• Crisi economica: Mandanti, Sicari, Guardiani e Sciacalli – (3)

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     di Gian Carlo Zanon

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    Sulla prima pagina de L’Unità dell’undici novembre 2012 campeggiava un grosso post-it giallo dove venivano indicate “Le cose da fare”. Iniziava con “equità: si alla patrimoniale, no ai privilegi, diritto al lavoro” – poi di seguito le altre priorità: “ Legge elettorale: ridare il potere ai cittadini, per un nuovo bipolarismo”. “Privatizzazioni: vendite mirate che siano utili alla concorrenza”. (Aiuto! Che significa? N.d.R.) “Antitrust: riaprire il mercato, liberalizzazioni e conflitto di interessi”. Sempre in prima pagina, sulla destra, l’editoriale di Claudio Sardo parlava di speranza: «Il governo Monti è oggi una speranza per l’Italia».

    Da rimanere sbigottiti, soprattutto dopo che tre giorni prima io avevo pubblicato una ricerca, profetica, che spiegava chi in realtà fosse l’allora probabilissimo Presidente del Consiglio Mario Monti. Inoltre nella trasmissione di Santoro Servizio pubblico era stato detto esattamente ciò che noi avevamo già pubblicato.

    In sintesi: Mario Monti è un ‘Podestà forestiero’ che rappresenta Banche e interessi privati, fa parte del Gruppo Bilderberg ed è, dal 2005, International Advisor per la Goldman Sachs, vale a dire quell’istituzione finanziaria che ha sdoganato i titoli tossici dei mutui subprime.

    E, allora, visto che Mario Monti fa parte del Gruppo Bilderberg, vale a dire di quella cupola che in nome dell’élite plutocratica mondiale decide a suo piacimento le sorti dell’umanità, egli è già in conflitto di interessi. Di chi curerà gli interessi Mario Monti? Mi chiedevo allora.

    Mi chiedevo: curerà gli interessi degli italiani togliendo i privilegi a ricchi e ricchissimi e ridarà potere ai cittadini, oppure legittimerà coloro che finora si sono occupati di togliere il potere dei cittadini ed hanno dato ogni sorta di privilegio ai già privilegiati? Vedremo dicevo … e infatti abbiamo visto.

    Come immaginavo, pur non essendo a conoscenza delle cose come dovrebbe essere un giornale storico come L’Unità, sembra che “Le cose da fare” e le speranze sul governo Monti che furono espresse allora non si siano realizzate. E potrei dire “io lo avevo detto che momti…”  e “io l’avevo detto che le “cose da fare” non sarebbero state fatte dal bilderberghiano Monti.” Ma sembra che me ne sia accorto solo io delle cazzate che scriveva allora L’Unità.

     

    Nel frattempo la distanza tra fantascienza e realtà si sta sempre più assottigliando. Mentre i cittadini, rimbecilliti dai media nelle mani dei Guardiani di coloro che scientemente hanno causato la crisi economica, ripetono il mantra “Monti salvatore della patria”, un’altra realtà si muove parallela ed invisibile.

    In quasi tutti i film e romanzi di fantascienza che fantasticano una società a venire, il potere globale è in mano ad una élite predestinata che governa il globo terracqueo. In queste fiction non ci sono più Stati sovrani e un Nuovo Ordine Mondiale in mano ad una oligarchia potentissima decide per ogni singolo cittadino il quale è solo una pedina o se preferite una piccola ape di un immenso alveare.

    In queste società guidate da una sorte di ‘spirito dell’alveare’ ogni individuo agisce per il bene dello ‘sciame’ e quindi non possiede nessuna soggettività umana; egli incastonato nel suo ruolo ‘vive’ unicamente per la società ed che è ciò che dà un senso alla sua esistenza.

     

     

    Ad esempio se i militari preposti all’assassinio di pericolosi ribelli, uccidono anche degli innocenti, questi innocenti sono morti perché quello, in quel momento, era il loro ruolo. Ruolo che viene chiamato “effetto collaterale”. Quei morti innocenti non si devono lamentare: sono morti perché il Nuovo Ordine Mondiale ha deciso così, per il bene dello ‘sciame’. L’espressione “effetti collaterali” riferita alla morti di civili inermi causate dai militari durante la guerra in Irak, era considerata normale e ripetuta dalla stampa come se si parlasse non di esseri umani ma di maiali. Ecco un esempio in cui fantascienza e realtà coincidono.

     

    Nel Romanzo di Adous Huxley Brave News World l’intero pianeta è riunito in un unico Stato, governato da dieci Coordinatori Mondiali. La produzione in serie viene applicata anche alla riproduzione umana, resa completamente extrauterina. Gli embrioni umani vengono prodotti secondo quote prestabilite e pianificate dai coordinatori mondiali e fatti sviluppare in apposite fabbriche. Vincoli affettivi o familiari sono soppressi e tenuti a bada a forza di psicofarmaci.

    Nel Nuovo Mondo gli esseri umani sono suddivisi in caste, ottenute tramite un ritardo controllato dello sviluppo degli embrioni, avvelenati per via chimica o per privazione dell’ossigeno, in modo da influenzarne il futuro sviluppo fisico e intellettivo.

