala informazione.Non c’è affatto libertà di scelta.

        • Amico nostro non abbiamo vasi e dagli altri commenti
          e non ci sembra che tu sia d’accordo su tutto ciò che sta scritto su questo articolo.
          Ma forse ti riferisci ad un’altro articolo ? Mi sembri un po’ confuso o ci sbagliamo?

    • Ora perche’ la chiesa in qualche modo ha voluto speculare su qualcosa che era nato spontaneamente e che ha fatto solo del bene, hai trovato giusto coprire tutto quello che realmente c’e’ stato di buono e positivo. Io non ho parole, anzi visto che sei convinto di aver addirittura posto la prima pietra per rendere un servigio alla societa’, ho solo queste ” Ma vai a lavorare..” Se la gente fosse tutta come te sto mondo non durerebbe che un altra settimana

    • Senta Lei, ma lo sa che é davvero straordinaria cotanta illuminazione in una persona SOLA? Sono colpito, mi creda eccellenza! Ma com’é certo e sicuro di ogni parola! Nessun dubbio, nessuna infinitesima ombra d’incertezza. Complimenti! In attesa che Lei voglia deliziarci anche con i segreti di fatima che nemmeno la madonna sa di aver svelato, le porgiamo timidamente i nostri rispettosi ringraziamenti per questa vera opera giornalistica! Deve sentirsi davvero realizzato, certo peró Lei é avvantaggiato, e si perché vive nella fortunata dimensione di chi sceglie la verità e arriva pure a saperla! Noi invece non vogliamo. Siamo tonti. Voglia scusare le nostre imperfezioni, logiche, storiche e spirituali.

      Ps: Ottimo affare diventare giornalisti d’assalto votati al metodo della polemica qualunquista, specie se si tratta di argomentazioni non verificabili. Si perché le “opere” da Lei citate non sono certo prove di verità, e il loro gran numero dimostra solo il diffuso cattivo giornalismo.

      • Caro Federico la scelta è sempre quella: credere o pensare , a lei la scelta.

        Dalla Redazione : Giulia D.B.

        • c’è anche l’opzione di credere e pensare.La tua pretesa di essere creduto/a è speculare a quella della chiesa,così com’è speculare l’atteggiamento evangelizzatore e demonizzatore.

    • Oltre a tutto questo, c’è il sospetto che le suorine abbiano alimentato ed alimentino il traffico di organi. Seppi da una giornalista che le suore accettavano di prendersi cura dei figli dei poveri a patto che uno dei bambini venisse ceduto loro, ufficialmente per essere iniziato alla vita mistica. Io non posso sapere se è vero, ma confesso che c’ho creduto, perché già conoscevo questi altri crimini

      • Diletta, la storia del cristianesimo è una storia criminale. Questo perlomeno dall’Editto di Teodosio 380 che faceva del cristianesimo unica religione di stato e soprattutto dai successivi Decreti che vietavano altre religioni 391-392.

        Per quanto riguarda il traffico di organi non ho mai letto nulla (mi documenterò) ma la cosa non mi meraviglierebbe dopo la scoperta in Irlanda di centinaia di cadaveri di neonati soppressi subito dopo la nascita in quanto figli del peccato. (Leggi questo articolo http://www.igiornielenotti.it/?p=23759 )

        Invece le “suorine” sono senza dubbio implicate sia nel commercio di bambini spagnoli (dal 1939 al 1990) che venivano sottratti alle madri naturali e venduti a famiglie facoltose, sia nelle adozioni dei figli dei desaparecidos. L’avvocato spagnolo Enrique J. Villa Torres si è occupato per anni di questo crimine che vede implicati medici, ostetriche, infermiere e naturalmente suore e preti. Le sue denunce hanno fatto scandalo in Spagna ma queste notizie da noi non sono mai arrivate. I nostri informatori mediatici sono troppo occupati a glorificare Bergoglio!!!! (Leggi qui il “Dossier Bergoglio” http://www.igiornielenotti.it/?cat=1725 )
        In questi giorni è stato pubblicato in Italia un suo libro, “Storie Rubate. Un racconto commovente sulle adozioni false nella Spagna del XX secolo. Lo raccomandiamo a chi volesse apre definitivamente gli occhi sui crimini della Chiesa cattolica che continuano indisturbati basti pensare che Nelle Linee Guida della congregazione per la fede del maggio 2012 viene detto esplicitamente che i Vescovi non sono obbligati a denunciare i crimini di pedofilia (leggi qui http://www.igiornielenotti.it/?p=1747 )

        Dalla Redazione -Giulia D.B.

    • buongiorno,
      di seguito riporto uno scritto che tratta di fede e scienza, quanto asserito nel suo articolo pare frutto di opinioni di chi ha visto, alcuni dei precedenti commenti sembrano invece frutto di fede,
      buonavita e buon lavoro Vieri
      “Se io sostenessi che tra la Terra e Marte ci fosse una teiera di porcellana in rivoluzione attorno al Sole su un’orbita ellittica, nessuno potrebbe contraddire la mia ipotesi purché io avessi la cura di aggiungere che la teiera è troppo piccola per essere rivelata persino dal più potente dei nostri telescopi. Ma se io dicessi che, giacché la mia asserzione non può essere smentita, dubitarne sarebbe un’intollerabile presunzione da parte della ragione umana, si penserebbe giustamente che stia dicendo fesserie. Se però l’esistenza di una tale teiera venisse affermata in libri antichi, insegnata ogni domenica come la sacra verità e instillata nelle menti dei bambini a scuola, l’esitazione nel credere alla sua esistenza diverrebbe un segno di eccentricità e porterebbe il dubbioso all’attenzione dello psichiatra in un’età illuminata o dell’Inquisitore in un tempo antecedente.

      Bertrand Russell ” *
      *quanto riportato nelle ” — ” è un semplice copia/incolla di un articolo apparso sul Web di cui non mi assumo ne veridicità ne origine …..ma condivido appieno

    • le autorevoli riviste “the LANCER” e “british MEDIAL journal”?? casuale errore di battitura (ripetuto)? mah…

    • è interessante leggere quante persone credono che la chiesa cattolica faccia del bene e aiuti le persone in qualche parte del mondo, credo che ancora credono a babbo natale, in quanto a basaglia, meglio lasciar perdere, credo che l’ ospedale di gorizia l’ ha preso in parola, io personalmente preferisco morire sulla strada che farmi internare a gorizia.
      Mi sono sempre chiesto come era possibile che una suora sia buona e caritatevole come madre teresa di calcutta, ho sempre ritenuto questo una eccezzione, dato che nella mia infanzia ho passato molto tempo in ospedale e li le suore facevano da infermiere, e donne così cattive la verità non ne avevo mai viste, crudeli e sadiche.
      Adesso dopo aver letto questo articolo ho capito che forse ho sbagliato s pensare in un eccezzione!
      Ho un amica che è stata in india proprio da volontaria, la quale mi ha raccontato che varie persone e dottori andavano li ad aiutare, e ha raccontato che parte della struttura era off limits, cioè non si poteva entrare, solo autorizzati perche ci sono i bambini li dentro e habbiamo paura che li rubino!. A questo punto posso pensare che fosse una bugia per mascherare altre realtà.
      Purtroppo la storia è piena di menzogne a tutti i livelli, e i personaggi più violenti e sadici sono gli eroi più ricordati!
      Prendetela come vi fa sentire meglio. Pace e amore a tutti

    • Condivido tutto su teresa di calcutta ma anch’io non riesco a capire il confronto con Basaglia che io ritengo uomo molto coraggioso e altruista. Mi dispiace.

    • a me pare che questo “articolo” sia stato scritto senza capo ne coda. tutto è basato swul nulla… Zero fonti, ma molta, troppa presunzione di avere la verità in esclusiva in mano. Beato te che conosci la verità e noi invece restiamo poveracci ignoranti lettori!
      Ma per favore!

      • Gigi, io se fossi te nel tuo entrerei nel merito:
        cosa cè scritto di sbagliato?

        A mio giudizio, ma mi potrei sbagliare,in questo “commento”
        c’è solo l’astio di chi finora ha annullato la verità
        e ora si trova a fare i conti con una realtà che, dato
        l’annullamento precedente, è divenuta perturbante

        Le fonti ci sono e sono citate.

        Esclusiva? non penso ma se lo dici tu!!!

        senza capo né coda? L’articolo ha un inizio, un filo logico e una fine

        Presunzione? Io la chiamerei orgoglio dell’essere.

        Lettori ignoranti? Non penso che 35.258 lettori di questo articolo
        siano ignoranti. Alcuni ignoravano la verità. Ora la sanno.

        Stai sereno Gigi, e grazie per il “commento”

        S.A. (per la Redazione di G&N)

        • ancora continui a spararci addosso il numero dei lettori come “patente” della verità assoluta di quanto scrivi ! A parte il fatto che 35 mila e spiccioli,alivello mondiale,sono in fin fine ben poca cosa,questo atteggiamento arrogante,si ,arrogante,non affannarti a cercare altre definizioni,da detentore della verità assoluta,da predicatore fanatico,senza riferimento a fonti,o con fonti del tutto insufficienti,Ti rende poco credibile anche agli occhi di chi,come me,è assolutamente ben disposto a farsi convincere sulla criminalità delle religioni,delle chiese in generale edi quella cattolica in particolaare.Ma essere ben disposti non significa essere disposti a bersi qualunque cosa senza fonti e prove attendibili e verificabili

          • Caro Antonio visto la tua verbosità ci costringi a risponderti telegraficamente

            Ora i lettori sono 42.125

            La verità per molti, troppi è arroganza, tu fai parte di questa moltitudine .

            Le fonti ci sono basta saper leggere

            i veri credenti sono sempre ben disposti … disponiti

      • Signor Gigi, perché offende i lettori di questo articolo?
        A parte alcune persone che come vedo dai commenti ,
        la pensano più o meno come lei gli altri hanno sete
        di sapere ciò che i media nascondono.

