• Si scrive … si legge … – Notizie dal fronte del senso

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    di Salvo Carfì

     

    Questa mattina, dopo un paio di caffè, ho cominciato a guardare le notizie sui giornali. Praticamente mi sono fatto la mia rassegna stampa personale. Due sono i fatti di cronaca … nera che mi hanno colpito maggiormente. Entrambi i delitti, nonostante i nomi siano diversi, hanno gli stessi mandanti, gli stessi esecutori, gli stessi complici, la stessa connivenza mediatica. I responsabili dei delitti sono coperti  da una solida cortina fumogena di non senso. Sto parlando dei fatti di piazza Taksim in Turchia e del decreto legge denominato, berlusconicamente,  “del fare”.

    È chiaro che la tirannia islamofascista di Erdogan viene protetta dal potere finanziario internazionale che vede nella teocrazia turca un potente mezzo di coercizione. Al contrario della costrizione religiosa cristiana che da anni ha delle forti carenze coercitive nei paesi occidentali. Il capitale globalizzato si sposta cercando terreno fertile in quei paesi in cui a grazie al controllo religioso, che toglie senso all’esistenza terrena, è possibile lo sfruttamento disumano.

    avvocati

    Di fronte a tutto questo i governi europei, lasciano che Piazza Taksim, diventi il luogo in cui il capitale privato – quello che voleva trasformare quel luogo di incontro sociale in un enorme centro commerciale globalizzato – possa mostrare tutta la propria onnipotenza e la propria forza.

    Qualche giorno leggendo le dichiarazioni del ministro degli esteri Emma Bonino sono rimasto di sale: «È un errore guardare alla Turchia con un occhio offuscato da modelli ingannevoli. Si è parlato di primavera turca, ma non è così. I turchi non sono arabi e Piazza Taksim non è Piazza Tahrir». Poi mi sono chiesto che senso potessero avere le sue parole. Poi mi sono ricordato che la Bonino è spesso presente alle riunioni del Gruppo Bilderberg, quindi ho fatto due più due, e alla fine il risultato è questo: la dichiarazione della Bonino è una velata disposizione che serve a sostenere il macellaio Erdogan.  Una frase per tranquillizzare l’amico turco che potrà continuare imperterrito a reprimere come e quanto vorrà. Infatti Erdogan non se lo ha fatto ripetere due volte e si è messo ad arrestare anche i medici e gli avvocati che cercavano di curare ed assistere legalmente  i ragazzi di Piazza Taksim.

    medici

    È per questo che nel titolo parlo di “fronte del senso”. Ne parlo perché l’attacco più insidioso perché invisibile, viene dalle parole di una come la Bonino et similia , che con le loro parole destrutturano la realtà vera, lasciandone sul selciato il cadavere disseccato di senso.

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    L’altro delitto, glorificato da giornali, politici, sindacalisti, giornalisti, è il famoso “decreto legge del fare” di cui Berlusconi va giustamente  fiero.

    Per quel poco che sono riuscito a leggere più che una misura per alleviare la crisi economica a mi sembra il solito decreto legge “per fare” … fare un piacere a chi la crisi più che subirla la cavalca per proprio tornaconto.

    Tra le ottanta “misure per ripartire” c’è quella che regala 5mld per gli investimenti alle imprese, per macchinari che, data la crisi produttiva, non servono a nulla. Il senso: regalare un po’ di denaro a chi di denaro ne ha già abbastanza.

    Poi c’è la misura in tema di sicurezza sul lavoro che lascia tutti i dipendenti, con contratto determinato,  senza coperture infortunistiche. Il senso: togliere alle aziende l’onere della sicurezza sul lavoro, e creare un’ulteriore diseguaglianza tra coloro che hanno la copertura e coloro a cui è stata tolta. Dividi e impera!

    C’è anche l’abrogazione della responsabilità solidale dell’appaltatore con il subappaltatore se questi non versa i contributi ai dipendenti. Il senso: io appaltatore prendo 100 milioni per fare la tal opera, ne do 50 al mio subappaltatore e gli dico “fa un po’ come cazzo ti pare”. È chiaro il senso? Una vera e propria  istigazione a delinquere!

    Raccapricciante è stato il commento della segretaria Cgil Camusso: «Nel decreto “del fare” del governo “ci sembrano segnali positivi, ma ci riserviamo una valutazione completa dopo aver letto i testi con molta attenzione». Come se la Camusso non fosse in grado di decifrare al volo come ho fatto io questo decreto legge del “governo a larghe intese”.

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    Ce ne sono decine di queste misure “per fare” arricchire chi ricco già lo è, vi dico l’ultima, quella che elimina la tassa sulle barche piccole – quelle fino a 14 metri  che costano dai duecentomila euro in su – e dimezza la tassa per quelle medie, che possono costare anche due milioni di euro. Questo perché la tassa non viene stabilita sul costo del natante ma sulla misura. Quindi io mi posso comprare una quattordici metri in oro e non pago un euro di tasse. Il senso di questa misura “del fare” lo lascio a voi. Loro dicono che è per incentivare la cantieristica italiana in crisi; io dico che è un sordido imbroglio perché la cantieristica gli imprenditori italiano l’hanno spostata nei paesi in cui si può sfruttare meglio la mano d’opera. Così potranno continuare a vendere ai ricchi italiani le loro barche costruite all’estero e i ricchi italiani non pagheranno le tasse come hanno sempre fatto.

    A dimenticavo: io non ho visto nessun aiuto alla cultura e al turismo culturale, le uniche possibilità reali per uno sviluppo sostenibile anche dal punto di vista umano.

    fumo

    Questa mattina, dopo la mia rassegna stampa, ho anche pensato che tutto ciò che ci viene detto dai nostri politici e trascritto acriticamente dai nostri informatori mediatici, va letto in un altro modo: se scrivono grandi intese , si legge associazione finalizzata alla soppressione dei diritti costituzionale; se scrivono sindacato Cgil , si legge pastore colluso con chi ogni anno giorno vuole tosare la pelle degli operai;  se scrivono Ministro dell’economia , si legge propugnatore di interessi privati; se scrivono decreto legge “del fare”, si deve leggere legge che privilegia i più ricchi a scapito dei più poveri.

    Voi dite che esagero? Vedremo, il tempo è rivelatore.

    17 giugno 2013

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