    Gli individui destinati al comando appartengono alla Casta ALFA; i BETA coprono incarichi amministrativi che richiedono un’istruzione superiore. Le tre caste inferiori sono le GAMMA, DELTA e EPSILON in grado decrescente di intelligenza. Ad esempio gli EPSILON sono creati e addestrati per occuparsi dei lavori più umili senza lamentarsene.

    E questo è un romanzo di fantascienza che non dovrebbe aver nulla a che vedere con la nostra realtà sociale … e invece.

     

     

    E invece, sempre per quei ‘paranoici’, che rifiutano di aderire supinamente a ciò che viene loro propinato da giornalisti, politici e sindacati, cioè dai Guardiani protettori della Casta ALFA, si sono inventati l’esistenza del NWO, acronimo di New World Order. Secondo questi individui esiste un complotto: un gruppo di potere oligarchico e segreto si starebbe adoperando per prendere il controllo di ogni organizzazione statale del mondo, al fine di conquistare il dominio su tutta la Terra.

     

    A ben guardare però, visto che l’ex presidente russo Dimitri Medvedev ha mostrato, durante il famoso G8 tenutosi a L’Aquila nel giugno 2009, la ‘nuova moneta mondiale’  benedetta da Woytjla, forse questi ‘paranoici’ non fanno interpretazioni deliranti della realtà. Inoltre l’Italia è già commissariata da quelli che si possono ben definire Guardiani del New World Order. Ed è inutile credere dogmaticamente a ciò che viene ripetuto sgranando il rosario liturgicamente: non è stata certo l’opposizione, né il referendum o la protesta degli indignados a far cadere Berlusconi. Sono stati i Mandanti della crisi economica, coloro che posseggono l’80% della ricchezza e delle risorse mondiali, che gli hanno tolto il bastone del comando come si fa ai ‘Re per una notte’. Berlusconi ai Signori della Terra Jonon serve più. Per loro l’uomo di Arcore è inefficiente, inefficace, inaffidabile, perciò controproducente e perciò dovette lasciare a Monti il ruolo di kapò della baracca Italia.

    In queste ultimi mesi siamo stati trattati come cittadini di un paese colonizzato. Monti ha fatto ciò che il suo mandato gli ha imposto: ha prelevato dalle nostre tasche ciò che, secondo lui, gli italiani devono restituire ai suoi soci delle Banche centrali senza nessuna equità. I principi umani di eguaglianza sociale sono un lusso come lo è ormai la democrazia.

    Come stabilito dai pizzini passati dalle banche centrali non ha messo le mani nelle tasche delle Caste privilegiate. Questo significa che i pensieri su fantomatici Nuovi Ordini Mondiali e su onnipotenti Cupole senza volto composte dal Gruppo Bilderberg e Wto, Unione Europea e Bce, Fmi, e poi lobby, banche centrali, mafie, non sono deliri paranoidei

    Continuando a fare ricerche per questa inchiesta sui Mandanti, Sicari, Guardiani e Sciacalli della cosiddetta crisi economica, si vanno scoprendo ogni ora verità che connesse tra loro svelano un disegno lucido e criminale, come ha detto Paolo Barnard nel video che vi è stato proposto, da parte di pochi uomini bramosi che non si fermano davanti a nulla pur di raggiungere il proprio obiettivo che è quello di dominare il mondo attraverso l’accumulazione di terra, energia, risorse naturali, risorse minerarie, acqua, denaro, immobili.

    Si è già accennato, nel primo articolo, al libro di John PerkinsConfessions of an economic hit man. Nel suo libro Perkins racconta di essere stato arruolato dal governo degli Stati Uniti allo scopo di depredare, a favore delle corporations americane, le ricchezze dei cosiddetti paesi in via di sviluppo. Tutto questo attraverso manipolazioni economiche, tradimenti, frodi, guerre, assassinii, attentati, colpi di stato militari.

    John Perkins narra di essere stato reclutato negli anni ‘60, dalla National Security Agency (NSA), l’istituzione più segreta americana, per poi essere inserito, dalla stessa NSA, in una ditta finanziaria privata, questo «Per non coinvolgere il governo nel caso venissimo colti sul fatto». Come capo economista della ditta privata Chas. T. Main di Boston, Perkins decideva la concessione di prestiti ad altri paesi. Prestiti che dovevano essere «molto più grossi di quel che quei paesi potessero mai ripianare: per  esempio un miliardo di dollari a stati come l’Indonesia e l’Ecuador».

     

    Vi dice nulla questa tattica rapportata a ciò che sta succedendo in Grecia e in Italia?

    Ma andiamo avanti.