        Lei dice che questo articolo “è basato sul nulla” e che
        non ha fonti. Mi chiedo se lo ha letto. Mi chiedo
        se ha guardato il documentario. Mi chiedo infine
        se lei sa il significato di “fonte storica”.
        Glielo spiego io : la fonte storica è un
        documento (fotografia, documentario,
        reportage giornalistico, libro, articolo) che
        documenta un fatto avvenuto. Ora è chiaro che
        ci possono essere dei falsi (uno famoso
        fu la falsa donazione di Costantino scoperto da
        Valla – un altro la prova scientifica che la
        sindone è un falso storico). Detto questo
        in questo articolo ci potrebbero essere delle fonti
        false ma non un’assenza di fonti.

        Giornali come “The Lancer” “British Medial Journal”
        “Left”, medici e fotoreporter che testimoniano di
        aver visto e toccata con mano, libri documentati
        ecc. sono FONTI mio caro Signor Gigi.

        Un consiglio: invece di inveire stile face book ,
        puntualizzi, in modo documentato i punti in cui
        secondo lei vi sono delle falsità , potrebbe anche
        aver ragione e dimostrare che non ha scritto solo
        con l’inerzia mentale di chi non vuole sapere,
        udire, vedere.

        Cari saluti Giampiero

    • Tutto molto interessante, pensavo che il compianto Hitchens fosse stato l’unico a occuparsene. Peccato la sciatteria “The Lancer”.

      • Si sono d’accordo articolo molto interessante per fortuna che non è stato
        solo Hitchens ad occuparsene significa che c’è ancora molta gente che ancora reagisce
        alla menzogna.

    • Basta scrivere su wikipedia madre teresa di calcuta leggere e alla fine guardare anche le mille fonti, dopo potete scrivere anche christopher hitchens o karlheinz deschner e capire quanto volevano bene queste persone alla chiesa e allora quanto possono essere validi i loro commenti sulla fede e sulle persone vicine a Dio….e come se si prendesse sul serio un commento di un nazista sugli ebrei…..per chi ha fede non deve farsi sbilanciare da queste scemenze.

      • A proposito di scemenze … scusa Mattia ma che significa “persone vicine a Dio”? Quale dio? Manitù? Visnù? Odino?
        E per “chiesa” cosa intendi: la luterana, l’anglicana, la battista, la cattolica,
        l’ortodossa, quella dei seguaci di Geova?
        E quanto vicine a questo dio? due centimetri, un metro, un chilometro?

        Così tanto per sapere come regolarmi , non vorrei offendere
        la divinità di qualcuno o una persona molta vicina al suo dio prima di rispondere.
        Così se per esempio scrivi Odino vado su Wikypedia e mi informo

        Attendo caro Mattia

        Roberto

    • Peccato l’articolo sembrava interessante, poi inciampate su Basaglia e qui vi scontrate con la verità quella “vera”, quella di prima mano e perdete credibilità su tutto, diventate teorici del complotto alla stregua di chi parla delle scie chimiche (a proposito per voi sono verità anche quelle?). Perchè se Madre Teresa era lontana e inconoscibile e quindi avremmo dovuto fidarci delle vostre fonti e di chi dice di aver conosciuto i suoi luoghi, Basaglia no, era vicino e raggiungibile e non è poi così difficile o improbabile parlare con qualcuno che lo ha conosciuto o ha addirittura lavorato o lottato con lui. Sarà che ho frequentato Gorizia, sarà la mia estrazione politica, ma a me è capitato più volte e con persone sulla cui affidabilità e onestà intellettuale, a differenza di quanto posso fare con voi, potrei mettere la mano sul fuoco e da tutti, assieme a qualche critica (ma chi ne è esente?), ho raccolto attestati di stima e racconti accorati e appassionati di chi ha creduto fermamente in qualcosa ed è riuscito non solo a cambiare, ma oggettivamente a migliorare la società è la vita di qualcuno.

    • Tra l’altro che credibilità potete avere se per difendere le vostre tesi vi autocitate come fonte? Non sembra anche a voi un tantino ridicolo?

    • Sono basita… Non ci credo… ho sempre considerato Madre Teresa di Calcutta il vero “Papa” per i Cristiani… per la sua umiltà… io non sono cattolica e non credo in Dio. Ma questa donna straordinaria, semplice, senza circondarsi di lussi e comodità… com’è possibile, come dice lei, che aveva conti all’ estero? Non ho mai veduto questa donna MAI , DAVVERO circondarsi di cose o fare cose da poter pensare che fosse ricca… Ha sempre fatto una vita “povera”… come lo spiega questo? A che pro? …

      • Giusy, non si preoccupi, dieci anni fa quando iniziai a leggere le critiche
        su questa donna ebbi la sua identica reazione.
        Per fortuna non mi sono spaventata non ho chiuso gli occhi spaventata
        e ho continuato a cercare, e questi sono i risultati

        G.D.B. ( per la redazione di G&N)

      • Patrizia, madre Teresa di Calcutta non ha mai fatto una vita di povertà.
        Passava il tempo tra salotti di potenti e ospitate in tv, girava il mondo per mostrare a tutti la sua opera. Riceveva offerte e donazioni dai ricconi e dai dittatori bisognosi del “perdono cristiano”, rimpinzando per bene i suoi conti. Ha costruito centinaia di conventi. Aveva un volo di prima classe prenotato >a vita< con le India Airlines e, quando è arrivato per lei il momento di morire soffrendo "baciata da Gesù", ha deciso che dei baci di Gesù e della sofferenza che tanto avvicina a dio non se ne faceva un bel nulla ed è andata a farsi curare in un lussuoso ospedale americano. Io non ci vedo molta povertà in una vita così..scendere ogni tanto tra i poveracci e trasformarli in martiri per la tua causa personale mi sa di molte cose ma non di vita di povertà.

    • ma perche’ questi crimini non sono stati denunciati nel momento venivano scoperti?
      nel frattempo le persone morivano e lei di sicuro non e’ morta come i suoi ospiti!
      davvero non capisco..

      • Patrizia, perché in Libia venivano assassinate centinaia di persone dall’amico di Berlusconi Gheddafi e nessuno lo denunciava?
        Perché ciò che è successo in Rwanda nel 1999 ( un milione d morti)a causa e con il contributo della chiesa cattolica nessuno lo ha denunciato?
        Fai bene a chiederti il perché . Noi cerchiamo di dare conoscenza denunciando questi crimini taciuti o minimizzati dall’informazione mediatica italiana che nasconde ad esempio cose orribili come questa http://www.igiornielenotti.it/?p=23759.

        Per ciò che facciamo spesso siamo denunciati o costretti a censurare e ogni giorno abbiamo tra i nostri lettori un ospite di riguardo : l’intelligence del Vaticano. Fatti un giro sul nostro sito nel box dedicato alle omissioni giornalistiche http://www.igiornielenotti.it/?cat=1296 e poi verifica naturalmente

        Giulia D.B. (per la Redazione di G&N)

    • io credo nell’amore di Qualcuno che sta lassù ma ho seri dubbi su molti santi e beati o solo buoni cristiani. chi li ha dichiarati tali? altri uomini che li hanno giudicati in base alle loro credenze e opinioni. La chiesa è una grande potenza economica, non dimentichiamolo, molto si sacrifica e si è sacrificato per portare avanti la parola d’amore di Cristo fino ai giorni nostri, parola d’amore supportata da tante brutture. Io penso che sia questa la giustificazione che si è sempre data, La chiesa non ha il coraggio di condannare neanche i preti pedofili figuriamoci una persona che è riuscita a circondarsi di tanto lustro. C’è una frase nel Vangelo che mi fa rabbrividire ” In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.” Forse è questa frase che apre e chiude i cordoni del possibile e impossibile che i seguaci di Cristo, con il potere dato agli Apostoli prima e ai papi, cardinali, vescovi e sacerdoti nel succedersi dei tempi, hanno agito e continuano ad agire, giustificando atrocità inaudite in nome di un povero Cristo che con la mia misera mente di piccolo essere vivente non potrei mai pensare volesse ciò, se no che razza di amore di Fratello e Padre sarebbe?

    • Ho letto con interesse e attenzione, quanto descritto in questo articolo. Non ho elementi per contestarne o avvalorarne la tesi, sono comunque convinto che si confonda il limite scientifico e culturale di madre Teresa con una sua consapevole malafede.
      Solo negli anni 2000 nel nostro progredito e opulento paese, l’Italia, è cominciata la realtà degli Hospice strutture che forniscono cure mediche, finalizzate al contenimento del dolore, per i pazienti terminali,e fra molte difficoltà. Immaginiamo cosa poteva essere la Calcutta dei primi anni di madre Teresa!! per non parlare dei disagi economici, dell’arretratezza scientifica e delle dinamiche religiose di allora. Poi madre Teresa essendo una di noi, avrà avuto le sue debolezze, i suoi difetti e commesso errori, ma è innegabile che abbia donato la sua intera vita al prossimo.
      Ogni persona puó essere descritta in maniera duplice, ma solo sommando il male e il bene che è in ognuno di noi e osservando ció che prevale, che possiamo giungere ad una serena visione d’insieme.
      Questa è la mia opinione… Saluti

      • Caro Yuri Macrino la ringrazio per i toni usati nel suo commento.
        Ormai ci stavamo abituando alla cacofonia di molti commenti,
        alcuni dei quali censurati, e questo suo intervento ci appare come una sinfonia.
        Detto questo non me la sento però di giustificare Anjeza Gonxhe Bojaxhiu,
        né tantomeno il can-can mediatico che ne ha decretato la fortuna.
        Certamente è vero, come dice lei che soprattutto all’inizio ha lavorato
        in condizioni estreme, ma vorrei ricordare che la penicillina è in circolazione
        sin dagli anni ’50 del secolo scorso.
        Quindi non si tratta di cure mediche finalizzate “al contenimento del dolore,
        per i pazienti terminali” ma della volontà di creare dei “moritori” ,
        vale a dire dei luoghi in cui non si cura non per problemi materiali
        ma per intenzionalità religiose che potrei sintetizzare in questo
        modo: chi soffre va in cielo. Lei lo ripeteva continuamente.

