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Corse in metropolitana
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Le mie voglie di baci …
Le mie voglie di baci e di parole
sono una stanza molto grande dove
siede assurdamente il cuore. Vale a dire, sopravvive.
Nel taglio delle sue strane correnti.
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Il mio cuore
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Tu, seduto accanto a me
varchi il tempo delle parole immobili, in fila,
col passo di un giaguaro che attende–
Il mondo circostante resiste, quasi non fosse,
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al passaggio dell’onda gigante,
che si è fatta grossa nel tuo
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Il solito corridoio che mi mette alla prova
trovandomi puntualmente impreparato scivolando invisibile nella città delle illusioni
senza cognizione di causa e motivo
distratto
un gatto cammina sopra la mia testa
e lentamente si addormenta nella parte più morbida.… Leggi tutto
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Che senso ha portare oro
ad una miniera d’oro,
oppure acqua all’Oceano.–
Ogni cosa che trovavo,
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era come portare
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Dove son già fatte le strade, io smarrisco
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il cammino.
Nell’oceano immenso, nel cielo azzurro
non è traccia di sentiero.
La via è nascosta dalle ali degli
uccelli, dal fulgore delle stelle, dai fiori
delle alterne stagioni.
E
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Il gigante dagli occhi azzurri, la donna piccolina e la madreselva
C’era una volta un gigante dagli occhi azzurri.
si innamorò di una donnina
piccolina, piccolina.
Il sogno della donna era una casina,
piccolina, piccolina,
con un giardino … Leggi tutto
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La mia donna è venuta con me fino a Brest
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è scesa dal treno è rimasta sul marciapiede
si è fatta più piccola più piccola più piccola
un seme di grano nell’azzurro infinito
poi, eccetto i binari, non ho
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Tutti gli addii ho compiuto
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Tante partenze
mi hanno formato fin dall’ infanzia.
Ma torno ancora, ricomincio,
nel mio ritorno si libera lo sguardo.
Mi resta solo da colmarlo,
e quella gioia impenitente
d’avere amato cose somiglianti
a quelle
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Non temere i miei silenzi
ma occupati delle fughe laterali
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quando il peso della ragione è uno scoglio di mare
Allora torna agli occhi di un mattino
iride di sogni non ancora destati
a quella sensazione di brama leggera
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E io non so capire
il tuo bel pensiero regolare,
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se solo lo seguissi non mi perderei
nelle stanze vuote, chiuse a chiave o imbiancate di fresco,
aprirei il portone d’ingresso direttamente
non cercherei di entrare dal giardino sul
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Ero nel posteriore
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Di una 166 in ritardo
E solo dopo una multa
(31 anonime euro)
E 21 anni
di ricerche
Ho capito cos’è l’amore.
È una fragola a forma di cuore
Rossa più delle altre
Su un lenzuolo
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La testimone dell’amore mio
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Roma che sei stata testimone dell’amore mio,
strillato a squarciagola davanti alle statue, alle rovine, alle case dell’angeli e de Dio,
mentre i profili de le statue de li santi, de notte,
facevano er … Leggi tutto
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Moto tumultuoso in aumento
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dalle parti del cuore e organi limitrofi
venti di bora e navigazione incerta
l’approdo vigila su una nuova partenza
ma l’orizzonte ha appena spostato più il là
la sua curvilinea già scritta
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Mantenere il
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–Il tuo nome è una rondine nella mano,
il tuo nome è un ghiacciolo sulla lingua.
Un solo unico movimento delle labbra.
Il tuo nome sono cinque lettere.
Una pallina afferrata al volo,
un sonaglio d’argento nella bocca.–… Leggi tutto
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Come caldo vapore e fiume in piena
sei nel pensiero
mentre allo sguardo sfibrano i nodi
le cortecce antiche
e una linfa nuova attraversa
di melodie tangibili
la pelle
fino alle radici–… Leggi tutto
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Il poeta. 2.
Ci sono al mondo i superflui, gli aggiunti,
non registrati nell’ambito della visuale.
(Che non figurano nei vostri manuali,
per cui una fossa da scarico è la casa).–
Ci sono al mondo i vuoti, i
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Sparita è la luna e le Pleiadi,
a metà del suo corso è la notte,
l’ora del tempo varca.
Io dormo sola…
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Saffo
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GRECIA – VII Secolo a.C.
“Dolce-ridente Saffo coronata di viole” la chiamò Alceo di … Leggi tutto
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Mi sveglio con una mosca sul naso che mi osserva,
dopo un anno, ho ceduto agli occhi di una donna
che se Dio mi amerà non rivedrò mai più.–
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Questo cuscino sembra diverso dal solito e
questo letto
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Di questo blu
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che mi è entrato
negli occhi
farò strada
che mi scenda
nel cuore
ogni volta
che mancherà il respiro,
farò sangue
che mi scorra
lungo braccia e gambe
ogni volta
che mancherà la forza,
farò fantasia
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Passerò per Piazza di Spagna
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Sarà un cielo chiaro.
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S’apriranno le strade
sul colle di pini e di pietra.
Il tumulto delle strade
non muterà quell’aria ferma.
I fiori spruzzati
di colori alle fontane
occhieggeranno come donne
divertite.
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La sonata dei salici che ridono
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Imparò a riconoscere l’odore della belva
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pronta ad azzannarle l’anima inquieta,
e a decifrare indizi di realtà
e maschere del desiderio fatuo.
Rimestò fango in un acquitrino muto
e prestò occhi alle
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Derek Walcott con Sigrid Nama
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Preludio
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Io, con le gambe incrociate alla luce del giorno, guardo
i pugni variegati di nuvole che si raccolgono sopra
gli sgraziati lineamenti di questa mia isola prona.Intanto i piroscafi che dividono
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La moglie di Lot
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“Ho guardato indietro, è vero.
Dicono per curiosità.
Non pensano neppure che potessi avere altri motivi:
il rimpianto di una coppa d’argentolasciata nella mia casa di Sodoma.
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La voglia di non vedere più
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Così,
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rimango in te,
passeggio a lungo per le tue braccia e le tue gambe,
salgo fino alla tua bocca, mi affaccio
all’orlo dei tuoi occhi,
ti giro intorno al collo,
ti scendo lungo la schiena,
cambio rotta per
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La trovo nell’urlo della notte
la nota indigena,
quando sembra riposino le ossa
disarmate sui fianchi dell’anima.–
Ripasso al setaccio dell’ esperienza
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il sapore del mio sangue
che continui a chiamare di delitto passionale,
tra sprezzanti titoli di
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Figli della terra
Ieri Orfeo
è stato sbranato dalle Baccanti.
Che muoia, se ancora non sa
chi ha alle spalle.
Il figlio di Calliope
dalla voce tonante
perduto ha, per sempre, Euridice
la donna delle terre di mezzo.
Che muoia
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Mi hai cacciata nel fondo di vicoli bui
dove anche la luna bestemmia
quando affoga nel callo di un vena storta–
Da lontano lontanissimo mi arriva
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lo schiaffo e l’ombra
delle tue maschere sfavillanti
e il tuo disprezzo
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Concerto in do minore n. 1 di J. S. Bach
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Mattino d’autunno nella vigna
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fila per fila ceppo per ceppo i ceppi si ripetono
e i grappoli sui ceppi
e gli acini sui grappoli
e la luce sugli
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Se per i buoni uffici del signor Nuri spedizioniere
la mia città, la mia Istanbul mi mandasse
un cassone di cipresso, un cassone di sposa
se io l’aprissi facendo risuonare
la serratura di metallo: dccinnn …
due rotoli di … Leggi tutto