     

    La condizione, sine qua non, per il prestito era questa: la maggior parte del prestito doveva servire per contratti con grandi imprese americane di costruzioni e infrastrutture: ad esempio aziende di strutture petrolifere come la Halliburton e la Bechtel. Queste imprese costruivano reti elettriche, porti e strade nel paese indebitato. In questo modo il denaro prestato tornava in parte negli Stati Uniti, in parte finiva nelle tasche delle classi privilegiate locali, cioè i Guardiani, le quali, naturalmente, partecipavano gioiosamente all’impresa. Allo stato sovrano e al popolo veniva ‘regalato’ il debito pubblico e il conseguente doppio pagamento delle quote di capitale più gli interessi. «L’Ecuador, –  scrive Perkins – è oggi costretto a destinare oltre metà del suo prodotto lordo – cioè di tutta la ricchezza che produce – per ripagare debiti contratti con gli Usa.» Vi ricorda qualcosa?

     

    E questo non solo chiarisce tutti i golpe militari dell’America Latina, ma anche cos’è in soldoni il nostro debito pubblico e da chi e in che modo è stato generato. Ma sembra che i nostri giornalisti, i nostri politici, persino Mario Monti, che come grande economista queste cose le dovrebbe sapere e come capo del governo dovrebbe farcele sapere, non siano a conoscenza di questi impunibili crimini economici. E Colaninno ancora fa l’isterico quando Barnard da del “bugiardo” e del “criminale” a Mario Monti.

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    Racconta Perkins, che questo è solo il primo passo dei sicari dell’economia. La corporatocrazia americana, attraverso l’indebitamento dei cittadini, vuole in realtà “renderli loro schiavi”. All’Ecuador, non più in grado di ripagare, Washington chiede di cedere ciò che appartiene al bene comune, ad esempio enormi porzioni di foresta amazzonica ecuadoriana per farla sfruttare da imprese americane

     

    … come a noi italiani ora viene chiesto di vendere il nostro patrimonio comune immobiliare, le nostre spiagge, la nostra acqua. Praticamente una nuova invisibile colonizzazione.
    Tra i massimi ‘successi’ dei “sicari economici”, Perkins ricorda l’accordo riservato fra le corporations Usa e i membri della monarchia saudita ai tempi della prima crisi petrolifera del ‘72. Per le corporations era necessario tramutare la crisi petrolifera e il conseguente rincaro del greggio da sciagura a opportunità di arricchimento. In quel periodo la famiglia dei Saud, affogava nei petrodollari: le fu proposto di investirli in titoli Usa e in grandi opere. Le aziende americane trasformarono il deserto in agglomerati cittadini di dubbio valore estetico e  lo riempirono di impianti di raffinazione, molti dei quali inutili come le carceri e altre cattedrali nel deserto costruite sul nostro territorio e lasciate inutilizzate.

    A questi patti la monarchia saudita mantenne il greggio al prezzo convenuto con gli Usa. In cambio gli Stati Uniti assicurarono la famiglia Saud che avrebbe sostenuto il loro potere fino alla notte dei tempi. E ora chiediamoci perché non si interviene in Siria.

    “Quando noi Sicari economici fallivamo il bersaglio, – scrive Perkins – entravano in gioco gli Sciacalli. Sono gli uomini della Cia, che cercano di fomentare un golpe; se nemmeno questo funziona, ricorrono all’assassinio. Ma nel caso dell’Irak, gli Sciacalli non sono riusciti ad arrivare a Saddam: lui aveva delle controfigure, la sua guardia era troppo attenta. Perciò si è decisa la terza soluzione: la guerra”.

     

    Omar Torrijos

     

    Perkins narra di aver conosciuto personalmente Omar Torrijos, il dittatore di Panama morto in un incidente aereo nel ‘78. Torrijos fu ucciso, perché aveva stilato un accordo coi giapponesi per la costruzione di un secondo canale di panama, ed aveva ottenuto dall’Onu nel 1973 una risoluzione che obbligava gli Usa a restituire alla sovranità panamense il vecchio Canale.

    Le multinazionali Usa “erano estremamente arrabbiate con Torrijos”. Quando Ronald Reagan divenne presidente, egli fu costretto ad assumere come ministri due alti funzionari della ditta americana Bechtel, Caspar Weinberger alla Difesa e George Schultz per costringere Torrijos a rompere i negoziati coi giapponesi e di rinnovare il trattato del Canale di panama, riconsegnandolo agli americani. Torrijos non cedette alle minacce: furono mandati in azione gli Sciacalli. L’aereo di Torrijos, dice Perkins, cadde per un magnetofono che era stato riempito di esplosivo.

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    Enrico Mattei

    La stessa fine di Enrico Mattei.

    Come scrive Perkins “il denaro che gli Usa adoperano per indebitare i paesi poveri non è neppure denaro americano. Sono la Banca Mondiale e il Fondo Monetario a fornirlo”.

    Con la storia raccontata da Perkins nel suo libro-denuncia, possiamo comprendere meglio quali siano i meccanismi per mandare in default uno stato sovrano, anche se ricco come l’Italia. Per far questo i Mandanti hanno bisogno di Sicari che corrompano e di politici che si facciano corrompere … e questo, qua in Italia, non è certo un problema.

    febbraio 2012

    CONTINUA …

     

    Leggi qui la prima parte http://www.igiornielenotti.it/?p=1997

    Leggi qui la seconda parte  http://www.igiornielenotti.it/?p=2095

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