        La Bojaxhiu, a meno che non la si voglia pensare come una demente,
        non agiva in quel modo perché aveva “limiti scientifici e culturali” che le
        impedissero alternative scientifiche. Lo faceva perché pensava
        che fosse giusto così. Perché lo faceva? Perché aveva una visione distorta
        della realtà umana che pensava con il caratteristico modo duale che è
        proprio del cristianesimo e di molte altre religioni: il corpo è sede del male e
        la prigione dell’anima che essendo infusa da dio è il bene.
        Basta liberarla dal corpo e il gioco è fatto. Pazzia?
        Si una pazzia che dura da millenni.
        Non esiste il bene e il male, esistono persone che realizzano la fusione,
        un po’ come dice lei, tra realtà materiale e energia vitale ricreando continuamente
        ciò che accade alla nascita (energia/luce + materia/biologia del corpo = pensiero)
        e persone che hanno perduto, a volte anche completamente, la fusione
        originaria mente-corpo.
        Poi per tutta la vita cercano – legittimati dalle religioni che sono l’effetto
        non la causa di un pensiero malato d’alienazione religiosa – di imporre
        culturalmente la scissione mente corpo come natura umana perversa.
        Il famoso peccato originale.
        Ma è un discorso lunghissimo … graze Yuri Macrino

        Giulia D.B(per la Redazione di G&N)

    • l’ennesima truffa… ennesimo massacro all’uomo. le religioni uccidono.sono nate x uccidere senza essere condannati… è la truffa della nostra era.schifo..schifo!

    • Credo che il problema fondamentale del suo, a mio e solo mio parere, strampalato paragone, sia nel fatto che lei vede la malattia mentale come qualcosa di guaribile, paragonandola alla guarigione fisica negata negli ospedali indiani gestiti da madre teresa,
      E qui la cito: “Io penso che la malattia mentale essendo una malattia si possa curare. Per farlo però serve scoprire la patogenesi della malattia, serve scoprire una cura e servono medici che sappiamo curare seguendo una teoria medica.” (quindi tutta una sua teoria, priva di riscontri o fondamenti scientifici)
      Peccato però che nelle malattie mentali è quasi impossibile scoprire la patogenesi, che cambia da soggetto a soggetto potendo essere ereditaria, ambientale ecc.ecc. A oggi non conosco risultati dovuti al metodo da lei citato, ma sicuramente mi illuminerà con una delle sue fonti.
      Detto ciò ho apprezzato l’articolo su madre teresa e la citazione delle fonti molto dettagliata, peccato solo per quel paragone. Capita a tutti di sbagliare e a volte ammettere un proprio errore è segno di spirito autocritico, sempre meglio che trincerarsi dietro una saccente arroganza che ho ritrovato in molte sue risposte.
      Oppure secondo lei si può guarire da malattie mentali tipo l’autismo? magari grazie a una pillola creata appositamente in laboratorio.
      Siamo noi che li definiamo malati mentali, magari per loro siamo noi quelli da curare…

      • Vede Antonio il mio modo di argomentare, che lei definisce arrogante, è solo conoscenza e coerenza. La mia fonte per quanto riguarda la psichiatria, ovvero la cura delle malattie mentali propriamente dette, (l’autismo non è malattia mentale – un cerebropatico non è un malato di mente) si basa soprattutto sulla scoperta, ormai quarantennale, della patogenesi e della cura della malattia mentale dello psichiatra Massimo Fagioli. La sua “Teoria della nascita” è illustrata in una decina di volumi pubblicati da L’Asino d’Oro Editore. Il suo primo libro “Istinto di morte e conoscenza” è stato tradotto e pubblicato in Germania e le sue opere hanno varcato da anni l’Oceano e stanno sugli scaffali delle più grandi biblioteche americane. La mia frase da lei citata si basa sulla mia trentennale frequentazione della sua teoria. Se lei clicca sul Tag “Massimo Fagioli” situato sulla destra del nostro blog troverà molte informazioni : per esempio alcuni psichiatri ci hanno rilasciato interviste su temi specifici quali la pedofilia, il suicidio, il parricidio ecc. Inoltre alcune sue scoperte come la “pulsione di annullamento” sono indispensabili per comprendere la genesi di fenomeni apparentemente assurdi quali la shoah, il genocidio argentino ecc. . La diffusione della sua teoria diviene ogni giorno prassi di cura in decine di studi psichiatrici e nelle istituzioni pubbliche quali i CIM ecc.. Esiste da 23 anni una rivista trimestrale “Il sogno della farfalla” in cui la teoria della nascita viene utilizzata da eminenti psicologi e psichiatri che raccontano casi clinici o per smascherare falsi culturali di vario genere. Esistono decine di filmati in cui il Prof. Fagioli illustra la sua teoria e le sue scoperte scientifiche in continuo divenire. Le sue intuizioni sulle genesi organica del pensiero sono state negli ultimi anni verificate e confermate da neonatologi e fisici. La sua formula è semplice quanto quella di Einstein : Energia/luce + materia organica/cervello = pensiero.
        E per finire lo psichiatra dal 1976 porta avanti una ricerca originalissima, molto conosciuta dai media, chiamata “analisi collettiva” e da quasi 10 anni ogni settimana i suoi articoli appaiono sul settimanale Left

        Spero di essere stato esauriente.

        G.C.Z. (per la Redazione di G&N)

    • Bell’articolo. Mi e’ piaciuto davvero tanto. Complimenti.

    • Crociati, assassini, bugiardi, sfruttatori, incoerenti… cristianesimo dei cristiani… fanatismo su un’invenzione costantiniana.
      La Coscienza e l’Amore non ha Santi o Bandiere… non ha Religioni o Caste.
      Come agisse quella donna ora poco conta, agire ora col proprio Cuore è fondamentale.

    • Buon pomeriggio,
      sono grato ai giornalisti per aver fatto luce con coraggio su certi “fenomeni” che hanno dato è continuano a dar luogo a “credenze” di ogni tipo. Il vero compito del giornalista è quello onorato e forse privilegiato di “informare” il pubblico con dovizia di fonti storiche e fattuali: ciò che sta praticamente scomparendo per via del capitalismo nel senso più bieco del termine, senza voler scendere in dietrologie scarne. Ringrazio anche i vari commentatori che in vario modo più o meno offensivo o più o meno di valore hanno stimolato una discussione foriera di riflessioni per tutti. Certo è che il ludibrio o l’offesa gratuita non merita spazio da nessuna parte. Mi limito a qualche breve considerazione frutto della mia esperienza di uomo di legge che ha fatto anche un percorso di conoscenza, anche sofferto se vogliamo. Ebbene, alla fine dei miei vari percorsi, dalla filosofia al Vedanta, dalla meditazione all’approccio alla psichiatria, ciò che ho riscontrato è che dove il pensiero non arriva subentra la fede. Concordo con la redazione che il pensiero sia frutto di fusione tra energia e materia, ciò che il Buddismo rinviene nel “principio universale di vitalità” che governa il cosmo, con ciò non voglio dire che il Buddismo sia in assoluto la fonte del tutto ma semplicemente ciò che più si avvicina all’idea di pensiero cognitivo e creativo che più mi soddisfa. Quanto alla fede, spuria da credenze simboliche e/o religiose, essa credo sommessamente consista in credere fermamente in qualcosa, che comunque vada avverrà per come deve accadere. È difficile dire se sia “a monte” o sia frutto di un pensiero, piuttosto credo che il pensiero sia il veicolo di accesso a qualcosa che già esiste dentro l’uomo. La storia delle religioni ha insegnato, purtroppo, che ancorché pregnante e buono il messaggio, esso è stato distorto e piegato ai loschi scopi di potere e controllo delle menti. Per millenni. Non voler accettare questo significa abiurare il “pensiero” e il discernimento che ne consegue. Quindi il lavoro di riscoperta dei fatti che sono realmente occorsi intorno a certe figure osannate dal grande pubblico è non solo doveroso ma anche prezioso, perché restituisce valore al pensiero umano e all’intelligenza che governa non solo l’uomo se la usa ma anche l’intero cosmo, come principio cardine e di vita. Perdonatemi le digressioni, spero di aver dato un contributo. F

    • Ma ancora si dà credito agli stupidissimi libri sulla storia “criminale” del cristianesimo?

      • si

        giulia d. b. (per la Redazione di G&N)

      • Beh, certamente si e li trovo molto interessanti , forse non li hai letti bene … pensa Paolo che c’è gente che crede ancora alle favolette demenziali scritte nei libri che fondano le religioni monoteiste, soprattutto quelli che raccontano di un tizio nato da una madre vergine che dopo tre giorni dalla morte rinasce e poi viene mangiato ogni domenica dai fedeli. Tu Paolo certamente non darai credito a queste stupidaggini. Sei troppo intelligente: lo si nota dal tono del tuo commento!!!

    • Non so cosa a Calcutta sia e non sia successo.
      Se quello che è stato scritto e detto fosse vero, e non ho ragioni per credere che non lo sia, la santità e la bontà di questa famosa donna sarebbero solo leggenda, e come tale apprezzabile in termini di letteratura popolare.
      Ho sentito che i processi sui pedofili verranno tutti portati in Vaticano (non affidati ai giudici dei territori di competenza), ci sono molti santi nel calendario la cui fama è stata raggiunta grazie alla sofferenza di altri, teresa di Calcutta sarebbe una delle tante.
      Magari il Nobel assegnatole mi dà un po’ più fastidio.
      Comunque su di lei avevo avuto forti dubbi fin da quando, tantissimi anni fa, sentii qualcuno raccontare che non accoglieva donne in gravidanza bisognose di aiuto se non si dichiaravano cristiane, non ho mai saputo se fosse o no vero, ma ho pensato che se fosse stato vero tutta quella fama era solo un’impostura.

