Uno strano viaggio (La conga de Fidel)
-
4 commenti
-
Dal tuo letto illuminato di luna venivano
non so quali odori tristi di fiori stanchi;
feriti dalla luna, i ragni ridevano
con leggeri suoni di lividi colori …
Camminava sugli specchi l’ora giallognola …
di fronte al balcone aperto, tra
… Leggi tutto
-
–
«Respirava come una nuotatrice e sorrideva allo stesso tempo, poi navigava sempre più veloce, andava ad arenarsi su una spiaggia e umida, la bocca aperta, ancora sorridente, come se a forza di grotte e di acque profonde, l’acqua fosse
… Leggi tutto
-
–
GUARDIA DE AMOR
–
Pongo la mia volontà nella sua armatura
di dolore, di travaglio, e di purezza
in ogni porta della fortezza
perché riesci sempre ad entrare nella mia amarezza.
–
Messaggi di delizia e tenerezza
ascolto attorno,
… Leggi tutto
-
–
Al di là della lama di cristallo,
straniera.
Per averti,
solo per un momento,
canterò il Canto del Diamante,
poi le mani mie saranno tue,
straniere,
solo per un momento.
–… Leggi tutto
-
Vuol dire amare
correre in fondo
al cortile
e fino alla notte corvina
spaccare al legna
con la scure lucente
giocando con la propria forza.
Amare è balzare
dalle lenzuola
stappate dall’insonnia
gelosi di Copernico.
Lui e non il
… Leggi tutto
-
–
Certamente c’è un cielo …
.
Certamente c’è un cielo,
c’è un cielo in una città nel mondo,
c’è un cielo in un’ora del giorno,
c’è un cielo e ci sono momenti
nella rivoluzione degli astri,
in cui luce
… Leggi tutto
-
–
Daimòn
–
Il mio alimento?
In primavera mi nutro di vaghe forme di donne,
di sole e gesti nudi d’estate,
di città da costruire e di castelli abbandonati in autunno.
D’inverno, poi, fingo piccole morti
e ascolto gemiti di
… Leggi tutto
-
–
–
Abbiamo qui un amico è del villaggio di Kareak nel Cerkesc. Vi sono cose nascoste in lui come nei grandi libri. Ha interesse per la gente istruita per le notizie della radio e per gli indovinelli. Il suo
… Leggi tutto
-
–
Fu lungo il mio cammino fino a te,
la vita intera quasi ti cercai
per serpeggianti avidi incontri
con altri, e tu non venivi.E fino a dove s’apriva il tuo sguardo,
… Leggi tutto
ombre attraversai e rumori sordi,
-
Lasciare che sia,
entrare in allerta.
Sotterranea inquietudine di pelle suggerita dal tuo volto.
Restare sulla sponda di un fiume e nei pressi del ponte
dove ammiccano soli dispersi
sulla cresta perlata delle onde,
forse campi a noi sconosciuti
in
… Leggi tutto
-
–
Uno Spicchio di luna di miele – a M.B.
-ù
Non dimenticare mai
come sgorga l’acqua nella banchina,
e come è elastica l’aria
(come un salvagente).
-ù
Accanto i gabbiani gridano,
e i panfili guardano nel cielo,
e le
… Leggi tutto
-
Un ricordo
–
Non c’ è uomo che giunga a lasciare una traccia
su costei. Quant’è stato dilegua in un sogno
come via in un mattino, e non resta che lei.
Se non fosse la fronte sfiorata da un
… Leggi tutto
-
–
Fr. 747
–
Cadde tanto in basso – nella mia considerazione –
che lo udii battere in terra –
e andare in pezzi sulle pietre
in fondo alla mia mente ––
ma rimproverai il fato che lo abbatté
… Leggi tutto
-
–
Incontro
–
Queste dure colline che han fatto il mio corpo
e lo scuotono a tanti ricordi, mi han schiuso il prodigio
di costei, che non sa che la vivo e non riesco a comprenderla..
… Leggi tutto
L’ho incontrata, una
-
–
–
A volte stavano insieme,
sull’orlo dell’abisso.
Di qua l’incontro,
là la separazione.
Lì,
solo lì,
si amavano.
