• Campidoglio: ultime prove di tirannia e fra breve si va in scena

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    Il commissario di Roma Francesco Paolo Tronca in Campidoglio, 1 novembre 2015. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

    5 gennaio 2016 – Dopo la notizia delle privatizzazioni degli asili nido di Roma voluta dal Super-commissario Tronca (leggi qui) riproponiamo questo “vaticinio” della nostra Cassandra di Ilio .

    Il Messaggero poche ore fa scriveva :

    Gianluca Peciola, Sel. «Apprendiamo che nel documento unico di programmazione 2016-2018 il commissario Tronca ha previsto un piano di privatizzazione dei nidi comunali. Il programma stabilisce, a causa dell’impossibilità di reperire le risorse necessarie in Bilancio, la progressiva cessione allo Stato delle scuole dell’infanzia e la concessione a terzi dei nidi. Questo piano di privatizzazione è un altro effetto pericoloso della gestione commissariale voluta dal premier Renzi dell’amministrazione capitolina, e deve essere fermato. Non è possibile risparmiare su un servizio delicato come l’offerta educativa e scolastica per i più piccoli che deve restare pubblico».

    Invece due mesi fa Cassandra di Ilio ci scriveva:

    «Scusa ma qual è il problema? Se al governo c’è un primo ministro non eletto, se l’intero gruppo parlamentare non è stato democraticamente eletto, che ci vuole a non indire elezioni per il Comune di Roma e mettere a governare la città anziché un sindaco un tiranno gradito ai poteri forti?»

    Non le udite queste parole? Beh io le odo. Qualcuno dirà che sono deliri acustici ma che ci posso fare. Queste parole mi ronzano nella mente da un paio di giorni. Non so da dove vengano, ma sono certa che sono nell’aria. Vedremo.

    Nel frattempo rendo noto che la mia fervida immaginazione mi sta informando che fra qualche giorno Tizio comincerà a parlare di una gestione fallimentare causata dall’opacità e dalla mancanza di decisionalità; Caio scriverà che stando così le cose è meglio un commissario di ferro piuttosto che un sindaco di burro; e il politico Sempronio, non eletto, sicuramente prenderà la palla al balzo per insediare un suo consimile in Campidoglio. Le elezioni? Roba vecchia da rottamare!!!

    Ai cittadini romani verrà detto che, vista l’emergenza del Giubileo, è meglio che ‘sto super commissario abbia delle affinità elettive con il papa, anzi se si chiama Francesco come lui è ancora meglio … e poi creeranno lo slogan – TWO FRANCIS IS BETTER THAN ONE – . Meglio ancora se il Francesco 1.1 che dovrà affiancare il Francesco 1.0 è un cattolico oltranzista che schifa i matrimoni gay ed ecco fatto: il nuovo Podestà di Roma si chiama Francesco Paolo Tronca un nome e un cognome in cui stanno inscritti i programmi della sua tirann… pardon del suo governo.

     

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    Le voci mi dicono anche che terminato il Giubileo straordinario preteso da Francesco 1.0, al suo omologo del Capidoglio verranno donate le chiavi della città eterna in eterno e questo perché egli avrà riportato l’ordine e la moralità in questa città “senza onore”. Non dimentichiamo mai che la città morale d’Italia è Milano ed è da lì che viene Francesco Paolo Tronca che pare, si mormora, sia un devoto di Josemaría Escrivá de Balaguer il fondatore dell’Opus dei. Ma dove lo terrà il cilicio???

     

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    Ma chi è questo signore dal profondo inchino con la testa da ragioniere e il cuore da credente ?  Lui dice candidamente “Il Papa mi dà forza” come d’altronde, con altre parole, lo dice in “sinistronso” Fassina, che vede in Bergoglio una grande guida per la sinistra. Stefano Fassina: «Bisogna riscoprire la dignità della persona come dice la dottrina sociale di  Papa Francesco» SIC

    Voi non ci crederete ma odo già il suo discorso con il quale si prende, suo malgrado ovviamente, la responsabilità del governo della suburra italiana.

    «Concittadini, militari, autorità religiose e civili, Signore e Signori,

    Vostra Cassandra Di Ilio

    Dopo un anno passato con voi e con Francesco e con i credenti giubilanti – mondati da ogni peccato per il solo fatto di aver calpestato i sanpietrini romani – salgo guidato da colui che tutto vede e provvede, su questa tribuna per ricordare al popolo del Roma la situazione in cui ho trovato la città e l’impatto che ha avuto sulla mia anima cattolica… ma non ho parole!

    Ora dopo un anno paradisiaco, mi hanno chiesto di divenire tirann.. pardon, un piccolo lapsus, governatore di Roma e mi sono assunto, obtorto collo, questo compito con piena responsabilità e con la certezza di essere in piena conformità con la missione che lo Stato mi assegna. Sarò il più vigile custode dei più alti valori morali, intellettuali, sociali, e politici ecc. ecc..

    Negli anni trascorsi chi ha governato questa città l’ha trascinata nell’idolatria. Voglio soltanto ricordare che su questo sacro suolo venivano certificati i matrimoni gay contratti in paesi in cui la vergogna non esiste. Pertanto, onde evitare eventi così disastrosi, con le forze armate e la polizia al mio fianco ho preso il governo ispirato dalla nobile missione di salvare definitivamente Roma dal marchio infamante di città dissoluta. Le misure prese forse possono sembrare esagerate ma i carri armati e le ronde notturne dei leghisti, che appoggiano il mio governo, sono piccole misure per garantire il mantenimento dell’ordine interno e la sicurezza fisica e morale di tutti i cittadini. Inoltre garantiscono la salvaguardia della razza messa in pericolo dai matrimoni misti tra cristiani e mussulmani.

    Quando l’ordine e la disciplina e la morale sono violati – come è successo e come ancora succederebbe se tornassimo al caos delle libere elezioni – la presenza delle forze armate pacifica la città e reprime la profonda decadenza morale dovuta ad un caos ateo che mette la città in grave pericolo.

    Sarà mio compito e dovere delle forze armate e della polizia quello di ripristinare un modo di vivere cristiano nel paese, anche se questo significa rompere i sani principi dello Stato democratico e le norme che la legge prevede. Ma come diceva un mio caro amico cileno, a sua volta grande amico del “santo subito” Giovanni Paolo II, queste leggi speciali saranno applicate solo per un breve periodo … sempre che tutto ritorni in fretta nei piani di Dio. Andate in pace, amen.»

    Deliri ? Vedremo!!!!

    Sempre vostra: Cassandra Di Ilio

    2 novembre 2015

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