      Comunque grazie per l’articolo che mi permetterà di cercare altre informazioni

      • Grazie a te Francesca per il tuo commento. Vedo che sei ben informata di ciò che succede in Vaticano sul tema della pedofilia. Questa notizia data dai media non è stata da nessuno commentata nel modo in cui hai fatto tu. Come nessuno ha pubblicato le nuove Linee guida sui clerici che abusano i minori del Vaticano. Se vuoi puoi leggere qui http://www.igiornielenotti.it/?p=1747

        Questo significa alterare la verità. E questo il carrozzone mediatico lo fa sempre che si tratti di pedofilia ecclesiastica, che si tratti di “eroi culturali”, che si tratti di politica, che si tratti di storia, e soprattutto che si parli di economia. Purtroppo pochi hanno come te strumenti intellettuali capaci interpretare la realtà. Un fatto è un fatto ma quando lo si racconta, anche se non si mente spudoratamente, gli si può dare un’interpretazione scientemente falsa.

        Noi siamo in trincea e lottiamo ogni giorno con il nostro “Diario polifonico” contro la menzogna … e, visto che ci vedi bene, se vuoi e se te la senti di scrivere su un fatto , che vedi interpretato falsamente, prova a farlo e a mandarlo a noi o ad altri siti che non nascondono la verità , poi ti sentirai meglio …

        Grazie ancora
        Giulia D.B. (per la redazione di G&N) igiornielenotti@yahoo.it

    • Un pò di cavolate tutte insieme son state scritte…andatevi a leggere la testimonianza di Tiziano Terzani sul suo incontro durato ben due settimane con Madre Teresa di Calcutta, Becero giornalismo fate.

      • Caro Niccolò, qualsiasi cosa abbia detto Terzani non annulla certamente la documentazione da noi pubblicata. E poi ti pregherei di non usare epiteti come “becero” altrimenti la prossima volta saremo costretti a non pubblicare le tue credenze sorde a qualunque pensiero che le possa sconfermare.
        Cari saluti

        La redazione di G&N

    • Scusate, ma sono rimasta un po’ indietro: l affermazione che negli ospizi non venivano somministrate le cure mediche mi sembra in contraddizione con il fatto delle varie iniezioni fatte con una stessa siringa….. Cosa veniva iniettato?

      • una siringa infetta è una cura medica? Non credo. E quindi è lei in contraddizione Ciò che mancava era l’idea di curare. Poi lei è libera di pensare ciò che crede . Se le fa bene pensare che la Teresa di Calcutta era una santa faccia pure s’accomodi .

        G.D.B per la Redazione di G&N

    • solo chi per anni, e nel mio caso due, è rimasto notte e giorno a dormire su sedie e poltroncine per assistere il proprio caro nei centri per , aprite le orecchie e gli occhi, MALATI TERMINALI, TERMINALI, TERMINALI, sa benissimo che non si curano ma si alleviano, per quel che è possibile, i dolori o la coscienza del dolore con la morfina, per altro somministrata SOLO alla fine dei loro giorni… con tutto il resto, ho registrato di mia volontà fisioterapiste che giocavano con lo smartphone ogni volta che dovevano lavorare, infermieri che mi lasciavano mia madre nella cacca per ore e non volevano che la cambiassi io, per poi sbatterla per bene. Persone,in primis i dottori, gli infermieri, i parenti e tutti gli oppressi dalla RELIGIONE che credevano fermamente, che il dolore potesse assicurare mia madre nelle mani del signore in salvo finalmente dalla sua anima MALVAGIA, come chissà cosa avesse mai fatto in questa vita… so per certo che i religiosi la pensano a questo modo, i dottori si aggregano per facilitare la liberazione dei posti, le suore che passando per la preghiera mattutina , la incitavano a sopportare il dolore che le maciullava tutto l’interno dell’addome, e non stiamo parlando di una colite, sia ben chiaro, perchè così si avvicinava sempre più a Dio!! come i martiri, loro DELIBERATAMENTE fanno di te un santo, VOI PRIMA DI PARLARE E TRAPASSARE A MIGLIOR VITA, SE AVETE ANCORA LA FORZA MENTRE STATE MORENDO TRA UNO STRAZIO E L’ALTRO, LASCIATECI UN COMMENTO, A RIGUARDO, MA CREDO CHE IL DOLORE IMPOSTO NON VE LO PERMETTERA’..

      • Vera, ciò che lei ha scritto, per aver vissuto sulla propria pelle la religiosità criminale, è ciò che da anni cerco di evidenziare scrivendo articoli come questo. Non capirei tanta ottusità (quella delle persone che hanno commentato anche insultando o scrivendo “chi sei tu per giudicare questa donna”) se non sapessi che l’alienazione religiosa annulla dalla mente ogni pensiero critico sulla cultura religiosa. Ma purtroppo, come lei scrive, queste persone vivono la loro vita per la morte, meglio se la morte dell’altro. Mi sono trovato anch’io in questi frangenti e ho dovuto far dire davanti al medico religioso, con un cenno del capo, a un amico che stava soffrendo troppo , per far si che si decidessero a dargli la morfina. Come se il suo dolore non si potesse vedere soprattutto da parte di un medico. La stessa notte Antonio è morto senza soffrire più. Che dire di più …
        Grazie per il suo commento
        Gian Carlo Zanon

    • “Teneva questi soldi in conti esteri privati”. Nomi, date, importi, utilizzo? Sennò non è giornalismo ma macchina del fango.

      • Non ha letto attentamente , ecco le fonti :

        Libri :
        Linda Polman : L’industria della solidarietà;
        Cristopher Hitchens, La posizione della missionaria;
        Alan Drew Nel giardino d’acqua.

        Inoltre
        S. Sollima, un reporter del The Guardian, in un commento su AgoraVox
        http://www.agoravox.it/Gli-scopi-umanitari-non-umani.html

        inoltre c’è un video tutto da vedere

        Se ci tiene a sapere la verità continui da solo la ricerca su questa persona su innumerevoli articoli soprattutto in lingua inglese, poi ci faccia sapere; se invece preferisce credere alla agiografia costruita attorno a questa persona faccia pure , d’altronde c’è chi crede ai marziani , a tavole della legge scritte da una mano invisibile, al corpo di un certo Gesù fagocitato nelle chiese cattoliche durante riti cannibalici e a puerpere vergini … che dire faccia lei

        Giulia D.B per la Redazione di G&N

    • Chiunque scrive un articolo per rivelare una verità, secondo me, dovrebbe semplicemente riportare i fatti con le debite documentazioni e rigorosamente astenersi da commenti ed interventi personali. Il lettore è una persona intelligente e perfettamente in grado di capire senza dover essere guidato. E’ una offesa alla sua capacità critica lo scrivere qualunque altra cosa che esuli dai fatti. Se poi si vogliono esporre le proprie idee, anche da parte dell’autore o autrice dell’articolo basta semplicemente aprire un forum apposito.
      Cordialissimi saluti.
      Vincenzo

      • E invece, secondo me caro Vincenzo, un articolo, non essendo una comunicazione d’agenzia, ha il dovere di esprimere il pensiero del giornalista. Inoltre come può leggere sulla nostra testata questo è innanzitutto un Diario Polifonico e quindi chi scrive sul nostro sito espone soprattutto il proprio pensiero privato su tutto ciò che vuole. Certamente nessuna persona dotata di un minimo di onestà intellettuale può pensare che la sua visione del mondo sia oggettivamente esatta proprio per la umana soggettivazione della realtà con cui ci si confronta dialetticamente a livelli anche inconsapevoli.

        Ci sono corsi universitari che si occupano della dialettica tra chi scrive e chi legge, tra informatore mediatico e il fruitore, tra chi scrivendo crea opinioni e chi o le subisce passivamente o si oppone con il proprio giudizio critico.

        Anch’io come lei spesso sento la mia intelligenza insultata da imbonitori servi del sistema, e qualche volta sento invece che la mia visione del mondo e quella del giornalista hanno “affinità elettive”.

        Per quanto riguarda il FORUM posso dirle che il luogo d’incontro tra opinioni diverse lo creano le persone che dialogano tra loro e quindi nel momento in cui io e lei stiamo dialogando questo è un FORUM.

        Vedo che non si occupa dei contenuti ma della forma in cui questi vengono esibiti io faccio sempre il contrario.

        Alla fin fine caro Vincenzo ciò che per me conta veramente è dare notizia di ciò io ho giudicato vero, vagliando, ovviamente, le notizie e i testi con il mio giudizio critico. Lei si faccia la sua ricerca con onestà intellettuale tenendo conto da chi arrivano le notizie, chi le scrive, del perché le scrive, per conto di chi le scrive, e poi se sarà ancora convinto che questa suora è degna di diventare santa perché in morte fa miracoli e perché in vita ha fatto del bene , ne scriva, noi accettiamo tutto ciò che secondo noi è vicino alla verità … certamente un miracolo non ha nulla a che fare con la realtà e essendo ciò che secondo la Chiesa cattolica dà la qualifica di santità alla persona …
        Della signora in questione non parlo perché a lei a quanto pare non interessa molto, come non le interessa entrare nei contenuti dell’articolo.