Agosto 2013
La foto: Identificazione di una donna di M. Antonioni
-
Vorrei sapere quando ti ho perso
… Leggi tutto
in quale data in che momento
forse quel martedì ch’ero triste
o un mese prima d’averti visto
forse quella domenica pomeriggio
ch’ero allegra e parlavo troppo di me
forse in una data remota
-
–nomadismo …
–
Un mondiale nomadismo è cominciato nel buio:
… Leggi tutto
sono gli alberi che vagano sulla terra notturna.
Sono i grappoli che fermentano in vino dorato,
sono le stelle che di casa in casa peregrinano,
sono i fiumi che
-
Marina Cvetaeva
–
ad Anna Achmatova
–
Violinista fu un qualche mio antenato,
cavallerizzo, e ladro anche, per giunta.
Non per nulla ho l’istinto della zingara
e i miei capelli odorano di vento!
Non è lui, l’olivastro, che dal
… Leggi tutto
-
Forse una volta…
mi sarò svegliata di soprassalto
fuggendo un sogno non bello.–
Al di là della porta, le voci dei grandi,
ancora non sazi d’essere assieme …–
Ascoltavo il brusio …
… Leggi tutto
voci soffuse parlavano ed io
-
–
Miele
–
Amore e finitudine,
fondenti.
Cola
diamante puro
in vasche digiune
ripiene di miele.
Pertanto,
vermi e serpenti
dormiranno in nidi.
–
* * *
–
Poeta
Sono solo poeta
altro non so fare.
Il sudore
… Leggi tutto
-
LE BATEAU IVRE
Comme je descendais des Fleuves impassibles,
Je ne me sentis plus guidé par les haleurs:
Des Peaux-Rouges criards les avaient pris pour cibles,
Les ayant cloués nus aux poteaux de couleurs.Mentre scendevo lungo Fiumi
… Leggi tutto
-

.
Lo que me gusta de tu cuerpo es el sexo.
… Leggi tutto
Lo que me gusta de tu sexo es la boca.
Lo que me gusta de tu boca es la lengua.
Lo que me gusta de tu lengua es la
-
–
Le poesie che ho vissuto tacendo sul tuo corpo
… Leggi tutto
mi chiederanno la loro voce un giorno, quando te ne andrai.
Ma io non avrò più voce per ridirle, allora. Perché tu eri solita
camminare scalza per le stanze, e
-
–Crisòtemi
[…]
Di pomeriggio tardi, inverno e estate, nel giardino, o qui alla finestra, sotto
… Leggi tutto
l’influsso della stella della sera, sollevavo la mano sinistra
a sfiorarmi le labbra, lentamente, con cura, distrattamente, torno
torno,
come per aiutare il formarsi
-
–
Show
–
Guardateli in faccia
guardateli.
Sono loro i ‘governanti’.
Le nostre ‘guide’.
I ‘tutori’ –
eletti – della nostra vita.
Guardateli.
Ripugnanti.
Sordidi fautori
‘dell’ordine’, il limo
del loro animo tinge
di pus la sicumera,
dei lineamenti.
Sono
… Leggi tutto
-

v
La trasgressione profuma
Di sigarette
A mezzanotte
Col vento che trasporta qualsiasi
Rumore nelle tue orecchie
Ti fa rotolare in quelle paure
Che ti danno vita per un minuto
Per poi bruciarti accanto tutta la vita
E di sicuro … Leggi tutto
-
–
Torno la notte
–
D’improvviso torno
la notte
con le mie scarpe d’acqua.–
Mi spoglio
… Leggi tutto
nel lento
esercizio delle mani
e cerco
soltanto
un oggetto mio,
una piccola barca,
una cometa,
un circo di cose inventate,
figure quotidiane,
-
–Le tue mani ostinate
–
Poi a letto penso a te,
la tua lingua metà oceano, metà cioccolata,
alle case dove entri con disinvoltura,
ai tuoi capelli di lana d’acciaio,
alle tue mani ostinate
e come rosicchiamo la … Leggi tutto
-
Brani da La morte di Empedocle
Nel mio silenzio sei giunto con passo
lieve, giorno splendido, e mi hai trovato,
amico, nel buio della grotta, ma non venivi
inatteso …
(…)
Io so chi sono; io … Leggi tutto


























