• Fatti & Misfatti ovvero “frittate di realtà girate e rigirate da … Tizio, Caio, Renzi e Bergoglio”

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    1 come-girare frittata

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    di Jeanne Pucelli

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    Ve lo ricordate l’elogio funebre a Cesare di Antonio rappresentato nel dramma di Shakespeare?
    «Amici, Romani, compatriotti, prestatemi orecchio; io vengo a seppellire Cesare, non a lodarlo.» Poi però iniziò a rigirare la frittata finché Cesare che era quasi riuscito a trasformare la repubblica in monarchia, e se stesso in re, fu servito ai romani su un piatto d’argento come un martire repubblicano. «Questo era Cesare! – conclude Antonio – Quando ne verrà un altro simile? » … e menomale che non voleva lodarlo!!!
    Ma la cosa non finisce qui: con sapiente retorica Antonio trasforma Cassio e Bruto, che per fermare il colpo di stato avevano giustiziato il tiranno, in spregevoli traditori.

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    L’arte retorica di rigirare la frittata è antica. I malevoli dicono che l’uomo inventò il linguaggio articolato per poter mentire … e forse un “pizzico” di verità è presente in questa affermazione apparentemente troppo estrema. Certamente il linguaggio del corpo e la fisiognomica del volto hanno meno possibilità di mentire. Il linguaggio verbale invece per sua stessa natura non ha nessun limite.

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    Nella comunicazione mediatica poi ogni problema di verità vera viene eliminato molto facilmente … anche la verità vera viene eliminata rigirandola a proprio uso e consumo.

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    Vi elenco un po’ di fatti esemplari …

     

    1 matteo-renz

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    Sono passati meno di venti giorni da quanto Matteo Renzi tutto gongolante sputacchiando affermava «I dati diffusi dall’Inps dicono che siamo sulla strada giusta contro il precariato e che il Jobs Act è una occasione da non perdere, soprattutto per la nostra generazione.» I dati – in realtà non diffusi dall’Inps ma dai geni del Ministro del Lavoro – parlavano di un miracoloso, quanto invisibile, aumento di assunzioni. Peccato che però «Il Ministero del Lavoro si era sbagliato – scriveva ieri su Il Manifesto Marta Fana - facendo lievitare di 1.195.681 il numero di con¬tratti avviati al netto delle cessazioni tra gennaio e luglio di quest’anno. Un errore clamoroso, che non può essere giustificato come svista nei calcoli data la sua entità e che lo staff di Poletti corregge solo nel pomeriggio di ieri, eliminando dal sito le informazioni contenenti gli errori, così come se nulla fosse.» (leggi qui tutto l’articolo)
    La notizia è vera e, tranne che sulle tv nazionali, è stata data anche dai telegiornali, che si sono guardati bene dal rimarcare la notizia. Sputtanare Renzi significa venir condannati per lesa maestà. E poi la nuova di zecca presidente della Rai Monica Maggioni non avrebbe certo permesso che l’amico (Renzi) del suo consigliori economico (Monti) – con cui, dicono i pettegolezzi, è solita passeggiare per il viale che li porta alle riunioni del gruppo Bilderberg (leggi qui) – fosse messo alla berlina dalla verità.

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    Divertente anche il fatto di cronaca che ha visto un ragazzo nigeriano respinto al di là dei territori vaticani. Alcune cronache mediatiche narrano che «Lunedì mattina il giovane nigeriano si è presentato per essere accolto, probabilmente avendo ancora nelle orecchie le parole di Bergoglio e di monsignor Galantino, ma è stato bloccato da un agente della gendarmeria vaticana.» e consegnato alle forze dell’ordine italiane. L’avevo detto io che tra il dire e il fare … ma sì è la solita storia di mussoliniana memoria «armiamoci e … partite».

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    Sono rimasta anche molto colpita dal “ti perdono … ma non ti perdono” dei Valdesi … mi spiego meglio: il 22 giugno Bergoglio durante la sua visita alla chiesa valdese di Torino, aveva chiesto, «da parte della chiesa cattolica, perdono per gli atteggiamenti e i comportamenti non cristiani, persino non umani che, nella storia, abbiamo avuto contro di voi». Ciò che, usando degli eufemismi, il retore Bergoglio definisce «atteggiamenti e i comportamenti non cristiani, persino non umani» se fossero chiamati con il proprio nome, verrebbero definiti in quest’altro modo: persecuzioni, genocidio, tortura, roghi, discriminazioni, ecc. ecc.. Perché è questo che subirono, al pari dei Catari, i Valdesi da parte della Chiesa cattolica per ben settecento anni, anno più anno meno.

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    La risposta dei valdesi di qualche giorno fa è stata questa: «Caro fratello in Cristo Gesù, il Sinodo della Chiesa evangelica valdese riceve con profondo rispetto, e non senza commozione, la richiesta di perdono da Lei rivolta, a nome della sua Chiesa, per quelli che Lei ha definito “gli atteggiamenti non cristiani, persino non umani” assunti in passato nei confronti delle nostre madri e dei nostri padri. Questa nuova situazione non ci autorizza a sostituirci a quanti hanno pagato col sangue o con altri patimenti la loro testimonianza alla fede evangelica e perdonare al posto loro».

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    Mi sembra che non ci possono essere interpretazioni: è un no secco. Invece sui giornali nazionali sono apparsi titoli decisamente fantasiosi : «I valdesi scrivono al Papa: “Accolta la richiesta di perdono”» e sottotitoli di questo “spessore intellettuale” «Il Sinodo metodista valdese ha accolto ‘la richiesta di perdono’ rivolta da Papa Francesco durante la sua visita al tempio di Torino». Ecco “come rigirare la frittata”.

    Leggi qui un articolo su Il FattoQ

     

    1 filomena gallo

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    Vi dico l’ultima e poi vi lascio andare: avete letto sui giornali o udito nei telegiornali queste parole: «La Corte Europea dei diritti dell’Uomo di Strasburgo dice no alla ricerca su embrioni» ? ebbene è una bufala o se preferite un’altra frittata rigirata. Ci dispiace per il Ministro della Salute Lorenzin: che, dicono i rumors, tutta soddisfatta avrebbe dichiarato «Per corte Edu legge 40 ragionevole», ma le cose non stanno così. Come ha scritto oggi l’avvocato Filomena Gallo (al centro nella foto) su Il manifesto (leggi qui) non c’è è stata nessuna «pronuncia di liceità del divieto di utilizzo degli embrioni, come qualcuno in queste ore sta cercando di far credere. Nella sentenza emessa ieri sono inoltre state rigettate le motivazioni a difesa della legge 40 presentate dal Governo.» … ma il Ministro della Salute Lorenzin “è un uomo d’onore”, direbbe Antonio il retore shakespeariano …

    28 agosto 2015

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