        Cordiali saluti G.C. Zanon

    • Io sono dell’opinione che non si può giudicare una persona in quanto non si può essere nella sua mente, nel suo cuore e nella sua anima, per cui non sappiamo cosa veramente lo abbia spinto ad avere determinati comportamenti e compiere determinate azioni. Possiamo vedere solamente l’esteriorità ed in base a questa fare i nostri personali commenti che però potrebbero anche essere molto lontani dalla verità. Certo con il dibattito ci si può avvicinare alla verità ma sempre senza la certezza di averla centrata.
      La santità o meno di una persona è un fatto che può interessare solamente una parte della cristianità e che nulla toglie o aggiunge a chi non è cristiano o religioso o credente, per cui l’interesse sull’argomento mi sembra eccessivo….che sia santa o no non cambia assolutamente la mia vita e neppure quella degli altri, almeno credo.
      Cordiali saluti.
      Vincenzo

      • Sono d’accordo con Vincenzo , non si può saper ciò che c’è nella mente delle persone e quindi non si può giudicare le loro intenzionalità guidate dai loro pensieri. Diverso è il discorso sui fatti che vanno giudicati usando il pensiero critico che sa, o dovrebbe sapere, distinguere il vero dal falso, ciò che allontana dall’umano e ciò che invece porta verso una realizzazione dell’identità umana.
        Certo il concetto di santità usato dalla Chiesa cattolica è assurdo se non addirittura ridicolo ma anch’io penso che siano fatti loro.
        Il problema per quanto riguarda la faccenda della suora incriminata è un altro: questa persona, se è vero ciò che si dice in questo articolo, è una criminale che odia gli esseri umani e li fa morire tra i dolori. Se è così deve essere paragonata a Mengele perché entrambi in nome di un’ideologia usata per nascondere una malattia mentale grave, causano sofferenze nel genere umano. E questo è inaccettabile. Ed è inaccettabile che chi innalza sugli altari personaggi di questo genere di personaggi poi si erga a giudice della moralità e condizioni la politica del nostro paese che ormai è divenuto una diocesi del Vaticano.

        Saluti Ginevra

    • Questo articolo mette in discussione la figura di madre Teresa di Calcutta, e non ci vedo niente di scandaloso ognuno può essere giudicato e chi giudica se ne prende la responsabilità, quello che invece mi chiedo è se si vuole in maniera subdola infangare il Vangelo. libro che non ha pari e che l’unica violenza che concepisce è quella contro noi stessi per diventare migliori.

      • Quale Vangelo? O meglio: quale passo di quale Vangelo? sai te lo chiedo perché non capisco dove nell’articolo si voglia infangare qualcosa. A meno che dire la verità per te non significhi “infangare”. Se specifichi meglio ti posso rispondere.

        Grazie
        G.C.Z.

      • Vangelo libro che non ha pari? che concepisce la violenza contro di noi? ma quale vangelo hai letto? quello del conte di Masoch? Ma daiiiiiiiiiiiii !!!!!

        G.D.B. (per la Redazione di G&N)

    • Letto l’articolo,contento che l’abbiate scritto…
      Sono,in gioventù,stato un Novizio (volevo farmi Frate) ed in quel contesto,ho imparato tante cose sulla Religione Cattolica,che non temo,ora,di definire la Tomba della Ragione e della coscenza altrui!
      Siccome leggo di molti che dicono chi siete voi per giudicare,lasciatemi esternare alcune “Cose”,passate in gioventù…
      Del mio servire messa e seguirla,tre volte al giorno,del mio leggere i Vespri,la sera,prima di addormentarmi,del mio partecipare a varie sessioni di “Esercizi Spirituali”,m’hanno aiutato a comprendere meglio la Filosofia dominante,che regna in quei luoghi e cioè,rendere credibile ciò che di credibile,non ha nulla e chi,giovane come me,proveniente dalla strada,in quei momenti,riusciva a mantenere,ancora,un approccio dubitativo,riusciva,secondo me,a salvarsi (Non era Gesù a salvarmi,ma il mio back ground).
      Con le mie domande e deduzioni,sono riuscito a superare la Natività (25 dicembre),come mero fatto simbolico e consumistico della società moderna e dargli una connotozione più semplice,cioè la derivazione pagana del Sol Invictus e di altre credenze similari,propagatesi in Egitto,al tempo dei primi Faraoni…La loro risposta,quella di Eminenti Religiosi,dietro l’incalzare delle mie domande,fu…”Ma che importa la datazione della nascita di Gesù Cristo,l’importante è che sia nato!” (Bisognerebbe fare un discorso a parte sulla Pasqua di Resurrezione,ma non voglio tediarvi).Praticamente tutto l’insegnamento che ricevevo,si basava non su riscontri “Fattuali”,bensì su credenze,leggende,sedimentatesi nei secoli.E’ tutto,secondo me,basato sulla menzogna,come quella del …”Lasciate che i bambini,vengano a me!”.L’ho visto con i miei occhi e vissuto di “striscio” col mio corpo,il significato di queste parole…
      In un camping montano,gestito da Religiosi,mi trovavo a fare i “cosiddetti” Esercizi Spirituali (lezioni tese a sviluppare una forte depressione) e dopo una di queste lezioni,mi chiusi in tenda a piangere sui mali del Mondo e venni raggiunto,dopo alcuni minuti,da uno di questi “Insegnanti”,che si distese al mio fianco e con la scusa di consolarmi,cercò,con una certa energia,di mettermi la lingua in bocca.Per il mio bene,mi fu detto…Ma io,da ragazzo di strada,reagii e scalciandolo lo allontanai,apostrofandolo con l’appellativo “Ricchione” e mandandolo nervosamente Affanculo (scusate le parolacce,ma sono i fatti reali e dato che molti,vogliono fatti riscontrabili,cerco di non tralasciare nulla!).
      Venni apostrofato con un “Tu non vuoi capire,tu non vuoi salvarti…”.Inviperito com’ero,presi tutta la mia roba ed abbandonai il campo,a bordo di una Jeep che faceva la spola ogni giorno,dall’Oratorio (in città) ed il Campo (in Montagna) e me ne tornai.
      Al mio arrivo dissi,ai miei genitori increduli,l’accaduto,ma parlando di un rispettabilissimo ed eminentissimo personaggio Religioso,non venni creduto!
      Neanche dirlo ai Carabinieri,mi portò giovamento e di quella situazione e della censura subita,ne porto tuttora i segni,tuttora adesso che sono quasi in età pensionabile…
      Venni estromesso dalla Chiesa e bollato,in Società,come un mentitore e la mia famiglia additata come “Creatrice” di un figlio degenere…Peccato,per loro (perché sono “Seriali” nel loro incedere),l’anno successivo,in un altro consesso simile,sempre in Montagna,un mio compagno di scuola e di calcio,scomparve e dopo due giorni,lo trovarono sfracellato (lo raccolsero col cucchiaino) 400 metri più in basso e due chilometri distante dal campo,sul greto di un rigagnolo che passava sotto la montagna.Io da subito,mi scagliai contro quel Religioso (prima ancora che lo trovassero,il mio amico) e l’apostrofai col nomignolo di “Assassino”,ma venni bollato come persona che vaneggiava,per la perdita di un caro amico (invece e questa è la mia tesi da sempre,quel mio amico,che aveva anche la ragazza,si suicidò per la vergogna dell’atto a cui fu sottoposto!).Quello che venne fuori dalle indagini,senza minimamente sgualcire la Chiesa,fu,che il mio amico,piuttosto che andare a fare i bisogni nel bagno comune,posto al centro dell’accampamento montano,andò,di notte e senza luce (???),a defecare sull’orlo di un precipizio,perdendo l’equilibrio e con esso,la vita!
      Vi sembrerò astioso e non credibile,ma la ragione,me la diede 34 anni dopo,Papa Ratzinger,quando andò a Malta a scusarsi,con le persone di Malta che decenni prima,subirono violenze da parte di sacerdoti della Chiesa Cattolica (nel luogo,che avevo frequentato io,c’erano parecchi giovani Maltesi,desiderosi (vocazione),come me,di diventare portatori della Parola di Dio.Il Religioso di cui ho parlato,era un intimo amico di Karol Wojtyla,il Papa Beatificato ed in odore di canonizzazione.
      Nel mio percorso di vita,ho anche litigato con un certo Don Luigi Ciotti,all’epoca del Gruppo Abele,che aiutava i giovani caduti nel tunnel della droga,tra cui molti miei amici/che,chi segnato dalla droga è finito per prendersi l’epatite,chi per procurarsi la droga,ha finito per prostituirsi e chi è morto per overdose…Dicevo,ho litigato con lui,perché ero contro la sua idea di aprire un centro per la disintossicazione,aspettando che chi si drogava,prendesse la decisione di venirsi a curare nel centro (Praticamente un locale con un’insegna luminosa in cui veniva scritto,qui si disintossicano i tossico dipendenti!),mentre io ero del parere di andare a convincerli nei luoghi in cui s’iniettavano quella sostanza letale,anche a rischio di essere picchiati o perseguiti dagli spacciatori…(si vede adesso,cosa succede negli appalti dei terreni e delle case confiscate alla Mafia,chi ottiene,al 90% lo sfruttamento di quelle aeree…Libera).
      Si parlava di suore,bene al mio tempo,c’erano le timorate da Dio,quelle stile Monache di Monza e quelle stile “La Suora Giovane” di Giovanni Arpino.
      La “Madre Teresa di Calcutta”,noi dell’ambiente ecclesiastico,lo sapevamo da sempre,che era una consona al sistema e che portava donazioni e prebende,in quantità esorbitanti,al sistema “Chiesa Cattolica Romana” ed allora,bisognava costruirle attorno un’aurea di Santità,mentre quello rilevato negli anni a venire,dopo la sua morte,ci indica perfettamente la sua natura e grazie a voi,che ogni tanto,cercate di risvegliare dal sonno della ragione,molti credenti (?) o opportunisti della situazione secolare,venutasi a creare…
      Io,ho le prove di quel che dico,voi credenti,non so!
      Scusatemi per il mio essere prolisso,ma ogni volta che sento dare addosso a chi divulga una realtà fattuale,mi ritornano in mente determinati fatti,e di cui,mi sono promesso,di non farli passare più!Se non altro,per poter salvare qualche giovane o qualche genitore che,come i miei,hanno dovuto tacere,per evitare l’isolamento societario.Anch’io,ho assistito a mia madre nel suo travaglio che l’ha portata alla morte,dandole l’acqua solida,per dissetarla e chiedendo la morfina a ciclo continuo per alleviarle il dolore…Non lo auguro a nessuno!
      Non “Militarizziamo” le ragioni,ma al contrario liberalizziamole e desecretiamole al cospetto della vita.Buona vita a tutti,ciao

      Tito

      • Grazie Tito per tua testimonianza e le tue denunce. Rileggerò con calma ciò che hai scritto . Se vuoi scriverci questo è l’indirizzo igiornielenotti@yahoo.it

        Grazie
        G.C.Z. (Per Redazione G&N)

      • Sono ormai parecchi ad affermarlo, e cioè che dietro tutto questo spettacolarizzato “sistema” clericale forse si nascondono solo menzogna e business per menti chissà se …fragili! Evviva la ragione!! Ma ormai i mass-media forse irreversibilmente sono asserviti alla gerarchia nel Belpaese!

