«Ogni generazione si crede votata a rifare il mondo. La mia sa con certezza che non lo rifarà. Ma il suo compito è forse più grande. Consiste nell’impedire che il mondo si disfi...». A. Camus (discorso del Nobel)
Per noi l’Altro è sempre un enigma, un limite, un confine. La linea di confine è il nostro Io. l’Altro è al di là di noi, più o meno sconosciuto, più o meno perturbante,
«Razzismo significa attribuire senza alcun fondamento caratteristiche ereditarie di personalità o comportamento a individui con un particolare aspetto fisico. Chiamiamo razzista chi crede che l’attribuzione di caratteristiche di inferiorità o superiorità a individui
Erano i primi di gennaio 2010. L’Epifania. Si stava li, ad ascoltare, gli echi delle canzoncine natalizie … poi, improvvisamente, l’eco silente dei tamburi uditi da anni in lontananza si
“Uomini che camminano lungo i binari della ferrovia
diretti da qualche parte dove non c’è ritorno
elicotteri della stradale spuntano dalla collina
una zuppa bollente sul fuoco sotto un ponte
la fila per un
«La soddisfazione dei bisogni non ha posto nel rapporto interumano. Essa ha sempre portato gli uomini allo sfruttamento dell’uno sull’altro, a fare di una parte dell’umanità un gregge di animali per la sopravvivenza degli
I “criminali di stato” di ogni tempo hanno sempre creato espressioni verbali per sostenere la loro infamia. Si è passati dal “dio lo vuole” agli eufemismi coniati negli ultimi anni: “esportazione della democrazia”,
Pubblichiamo una recensione di Maurizio Ferraris uscita ieri (8 luglio 2012) su Il Manifesto. L’articolo è molto interessante perché spazza via gli “equilibrismi ermeneutici” che hanno tenuto in vita un altro pericoloso idolo di cartapesta che, purtroppo, ha contaminato la
Era il 2012 quando pubblicavo questo articolo in cui, citando Piergiorgio Odifreddi, facevo il nesso tra la ferocia nazista contro gli ebrei e la ferocia sionista contro i palestinesi. Oggi 25 gennaio 2025 lo stato
Sull’emittente televisiva La7 ieri sera è andato in onda un film-documentario sulla vita di Papa Bergoglio: “Rebel Pope”. Un racconto che, secondo le intenzioni degli autori, dovrebbe esplorare la vita e il pontificato di
–Negli anni che seguirono la liberazione dell’Italia dal giogo nazifascista, storici, romanzieri, poeti e pittori, molti dei quali avevano vissuto in prima persona l’esperienza partigiana, sentirono l’esigenza di
«Questo era il modo migliore di colpire l’uomo. Colpirlo dove l’uomo era più debole, dove aveva l’infanzia, dove aveva la vecchiaia, dove aveva la costola staccata e il cuore scoperto. Dov’era più uomo»
Il testo che vi proponiamo è tratto dall’antologia di ricordi che Italo Poma e Domenico Gallo hanno raccolto in un volume, Storie della Resistenza, pubblicato per i tipi della Sellerio editore. Il libro è un piccolo scrigno,
Il primo e l’ultimo romanzo di Fenoglio – Appunti partigiani 1944-1945, del ‘46 e Una questione privata, del ‘60 – hanno per tema la lotta partigiana, così
«La vita non è uno scherzo./Prendila sul serio/ma sul serio a tal punto/che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi/non perché restino ai tuoi figli/ma perché non crederai alla morte/pur temendola,/e la vita peserà di più sulla bilancia».
La storia che qui viene raccontata è la storia di una, due, tre, mille resistenze: la prima è quella con la R maiuscola; la seconda è quella che racconta la prima in modo ideologico
Ogni anno, da quasi ottant’anni, il 25 aprile viene commemorato l’Anniversario della liberazione d’Italia dall’occupazione nazifascista. La lunga guerra civile, iniziata l’8 settembre del 1943, in verità finì definitivamente il 2 maggio 1945 con la “resa di Caserta”. In
«Anche se molti scrittori non hanno fatto molto per la Resistenza, noi diremo, al contrario, che la Resistenza ha fatto molto per loro: ha loro insegnato le prix des mots. Rischiare la propria
.Caro signor Freud,
La proposta, fattami dalla Società delle Nazioni e dal suo “Istituto internazionale di cooperazione intellettuale” di Parigi, di invitare una persona di mio
Questa mattina appena sveglia ho acceso la radio e lì la voce di un uomo dall’accento siciliano diceva che avrebbe accolto nella sua tomba di famiglia due delle tante salme di sventufrati morti in
Sapere che, persino nella Germania nazista, molte persone, spesso pagando con la propria vita, si sono opposte al nazismo, ci rende certi dell’esistenza dell’umano negli esseri umani.
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Domani, 27 gennaio, verrà come ogni anno celebrata la ricorrenza del
«Preghiamo anche per i perfidi Giudei, affinché il Signore e Dio nostro tolga il velo dai loro cuori in modo che essi riconoscano il Signore nostro Gesù Cristo. Onnipotente ed eterno Dio, che persino la perfidia giudaica non ti
Sono qui a parlare di Shoah. «Di quell’esperienza non si dirà né si scriverà mai abbastanza, perché è inesprimibile» scriveva la scrittrice ungherese Edith Bruck scampata al forno crematorio che l’attendeva.
L’immagine della Shoah da domani scomparirà dai quotidiani cartacei e dai palinsesti televisivi, come se non fosse mai esistita … nel nostro giornale in particolare e nella rete in generale, vicende e immagini della Shoah continueranno a permanere sia