• Caro amico mio “partecipare, è difficile quasi come volare”

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    chagall sulla città

     

    Igor BELKOVSKY

    di Jeanne Pucelli

    Visto l’esito che ha avuto l’articolo del 14 luglio di Jeanne Pucelli riproponiamo questo suo vaticinio :

    Quando ho letto l’articolo di Gian Carlo Z. in cui parlava del suo colpo di fulmine per Pippo Civati ho pensato “ ‘sto ragazzo si è lasciato imbambolare un’altra volta dal politico di turno; e sì che non è più un ragazzo e di delusioni ne dovrebbe aver prese abbastanza da chi di volta in volta gli è entrato nel cuore attraverso utopie e sol dell’avvenire a cui era il primo a non credere…”  … ma quasi istantaneamente la voce di Lucio Battisti giungeva sino a me «Amarsi  è un po’ /è come bere /più facile /è respirare. » e io terrorizzata avvertivo i bastioni del mio “politicamente single” vacillare.

    Calma, ho pensato, prendiamoci un caffè … il mio alter ego ha fatto un sospiro di sollievo e si è asciugato alcune scettiche gocce di sudore. Voi lo sapete, ve l’ho già spiegato: io sono single, politicamente single, e tale vorrei restare. Quindi andiamoci piano, mi sono detta … ma la mia innata ambivalenza mi metteva nella mente la voce di Lucio mio « Basta guardarsi e poi /avvicinarsi un po’ /e non lasciarsi mai /impaurire no, no.»

    É vero che messo confronto con la maggioranza dei suoi colleghi del Pd, Civati appare come un fiore cresciuto in mezzo a un letamaio, ma sempre in quel partito rimane, e quindi … ma cosa crede di poter fare? Di cambiare il partito dal suo interno? Ma questa non è un’utopia è paranoia perniciosa!!! Pensa forse di cambiare un partito in cui, come giustamente osservava Daniele Di Mario su La stampa, il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda avalla le “purghe” renziane e caccia gli eretici Corradino Mineo e Vannino Chiti? Si parliamo di quel Zanda che esattamente due anni fa si scagliava contro il presidente del Senato Renato Schifani (allora Pdl), colpevole di aver revocato il mandato al senatore azzurro Paolo Amato.

    Il Pd, di cui Civati fa purtroppo ancora parte, gridò allo scandalo e il Zanda dichiarò: «Le modalità con cui il senatore Schifani sta esercitando le funzioni di presidente del Senato vanno totalmente censurate sotto ogni profilo: istituzionale e regolamentare. La sostituzione in commissione di Vigilanza Rai del senatore Paolo Amato è del tutto illegittima. Il Regolamento prevede la sostituzione di un commissario solo in caso di sue dimissioni, incarico di governo o di cessazione per mandato elettorale. Il senatore Amato non si è dimesso ed è quindi tuttora legittimo commissario della Vigilanza, checché ne dica il presidente Schifani».

    Ma questa non è ambivalenza, è o dissociazione o disonestà intellettuale, e se lui è il capo dei senatori figuriamoci gli altri.

     

    E allora mi chiedo, perché Civati, e gli altri tredici parlamentari che si erano autosospesi, hanno, a quanto si dice, già deposto le armi, rientrando dall’autosospensione? Perché non hanno mantenuto il punto? Gian Carlo Z., se ho ben capito,  dice che  Civati è uno che sa aspettare, ma qui a forza d’aspettare passano gli anni e finisce la democrazia … ma, a proposito di democrazia, avete letto cosa è successo a Piacenza: è successo che nel nuovo regolamento, varato dalla segreteria provinciale capitanata dallo zelante segretario Gianluigi Molinari, e spedito ai rappresentanti del Pd della provincia, sta scritto:

    Art. 29 – Norme speciali per l’attività del Partito

    Gli iscritti al Partito Democratico della Federazione Provinciale di Piacenza debbono astenersi da commenti negativi e acostruttivi rivolti al Partito Democratico stesso nella persona dei singoli Segretari di Circolo, di Unione di Vallata, di Unioni d’Area o del Segretario/a Provinciale tramite social network o altri mezzi di informazione telematica e/o mediatica in generale se non hanno prima richiesto idonea convocazione del Circolo di riferimento e affrontato, in tale sede, e discusso le tematiche e gli argomenti che lo pongono in conflitto con il Partito stesso.

    Nel caso che gli iscritti non procedano nella predetta discussione, ma procedano direttamente alla pubblicazione sui social network dei commenti negativi e volti a portare nocumento acostruttivo al Partito Democratico gli iscritti e le iscritte resisi palesemente responsabili di tali atteggiamenti verranno deferiti al Presidente della Commissione di Garanzia dell’Unione Provinciale /Territoriale di Piacenza che procederà in forza di quanto previsto dal Codice Etico del Partito Democratico.

     

    “Nocumento acostruttivo”? Ma come parlano questi? Che significa che quando discuto con il mio capo un progetto sto facendo l’acostruttiva?

     

    chagall6

     

    Insomma a me sembra che questo documento rappresenti molto bene il clima opprimente che pervade il partito in mano a Renzi. Un bel balzo all’indietro ai tempi in cui il clerical-staliniano Togliatti, in simbiosi con il grande inquisitore Zdanov, barrava con la bava verde della sua stilografica ciò che non aderendo perfettamente alle direttive dell’apparato andava messo all’indice.

    Pensavo, d’accordo che Pippo Civati – che a me, tutto sommato, è abbastanza simpatico – è un uomo che sa aspettare, ma se veramente crede di poter smuovere a sinistra il Pd o anche solamente frenare il dissesto antropologico di quel partito è quantomeno un Don Quijote incallito, che si batte con uno stuzzicadenti contro i carrarmati renziani che hanno avuto il mandato di fare terra bruciata delle libertà democratiche…. È anche vero però che attorno a quel gruppo di piddini di sinistra che si incontrerà a Livorno dall’11 al 13 luglio si stanno radunando forze culturali considerevoli capaci di catalizzare le genti della sinistra ora disperse e amareggiate… e allora, forse. magari …

     

    Pensavo a questo mentre Lucio sussurrava «Amarsi un po’ /è un po’ fiorire /aiuta sai /a non morire.»

     

    lacrobata

    Che fare? È così difficile rimanere sugli spalti senza partecipare alle battaglie schierandosi … schierandosi con chi, ogni volta sembra raccogliere e ridare vita alla bandiera lacerata della sinistra … «Senza nascondersi /manifestandosi /si può eludere /la solitudine /però, però volersi bene no /partecipare /è difficile /quasi come volare».

    E se poi fosse l’ennesima delusione?  «Ma quanti ostacoli /e sofferenze e poi /sconforti e lacrime /per diventare noi /veramente noi …»

    Calma, calma, diamoci una calmata … Gian Carlo, amico mio, se son fiori fioriranno, ma intendiamoci: io rimango single, politicamente single … «Amarsi un po’ /è un po’ fiorire /aiuta sai /a non morire.»

    19 giugno 2014

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