    • Mi sono reso conto che la risposta da me inviata conteneva una serie di refusi.
      Vi invio il testo corretto.

      Personalmente penso che l’attuale Papa sia più fumo che arrosto, nel senso che dice tante cose, che poi, dall’alto della sua posizione, restano tali, ossia parole, parole, parole.
      Ha fatto delle piccole operazioni di facciata… piccole cose, per il resto… la macchina vaticana continua per la sua strada.
      La chiesa è composta da tante figure, molte delle quali si impegnano seriamente per il bene del prossimo, credendoci e impegnandosi affinché i poveri, intesi nel senso più ampio del termine, siano meno tali.
      Tante cose della macchina vaticana, almeno per quanto mi pare di capire, non vanno come dovrebbero; pensiamo all’otto per mille e al suo uso.
      Molte persone credono che l’otto per mille vada a favore dei bisognosi… invece… solo una parte, e neanche tanto grande, viene utilizzato per quello scopo, la pubblicità, invece fa credere il contrario.
      Perché l’attuale papa, ad esempio, non si impegna a destinare tutto, e dico tutto, l’otto per mille a favore dei bisognosi, intesi nel senso più ampio del termine, dando anche conto di come i soldi, che molti versano per quello scopo, vengono utilizzati?

      • Sono d’accordo con te ma non credo che Bergoglio abbia intenzione di far del bene, non lo ha mai fatto, e se ha aiutato qualcuno lo ha fatto solo per arricchire la propria immagine pubblica. Noi abbiamo raccolto un folto dossier su Bergoglio in cui viene – fuori come nel ritratto di Dorian Gray nascosto in soffitta – la sua vera immagine. clicca su questo link http://www.igiornielenotti.it/?cat=1725 e buona lettura .

        G.C.Z.

    • Forse chi si sente offeso e si accanisce così tanto contro la redazione prenderà maggiormente sul serio il sacerdote Luigi Villa.
      (cancellato link) pag. 6-10
      Saluti

    • Madre Teresa nella sua umiltà e semplicità e povertà ha dato un esempio di quello che ognuno dovrebbe fare o tentare di fare. Dovreste vergognarvi di mostrare fotomontaggi come quello sopra o dare informazioni totalmente irresponsabili e antigiornalistiche su una persona che ha sempre fatto del servizio agli altri, con i mezzi che aveva (non i nostri) la dedizione della sua vita. sputare veleno del genere senza guardare le migliaia di testimonianze di chi l ha conosciuta e le biografie di giornalisti (laici anche) significa solo cercare lo scandalo piu sterile per farsi notare.

    • ma perchè meravigliarsi se la fanno santa … tanti santi medioevali erano pluriassassini (sempre in nome di cristo … cioè della POTENZA TEMPORALE, non certo spirituale, della chiesa ). Per il resto sono d’accordo con l’articolista sulla mentalità delle suore e di certi credenti, anche se non faccio di tutta l’erba un fascio tra la gente che crede. c’è però una cosa oggettiva: chi crede è molto più facilmente vittima di questi farabutti organizzati (una tra tante: lo IOR, la banca vaticana, è la seconda azionista della fabbrica di armi beretta che da decenni diffonde le sue pregiate delizie come pistole e mine anti uomo, in tutto il mondo)

    • Buonasera ,ho letto con attenzione questo articolo e non riesco a stabilire quale sia la verità ,ma ormai,dopo la morte di madre Teresa ,il nobel ,la santità ,chi in realtà lei sia ,non trova importanza ,almeno riguardo il mio interesse ,che è rivolto verso il bene derivato dalla figura che è stata creta di madre Teresa . Che sia veramente buona o no,l’importante è che dalla sua memoria derivino cose buone come aiuti ,risorse per i più deboli..dopo la sua morte sono state create associazioni benefiche ,molte persone si sono avvicinate alla chiesa per provare a fare del bene ,penso che questo sia positivo.io Credo in Dio ,non credo nella chiesa ,è palesemente corrotta ,intrisa di segreti e quant’altro,ma credo,in quanto infermiere,al bene che le persone possano portare ad altre ,anche se questo bene deriva da una menzogna ,l’importante è fare del bene .

      • si l’importante è fare del bene … io penso di fare del bene dicendo la verità, tu pensi che il bene possa derivare da una menzogna … pensi che ci si possa realizzare dal punto di vista umano mentendo a fin di bene? Io penso di no … però Manuel la vita è tua, giocatela come credi giusto … y suerte

        Giulia D. B.

    • Sono nato in una famiglia poverissima, ma i miei hanno avuto un gran merito nel fregarsene completamente di religione, preti e ammennicoli vari che a queste criminali cose e persone sono collegate. Il guaio consiste nel deteriore fatto che l’educazione (si fa per dire) religiosa è ammannita, anzi conficcata a suon di martello ideologico nelle menti umane: Anche le religioni sono delle ideologie che non hanno niente da invidiare a regimi comunisti, fascisti, nazisti o dittatoriali (Pinochet-va letto pinocet perché il nome è spagnolo e non francese) . A rigor di logica, il cristianesimo è stato la prima di tali formazioni criminalmente ideologiche.Esso ha posto in atto per la prima volta e quindi ha inventato, strategia e tattica della elimnazione dell’avversario da lei percepito come peccatore degno dell’inferno e quindi doveroso per lei da uccidere.
      Ora per tentare di immettere nelle menti di ex-bambini cattolicizzati a loro insaputa, non ci sarebbe alro mezzo che ricorrere alla psichiatria o, se si vuole, alla psicanalisi, perché, se Freud non ha detto cazzate, l’uomo di oggi è il frutto di ciò che è stato immesso nella sua mente, in modo subdolo e criminale, e assorbito dal bambino in modo acritico, data l’inesperienza dell’età.Non esiste niente se non la si ha in mente, dove i nostri cinque sensi ve l’hanno depositata: Certo uno può essere malato di mente o talmente ignorante da dire castronade, ma tutti i 7 miliardi di persone sono tutte matte? Nessuno può fare un affermazione e pensare di farla franca non adducendone le prove! Se di progresso l’umanità gode, essa lo deve alla costante opposizione alle religioni, nessuna delle quali è una buona cosa e di cui è sempre consigliabile liberarsi, dato l’altra sua faccia che è costituita dal fanatismo, che inevitabilmente sfocia nella crimialità. In definitiva, a che ci serve la religione? Non ci facciamo neanche la birra o qualsiasi altra cosa che possa esserci utile. Salut!

      • Freud altro non è che un continuatore del sistema religioso/ideologico che si appoggia sull’alienazione religiosa che purtroppo è un vulnus psichico che si insedia nella mente nella stragrande maggioranza del genere umano a causa di rapporti deludenti con l’altro da sé sin nei primi giorni di vita. Deluso dal disumano l’essere umano aliena in esseri inesistenti ma “esistenti” nella cultura” o in una ideologia le proprie istanze umane creando un alter ego divino/ideologico che possa rispondere a tutte le domande inevase. “Chi sono, da dove provengo, perché vivo, qual è il fine ultimo della mia vita, e della vita in generale, ecc. ecc..

        E i bambini non sono acritici, anzi. Casomai lo sono gli adulti visto che continuano a credere in favolette come quella di Adamo ed Eva ecc. ecc. e a incistarle nella mente dei bambini

        Giulia D.B. (per la Redazione di G&N)

    • Ma come si puo’ essere cosi’ ciechi davanti a questa verita’ e come possiamo fare allora santa una persona cosi’ terribile?
      Sono senza parole.

      • Ce lo chiediamo anche noi Isa, “come si puo’ essere cosi’ ciechi davanti a questa verita’ e come si possa fare santa una persona cosi’ terribile”. cominci a chiedersi il perché, per quali scopi, quanto ci guadagna la Chiesa con milioni di persone che credono a queste cose assurde … cominci a porsi delle doamande anziché credere …

        Giulia DE Baudi per la Redazione di G&N

        • “Come si può fare santo/a una persona così terribile?” Non lo so, ma santificare nello stesso momento due personaggi irresistibilmente comici come Carol Woytila e Giovanni Maria Mastai Ferretti, penso sia stata la gag in assoluto più riuscita dell’SpA con sede sul Colle Vaticano a Roma.

    • Premetto che della santificazione poco mi curo; se c’è a giudicare sarà qualcun altro. Il fatto è che il libro di Hitchens spesso si basa su supposizioni e un’ideologia preconcetta. Saprai delle molte polemiche suscitate quando è uscito. Sulle condizioni degli ‘ospedali’ mi fido dei reporter e medici; ma manca un’analisi della situazione, anche nel libro: c’erano alternative statali? C’era la possibilità di ospitarli e curarli altrove?

      • Certo che si poteva curarli, cosa che non si facava perché li si accomapagnava “cistianamente” alla morte”. Certo che si poteva costruire delle vere strutture ospedaliere, che curassero i malati. Sta di fatto che l’intenzionalità di quella donna non era di curare perché secondo lei era proprio il dolore e la malattia che avvicinavano a Dio. Paolo leggi attentamente l’articolo e troverai le risposte alla tue domande.

        Giulia De Baudi per la Redazione di G&N

    • beati voi della redazione che sapete tutto, siete detentori della verità assoluta e date dei cafoni a tutti quelli che lasciano commenti che trapelano una certa cultura e un certo spirito critico… ma da ricercatore vi chiederei: da quando i libri divulgativi sono considerati una fonte attendibile? non lo sono tanto quanto non è una fonte scientifica l’università di google o wikipedia o vivere sani e belli.
      se aveste messo un minimo di coerenza e serietà nel vostro “articolo” sareste stati anche più credibili. Nessuno può sapere con certezza cosa è accaduto a calcutta, tranne quelli che l’hanno vissuto, e non mi riferisco ai giornalisti (probabilmente non solo atei, ma anti religiosi) che pur di fare il boom di vendite sono disposti a qualsiasi cosa…. non mi dilungo, ma il vero approccio critico non è sapere tutto e pensare di avere la verità in tasca, il vero approccio critico è esporre dei dubbi e delle possibilità… usando una bibliografia idonea possibilmente…
      per questo il vostro post non è attendibile, perchè non lo avete fatto.. è tanto credibile quanto quelli della fazione opposta, ottimo risultato!
      ed io non credo nè ad una versione nè all’altra, trovo che la verità stia quasi sempre nel mezzo.
      Cordialità

      • Caro Vale ,
        a)mai dato del cafone a nessuno.
        b)spirito critico e credenza religiosa sono un ossimoro inconciliabile. Chi crede non possiede spirito critico perché è prono a una specifica religione che se è tale eslcude qualunque ragione, qualunque logica, qualunque documento, e qualunque dato scientifico … vedi la credenza della Sindone
        c) nessuno può sapere ciò accadde a Calcutta? nemmeno chi ha visto con i prori occhi e filmato ciò che accadde? Suvvia Vale, per cortesia!!!
        d) ed infine la verità non sta nel mezzo, né a destra né a sinistra, nè sotto né sopra. La verità è la verità, cioè ciò che veramente è accaduto, si tratta di avere il coraggio di cercarla fino in fondo.
        Al di là di tutto, lo ha detto persino il telegiornale della 7 ieri sera, l’intenzionalità della “Santa” non è mai stato quello di curare ma di prendersi cura di gente stremata dalle malattie. Per Madre Teresa era quello il suo scopo, cioè accompagnare alla morte dolorosa i poveretti che capitavano nelle sue mani perché era convinta che solo in quel modo essi avrebbero conquistato il regno dei cieli. Questo è un delirio religioso e chi ci crede un cosa del genere è un delirante. E questo delirio è criminale perché esclude la cura per salvare la vita a un ammalato. Scelga lei da che parte stare … ma può anche scegliere la posizione del borderline e tenersi in equilibrio tra realtà/verità e delirio religioso, contento lei contenti tutti. Però non cerchi di insinuare che mentiamo perché questo è alcuanto scorretto.

        Giulia De Baudi per la Redazione di G&N

    • Voi fate disinformazione

    • mi dispiace per voi ma questo è terrorismo giornalistico..che è pari a quello religioso..un conto è denunciare le schifezze che succedono ogni giorno in nome della religione è un altro è cercare di distruggere una figura così misericordiosa..i modi e i tempi non possono essere giudicati da chi non ha mai alzato il culo dalla poltrona dello studio o ufficio ..quando scenderete nelle strade a sporcarvi le mani e a fare qualcosa di concreto allora avrete il mio pieno sostegno. Io non sono religioso e non credo in santi e miracoli..le buone parole non salvano vite, lo fanno le buoni azioni..

      • forse lei crede di non essere un persona religiosa ma il suo dire “una figura così misericordiosa” palesa non un pensiero critico ma una credenza a prescindere da dati di realtà.

        Cordialmente

        Giulia De Baudi per la Redazione di G&N

    • Sono nato con la retinite pigmentosa, da piccolo mi dicevano in istituto che la volontà del signore era di mettermi alla prova, più avrei sofferto io e la mia famiglia, più avrei avvicinato il paradiso al mio destino. Questa è stata la cazzata più potente a cui ho dovuto fare fronte. Il bene si fa in terra, troppo comodo nascondere le speranze o peggio, affidarle ad un improbabile dio che ancora nessuno ha conosciuto fisicamente… La.

    • X QUESTO TIZIO E’ MEGLIO FARE DEL MALE AL POSTO DEL BENE!!!

    • Dichiarare santi e una cosa che solo la chiesa cattolica ne fa usanza, per ( riconoscenza)! E come se coca cola al suo piu bravo lavoratore li diano un premio…….. Buonasera Fernanda.
      ,

      • “per riconoscenza”? Si forse hai ragione, loro sono riconoscenti all’immagine da loro stessa creata che ora è divenuta una fabbrica do denaro.

        Buona giornata Fernanda

        Gian Carlo Z. per la Redazione di G&N

    • Wie kann man eine Frau, die aus wohlhabendem Hause kam und freiwillig in Armut und von täglich Leid umgeben lebte, NACH ihrem Tode so zu Sau machen?
      Mutter Theresa ist tot.
      Wenn man zu ihren Lebzeiten nichts geändert hat, bringt es jetzt auch nichts mehr, auf ihr rumzuhacken.
      Und ob sie von der katholischen Kirche heilig gesprochen wird oder nicht, wird nichts an der Weltsituation ändern.
      Die Kritiker sitzen ja alle in einer warmen Wohnung und müssen nicht in verheerenden Missständen leben, so kritisiert es sich leicht.

      • — si è vero “I critici sono seduti tutti in un appartamento caldo e non vivono in situazioni devastanti, quindi è facile criticare.”
        Ma i credenti vivono nella irrealtà , credono perché pensare è scomodo e complicato , è più comodo credere supinamente alla santità di questa donna che cercare la verità vera …la credenza è ozio del pensiero …

        Giulia De Baudi per la Redazione di G&N

      • ……und wie kann mann Hilfe an Schwangere Frauen ablehnen, ausser Sie werden Katholisch, also es geht nicht um der Mensch als solches, der ” Glauben ” der war entscheidend, und wichtiger. Na Toll!!

        Fernanda.

    • Vi consiglio di andare a Calcutta eppoi giudicare Santa Teresa. Verdere quello Che ha fatto per I poveri. O forse pensate Che bisogna far Santi I terroristi?????

      • Lei Patrizia , da quanto dice, ovviamente è andata a Calcutta a controllare che tutto andasse come si deve … mi dica lei che ha avuto il prezioso contatto con Calcutta, Teresa curava i poveretti del suo ospedeale?

        Aspettando fiduciosi la sua risposta la saluto cordialmente

        Giulia De Baudi per la Redazione di G&N

    • Si leggono tante cose su Madre Teresa, e tanti motivi di diffamazione – questo (da non cattolico/cristiano/induista e sette varie) un po’ mi dispiace perché un conto è scavare la verità, un altro cercarci del marcio per forza senza capire il contesto storico e culturale. Vi riporto questo articolo di Tiziano Terzani che di certo, anche in ambito di giornalismo non è l’ultimo arrivato. Non possiamo di certo circoscrivere tutto a come la pensiamo e la vediamo noi.


      <<Son venuto a Calcutta, sulle tracce di Madre Teresa, spinto da una vecchia curiosità: quella per la grandezza umana. Esiste ancora? E come si esprime? Ho voluto farmi una mia idea della sua opera; sapendo che, per capire Madre Teresa bisogna capire Kaligath, è da lì che sono partito per rifare a grandi tappe il suo straordinario cammino. Già alla porta uno potrebbe bloccarsi, disgustato: "casa per i derelitti morenti" dice un cartello sbiadito sulla porta. Ancora un passo e si legge: il fine più alto della vita umana è quello di morire in pace con Dio. Ci si potrebbe voltare e tornare indietro, in disaccordo con questa interpretazione dell'esistenza, ma gli occhi cadono su una brandina dov'è disteso una sorta di "fagotto" d'ossa e pelle: un vecchio, ormai senza età, con gli occhi lucidi e sbarrati, lotta per prendere le ultime boccate d'aria. Una suora gli siede accanto e gli accarezza una mano. «L'hanno trovato ieri su un mucchio di spazzatura. Fra poco sarà in paradiso».

      Attenzione alle fonti. In lak'ech

      • … scusa ma non era meglio che con tutto quel denaro che avevano approntassero un pronto soccorso per salvare quella persona invece di spedirla direttamente in paradiso? Scusa ma ti risulta che qui da noi trovano una persona gravemante malata non tentano neppure di salvarla? quello che per Terzani è meraviglioso per me è omissione di soccorso criminale. Pensa se quello fosse tuo padre. Tu entri in quel moritorio e trovi tuo padre grave a cui nessuno ha dato neppure qualcosa per alleviare il dolore. Saresti contento?
        Possibile Luca che l’alienazione religiosa ti renda così cieco da non saper distinguere una persona che cerca di salvare una vita da un invasata religiosa che cerca, secondo il suo delirio religioso, di spedire il malcapitato al creatore tra le sofferenze per fargli guadagnare il regno dei cieli?

        Di fronte a ste cose rimango basita e incredula. Non ci posso credere che la credenza annulli completamente il pensiero critico …

        Giulia De Baudi per la Redazione di G&N

      • Per quanto riguarda le fonti sembra che anche quando sono certe voi continuate a smentirle
        leggi un po’ qua Luca

        Repubblica 7.9.16
        L’immagine di Madre Teresa
        risponde Corrado Augias

        CARO Augias, nel mio affaticato ateismo, trovo le santificazioni un’eredità vicina al paganesimo. Ho incrociato la figura di Madre Teresa ai tempi del primissimo Cuore, quando il settimanale la presentò come presunta protagonista di uno sgradevole episodio: dopo uno stupro di massa a Dhaka, la nostra soccorse solo le donne che accettarono di farsi battezzare, ignorando volutamente quelle che rifiutarono. Ma la fonte era estrema, per quanto potesse esserlo Cuore; non gli diedi peso più di tanto. Recentemente, però, ho letto un duro j’accuse del compianto Christopher Hitchens La posizione della missionaria (Minimum fax ed.), che ha smontato pezzo per pezzo la bontà di Madre Teresa, con prove, documentazioni e ragionamenti che poco lasciano al dubbio, molto invece allo scoramento. Possibile che anche Francesco si sia piegato così tanto alla ragion di Stato?
        Alessandro Loppi — minimale@gmail.com
        PREMETTO che è richiesta cautela nel parlare di decisioni come queste da parte di persone che non appartengono alla comunità dei cattolici. Si tratta di riti interni a una confessione religiosa che non riguardano gli estranei — dirò di più: che per gli estranei non hanno altro significato oltre quello della celebrazione d’una suggestiva cerimonia. Li si può osservare con simpatia, con indifferenza, con ostilità ma sempre dall’esterno. Questo per l’aspetto sacramentale. C’è poi l’aspetto in senso lato pubblico o “politico” che può essere invece liberamente analizzato. Non credo che papa Francesco si sia “piegato alla ragion di Stato” come scrive il signor Loppi. Credo invece che abbia trovato in madre Teresa l’immagine d’una donna che conforta la sua visione della santità, la stessa per la quale si batte fin dall’inizio del pontificato: i poveri, i diseredati, coloro che hanno fame e sete sì di giustizia ma prima ancora di vero, concreto pane. Dal punto di vista mediatico la nuova santa albanese (Anjezë Gonxhe Bojaxhiu, il suo nome anagrafico) incarna alla perfezione questa visione anche se non mancano aspetti molto discutibili nella sua azione. L’inchiesta di Christopher Hitchens (1949-2011) è inquietante: visione retrograda della dottrina cattolica, incerta destinazione dei cospicui fondi raccolti, case e ospedali dove ci si limitava ad accompagnare i ricoverati alla morte, vicinanza eccessiva ai peggiori dittatori. Ha scritto Hitchens: «Madre Teresa ha fatto comunella con la famiglia del dittatore Duvalier ad Haiti; ha raccolto denaro (più di un milione di dollari) da Charles Keating, il famoso truffatore del fondo Lincoln Savings and Loan, benché fosse dimostrato che tali soldi erano rubati; è stata alleata delle forze più reazionarie presenti in India e in altri Paesi; ha fatto un’attiva campagna per impedire la rimozione del divieto costituzionale al divorzio in Irlanda, ultimo Paese europeo a conservare tale proibizione ». In un’intervista seguita all’uscita del suo libro ha aggiunto: «Molto appropriatamente, è stato detto che lei preferiva i moribondi perché, quando ti trovi di fronte a uno che non può fare altro che morire, non hai bisogno di offrire granché d’altro». Come nel caso di Padre Pio, le ambiguità non mancano.


        Tra l’altro non essendo medici non potevano se quello era moribondo o se poteva essere salvato


        G. C. Z.

    • Hai scritto un mucchio di “cacate”!! NN meriti nemmeno commenti! Una cosa però te la voglio dire, Madre Teresa accumulava tutto sul suo conto, e poi di questo danaro che faceva? Viveva nel lusso? Comprava case, gioielli, vestiti? Faceva viaggi? Era mondana ? Aveva uomini? NN meriti nulla! Solo il mio disprezzo!!

      • ti vorrei rispondere per le rime ma vorrebbe dire mettermi al tuo livello … la credenza rende ciechi , sordi e soprattutto insensibili …
        cordiali saluti

        G.C.Z. per la Redazione di G&N

    • L’ARTICOLO SOLLEVA OGGETTIVAMENTE UNA SERIA RIFLESSIONE SU UN ASPETTO MORALMENTE INACCETTABILE, IN QUANTO DISUMANO E PURE ANTI-CRISTIANO: IL “DOLORISMO” O ESALTAZIONE DI UNA ESTETICA DEL DOLORE, VISTO COME VALORE POSITIVO, CHE “AVVICINA A DIO”… SE TALE CRITICA FOSSE VERA, IL CRISTIANESIMO SAREBBE “OPPIO DEI POPOLI” COME FU SCRITTO. MI CONSOLA IL FATTO CHE UN ALTRO SANTO, PADRE PIO (FRANCESCO FORGIONE) FONDO’ UN VERO OSPEDALE, LUOGO DOVE SI CURA, AMMESSO, COME SPERO E CREDO, CHE ANCHE MADRE TERESA VOLESSE CURARE, SEBBENE IN SITUAZIONI TERRIBILI. RIPETO: IL PROBLEMA ESISTE: BASTA CHIEDERE A UN VERO SOFFERENTE E AD UN VERO POVERO SE AMANO RISPETTIVAMENTE SOFFERENZA E POVERTA’. RISPOSTA NEGATIVA: QUANDO MI FECI TRE MESI DI OSPEDALE, VI GARANTISCO CHE LA PARALISI MUSCOLARE E RESPIRATORIA… NON MI ERA PIACIUTA. CREDETEMI: SI STA MEGLIO SENZA !

      • finalmente un po’ di buon senso

        un sano rapporto con la realtà qui è quantomeno necessario
        grazie Franco

        Giulia De Baudi per la Redazione di G&N

    • Non capisco tutta la gente che non crede ai santi e posta articoli per dimostrare che suor Teresa non era buona. Ma se non credi nei santi, perché vuoi dimostrare che non merita di essere santa? Che uno lo meriti o no i santi non esistono se non nelle carte del Vaticano, quindi a cosa servono queste dimostrazioni? Basta una scorsa alla lista dei santi del passato per vedere che in antichità i santi erano per lo più nobili, re, regine, principesse, soldati e appartenenti alle classi agiate, che se la spassavano mentre i loro simili erano nella merda, tutta gente che merita l’inferno più di un ladro, che bisogno c’è di rompere l’anima a quella povera suora?

      • ma lo hai letto l’articolo? se lo hai letto mi sa che non hai capito cosa c’è scritto. Per me possono fare santo anche un asino il problema è che con la storia dei santi dal diavolo dell’inferno ecc. eccc. prendono in giro i creduloni che invece di pensare credono. Ti sei scelta la strada più facile , pensare è difficile credere invece è facilissimo , infatti molti credono e pochi pensano ..

        G.D.B.

    • mai lette tante minchiate tutte assieme…complimenti

    • E´ prova fondamentale che esiste satana sulla terra, sono individui che offendono i Santi di Dio. Lo stesso Gesú passó per tutto questo.

    • Personalmente non so come madre Teresa impiegasse tutti i soldi che si beccava (Duvalier etc.), ma quello che e’ certo che non li destinava agli ammalati: altro che “prendersi cura” li lasciava morire nelle loro atroci sofferenze come cani. Anzi per i i poveri cani ammalati si ha piu’ pieta’.

    • Premesso che di madre Teresa di Calcutta non me ne frega niente, che ho sempre provato nei suoi confronti un’antipatia a pelle, senza quindi fondamento logico o prove di alcunché, raramente (anzi, no, ogni tanto capita e mi sono sempre domandata quali conflitti e perturbazioni ha creato il cattolicesimo in chi scrive) ho letto una simile manifestazione di incomprensione del pensiero cristiano. Io non lo so se madre Teresa era una sadica oppure no, se seguissi l’istinto risponderei sì, ma tutto ciò non ha niente a che vedere con la lettura completamente distorta che avete dato del rapporto con il dolore di un credente. La sofferenza di Cristo è la sofferenza di ciascun umano, la sua redenzione la redenzione dell’uomo. Essere accomunati nel dolore è, come avviene in contesti emotivi molto più prosaici, semplicemente trovare nell’esempio altrui la forza di resistere e in tal modo consolazione (e in tal modo sentire meno dolore). Uno può avere fede, non averla (io l’ho persa tanto tempo fa), ma bisognerebbe astenersi da scrivere interpretazioni che parlano più di sé che della dottrina che si vuole contestare. Credi? dovresti farlo in pace. Non credi ? dovresti farlo in pace. Si è verificato qualcosa di negativo, magari criminale? lo osservi, lo verifichi, lo condanni, ma non cerchi in esso né prove della tua fede, né della tua non fede. Se una madre è assassina forse si dubita del proprio amore per la propria madre? Se il vicino è violento, magari assassino si dubita della necessità di avere buone relazioni con i vicini? Infine non avete scoperto o tanto meno rivelato niente: avete diffuso in rete cose già risapute, dubbi gravi sollevati proprio dal volume pubblicato diversi anni fa. La cosa interessante, la vera svolta sarebbe stata una raccolta di indizi/prove che smentissero o confermassero quanto descritto. Tutto ciò sarebbe rivelazione. Che poi rivelazione .. informazione! La rivelazione è termine sacro.

    • E’ con i poveri che si fanno i soldi e madre teresa ne e’ la migliore dimostrazione. Con un ridicolo lazzaretto, senza igiene senza medicine e quasi senza cibo (morivano anche di inedia) s’e’ arricchita enormemente., senza spendere nulla. Una trovata geniale. Questa era madre teresa.

    • Articolo banale, superficiale. Il peggiore che abbia mai letto in 65 anni. Mai stati a Calcutta vero? No, di sicuro no…

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